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	<title>la cucina di calycanthus</title>
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	<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 22:55:41 +0000</pubDate>
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		<title>gazpacho n°11. gazpacho di basilico (e fumetti delle vacanze)</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 22:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilfotografo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[gazpachos]]></category>

		<category><![CDATA[basilico]]></category>

		<category><![CDATA[gazpacho]]></category>

		<category><![CDATA[sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Siamo tornati. Abbiamo disfatto valigie, messo i panni a lavare, stipato il frigorifero e la dispensa di tutto quello che siamo riusciti a far entrare in macchina e ora non ci rimane che provare a consolare il gatto che si è chiuso nell&#8217;armadio per protesta.
Lui, il gatto, non ha preso bene il rientro dalla campagna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/08/gazpachobasilico.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2339" style="float:none" title="gazpachobasilico" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/08/gazpachobasilico.jpg" alt="" width="349" height="525" /></a></p>
<p>Siamo tornati. Abbiamo disfatto valigie, messo i panni a lavare, stipato il frigorifero e la dispensa di tutto quello che siamo riusciti a far entrare in macchina e ora non ci rimane che provare a consolare il gatto che si è chiuso nell&#8217;armadio per protesta.<br />
Lui, il gatto, non ha preso bene il rientro dalla campagna alla città, ha l&#8217;aria di chiedersi dove sono gli odori, le farfalle, i gechi e le lucertole, la gatta Fiammetta (e i suoi gattini con cui ha intessuto complessi rapporti di amore-odio-curiosità-indifferenza-sopportazione), il cane Pluto e tutta l&#8217;erba, la terra in cui si è ruzzolato fino a cambiar colore, le palme su cui si è fatto le unghie finalmente con soddisfazione, i pappagallini del vicino. Sì perché c&#8217;eran talamente tante cose lì in campagna, che si è dimenticato persino di mangiare, lui&#8230;</p>
<p>e noi? noi no. Cercando di riassumere le vacanze potremmo dire che ci siamo soprattutto riposati, almeno i due terzi di noi: Marie è un po&#8217; stacanovista ed ha tirato dritto ma dovrebbe a breve recuperare almeno un poco, il fotografo si è goduto Barcellona qualche settimana, ma poi si è ritirato a poltrire (più o meno) in Sicilia e lì, a dispetto di chi giurava che non saremmo stati capaci, abbiamo davvero staccato la spina. Pochi chilometri, molti bagni, molti amici, molta amaca, molto Maigret, molta campagna, molti limoni, molte verdure&#8230; insomma quasi come il gatto.</p>
<p><span id="more-2338"></span></p>
<p>Sul fronte alimentare però non ci siamo proprio del tutto dimenticati di mangiare, anche perché gli orti disseminati tra i limoni aiutavano, anzi diciamo che facevano quasi tutto loro. Così il fotografo, tra il riposino e la siesta, si è dedicato a qualche gazpacho più o meno tradizionale, utilizzando qua e là quel che capitava a tiro.<br />
Di cucuzze lunghe, limoni e altre cosette del nostro fumetto-vacanza magari parleremo ancora i prossimi giorni perché certo siamo felici di essere tornati, ma come il gatto abbiamo anche noi qualche nostalgia&#8230;</p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/09/pomodori1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2346" style="float: none;" title="pomodori1" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/09/pomodori1.jpg" alt="" width="349" height="1351" /></a><br />
<a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/09/cucuzza2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2347" style="float:none" title="cucuzza2" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/09/cucuzza2.jpg" alt="" width="349" height="761" /></a><br />
<a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/09/limoni3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2348" style="float: none;" title="limoni3" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/09/limoni3.jpg" alt="" width="349" height="1600" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/09/trunzo4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2349" style="float:none" title="trunzo4" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/09/trunzo4.jpg" alt="" width="349" height="1009" /></a></p>
<p>e gazpachos&#8230;</p>
<p><strong>la ricetta<br />
</strong><br />
<strong>ingredienti</strong></p>
<p>3 grandi pomodori rossi e carnosi<br />
1/2 cetriolo<br />
1/4 peperone<br />
1 spicchio di aglio privato dell&#8217;anima centrale<br />
1 folto mazzo di basilico fresco (una trentina di foglie)<br />
la mollica di una fetta di bane bianco del giorno prima<br />
un quarto di bicchiere di aceto di vino rosso di ottima qualità (ci vorrebbe aceto di jerez invecchiato)<br />
mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva<br />
acqua<br />
sale</p>
<p>tagliate i pomodori in pezzi levando la maggior parte dei semi, tagliate il peperone in pezzi togliendo la totalità dei semi, sbucciare il cetriolo e tagliarlo in pezzi, rompete in pezzi la mollica di pane e mettete il tutto in un recipiente chiuso insieme all&#8217;aglio, all&#8217;aceto e all&#8217;olio. Lasciate in frigorifero a macerare per qualche ora.<br />
Lavate il basilico, usate solo le foglie gettando i rametti, e aggiungetelo agli altri ingredienti nel mixer. Frullate a lungo aggiungendo il sale (un cucchiaino da te raso basterà, ma assaggiate per bilanciare le dosi anche dell&#8217;aceto e dell&#8217;olio) e acqua se necessario per arrivare ad una consistenza liquida ma cremosa.<br />
Conservate in frigorifero e servite molto freddo, se necessario ripassate al mixer all&#8217;ultimo momento.</p>
<p>maite, marie e il fotografo</p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maite-marie-foto-firma.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-23" style="float:none" title="maite-marie-foto-firma" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maite-marie-foto-firma.jpg" alt="" width="290" height="90" /></a></p>
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		<title>chiuso per ferie</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 14:37:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilfotografo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[appunti]]></category>

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		<description><![CDATA[
è ufficiale: siamo in vacanza!
Ci rivediamo a settembre con qualche novità covata in questi mesi. Intanto, in queste ultime ore, aspettiamo di prendere aerei, finiamo di sbrinare il frigorifero, andiamo a caccia di un trasportino per il gatto con misure impossibili (mannaggia all&#8217;Alitalia!) e soprattutto salutiamo gli amici.
Buonissime vacanze.

maite, marie e il fotografo

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/08/cappelli.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2333" style="float:none" title="cappelli" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/08/cappelli.jpg" alt="" width="349" height="525" /></a></p>
<p>è ufficiale: siamo in vacanza!</p>
<p>Ci rivediamo a settembre con qualche novità covata in questi mesi. Intanto, in queste ultime ore, aspettiamo di prendere aerei, finiamo di sbrinare il frigorifero, andiamo a caccia di un trasportino per il gatto con misure impossibili (mannaggia all&#8217;Alitalia!) e soprattutto salutiamo gli amici.</p>
<p>Buonissime vacanze.</p>
<p><span id="more-2332"></span></p>
<p>maite, marie e il fotografo</p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maite-marie-foto-firma.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-23" style="float:none" title="maite-marie-foto-firma" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maite-marie-foto-firma.jpg" alt="" width="290" height="90" /></a></p>
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		<title>frittelle di riso con quasi niente</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 20:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilfotografo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[per dolce]]></category>

		<category><![CDATA[riso]]></category>

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		<description><![CDATA[
Assenti, siamo stati molto assenti, tanto da aver lasciato sola la piccola Nina nella sua pioggia di riso. Ma qui i lavori incalzano e abbiamo cominciato a tirare il fiato da poche ore, giusto in tempo per cominciare finalmente a pensare alle vacanze.
C&#8217;è da dire che il tempo, quello atmosferico, ci proietta, almeno qui tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/fririso.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2331" style="float: none" title="fririso" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/fririso.jpg" alt="" width="349" height="525" /></a></p>
<p>Assenti, siamo stati molto assenti, tanto da aver lasciato sola la piccola Nina nella sua pioggia di riso. Ma qui i lavori incalzano e abbiamo cominciato a tirare il fiato da poche ore, giusto in tempo per cominciare finalmente a pensare alle vacanze.<br />
C&#8217;è da dire che il tempo, quello atmosferico, ci proietta, almeno qui tra le montagne, più verso l&#8217;autunno che non verso l&#8217;agosto di sole e di sonno a cui aspiravamo. Ma sembra che sarà solo una parentesi, che la pioggia finirà domani e dunque tra pochi giorni saremo sparpagliati tra Barcellona, l&#8217;amaca siciliana e il patio nel Chianti, ognuno nella sua &#8220;isola&#8221;. Poi chissà che per fine agosto non si riesca a ritrovarsi con di nuovo la voglia di cucinare che anche quella, diciamocelo, se ne è andata un po&#8217; in vacanza.</p>
<p>Tra voglia latitante e frigo desertificato da troppi spostamenti in giro per l&#8217;Italia, per la ricetta con il riso abbiamo virato sul minimal, ma di quelli tradizionali. Queste frittelle di riso sono veramente solo riso, zucchero e frittura, con soltanto un cucchiaio di farina a reggere l&#8217;impasto: niente uova, niente latte, niente marmellata, niente crema&#8230; niente insomma. Eppure i ricordi sono tanti perché queste frittelle qui erano quelle che a Siena le fanciulle di questo blog hanno mangiato a quintalate negli anni dell&#8217;Università, e una delle due pure prima. In piazza del Campo compariva ad annunciare la fine dell&#8217;inverno un banchetto che le sfornava fino a San GIuseppe: croccanti, caldissime in cartoccini che scaldavano le mani e una tirava l&#8217;altra.</p>
<p><span id="more-2330"></span></p>
<p>per 5 persone (più o meno)</p>
<p>500 g di riso<br />
2 litri di acqua<br />
1 limone<br />
140 g di farina<br />
un pizzico di sale<br />
olio extravergine di oliva per friggere<br />
zucchero semolato</p>
<p>Il giorno prima cuocere il riso in acqua leggermente salata con la scorza del limone. Lasciar raffreddare il riso, coprendolo solo con un panno di stoffa.<br />
Il giorno dopo aggiungere la farina e impastare senza rompere troppo i chicchi. Formare delle palline aiutandosi con un cucchiaino e friggerle in un pentolino alto possibilmente in olio extravergine di oliva caldissimo. Le frittelle durante la cottura devono &#8220;stare zitte&#8221;, non devono cioè essere in nessun modo bagnate, cosa che le farebbe chiacchierare. Una volta scolate e asciugate dell’eccesso di olio passarle ancora caldissime nello zucchero semolato e mangiarle immediatamente.</p>
<p>maite</p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maitefirma.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15" style="float: none" title="maitefirma" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maitefirma.jpg" alt="" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>ritratti alimentari 17. nina e il riso</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 21:33:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilfotografo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[ritratti alimentari]]></category>

		<category><![CDATA[riso]]></category>

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		<description><![CDATA[
clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla
Sono giorni di grande caldo e per i calycanti pure di grande lavoro. Avremmo molta voglia di un bagno in piscina se non proprio in un mare profumato. A ben guardare ci accontenteremo pure di una vasca da bagno con ghiaccioli galleggianti, e forse forse pure di mettere a bagno i piedi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/nina_g.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2328" style="float:none" title="nina_p" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/nina_p.jpg" alt="" width="350" height="562" /></a><br />
<span style="color: #888888;">clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla</span></p>
<p>Sono giorni di grande caldo e per i calycanti pure di grande lavoro. Avremmo molta voglia di un bagno in piscina se non proprio in un mare profumato. A ben guardare ci accontenteremo pure di una vasca da bagno con ghiaccioli galleggianti, e forse forse pure di mettere a bagno i piedi in una tinozza per qualche ora.<br />
Ecco allora che, a riguardarla oggi la <a href="http://sinfonina.blogspot.com/" target="_blank">ni-ne-tta</a> dolcissima e bella sotto una pioggia di riso, sembra quasi che l&#8217;immagine ci possa rinfrescare. La giornata in cui è stata scattata, alla vigilia del nostro pic nic tutto bianco, segnava l&#8217;inizio dell&#8217;estate. Nina e il suo riso ci ricorda che per andarle incontro, all&#8217;estate, occorre solo un vestito bianco, un sorriso disarmante e un ombrellino vezzoso!</p>
<p><span id="more-2326"></span></p>
<p>grazie a Nina di cuore per la pazienza di incastrare la sua gita romana in un planning complicatissimo e soprattutto per la spontaneità del suo giocare.<br />
Un grazie particolare ad Adriana per l&#8217;ombrellino e a Micaela e WuBi per l&#8217;assistenza tecnica e &#8220;piscologica&#8221; agli scatti.</p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/nina_b.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2327" style="float:none" title="nina_b" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/nina_b.jpg" alt="" width="349" height="1046" /></a></p>
<p>maite, marie e il fotografo</p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maite-marie-foto-firma.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-23" style="float:none" title="maite-marie-foto-firma" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maite-marie-foto-firma.jpg" alt="" width="290" height="90" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>pasta per gechi</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 22:48:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maite</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[con le farine]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;ambiguità vale la pena scioglierla subito: non si tratta di dare da mangiare ai gechi anche se l&#8217;idea sarebbe di quelle folgoranti, perché, diciamocelo, sono così carini che la voglia verrebbe di farseli amici, di tenerseli in casa come animaletti domestici, e a pensarci conosco più di una persona che ha almeno provato a passare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/gechi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2325" style="float: none" title="gechi" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/gechi.jpg" alt="" width="349" height="525" /></a></p>
<p>L&#8217;ambiguità vale la pena scioglierla subito: non si tratta di dare da mangiare ai gechi anche se l&#8217;idea sarebbe di quelle folgoranti, perché, diciamocelo, sono così carini che la voglia verrebbe di farseli amici, di tenerseli in casa come animaletti domestici, e a pensarci conosco più di una persona che ha almeno provato a passare dall&#8217;intenzione ai fatti.<br />
No, no qui si tratta di un problema molto più da femmina, come direbbe qualcuno, ovvero come riuscire finalmente a usare una (ma sono tante) di quelle formine da biscotti comprate in un raptus compulsivo di acquisti da cucina. E qui bisognerebbe aprirla una parentesi perché frequentando case di gente che cucina, spesso, spessissimo anzi, ci si è consolati difronte a collezioni pari e pure qualche volta superiori a quelle di casa nostra. Un po&#8217; come quando da bambine ci si trovava per giocare alle bambole e si voleva mostrare all&#8217;amica del cuore tutti i vestitini, gli accessori, le scarpine&#8230; ecco, con gli attrezzi da cucina e in particolar modo con le formine la sensazione è un po&#8217; quella. Persino Elena-comida, che pure ha girato mezzo mondo e conosce bene il peso di un trasloco con l&#8217;Oceano nel mezzo, ha una sua collezione di formine che ho tenuto tra le mani, rassicurandomi  un poco per quella che continuo a considerare una passione un tantino insana, ma almeno condivisa.</p>
<p><span id="more-2324"></span><br />
Dunque le formine, i taglia biscotti, figurativi, astratti, con tutte le forme geometriche di tutte le scale possibili, e un bestiario completo di animali favolosi, compresi quelli estinti o mitologici, per non parlare di fiori, farfalle, qualche strumento musicale. Ma poi all&#8217;atto, quando le formine si devono usare si finisce per avere in mano solo quelle due o tre, le più consuete, le più banali e il perché è presto detto: sono quelle che riescono. Sì, perché le formine a cavalluccio marino tutto inanellato, o a geco con le zampe palmate sono bellissime da vedere ma poi quando ti trovi a tagliare la pasta maledici tutti i dettagli e al terzo tentativo le metti da parte e torni sul cerchio, il triangolo, il cuore, arrivando al massimo al margheritone. Per non parlare del passaggio dal forno che può cancellare in 3 minuti la fatica di mantenere intatto il disegno e di trasportarlo integro dal piano di lavoro alla teglia.<br />
Tutto questo lungo preambolo per dare un happy end a una frustrazione che posso immaginare condivisa: esistono impasti possibili anche per le formine che più amiamo, esistono paste per i gechi.<br />
Alla mia sono arrivata per caso con i ritagli dell&#8217;impasto di una scaccia ragusana, pasta semplicissima e un po&#8217; magica: farina di grano duro, acqua, sale, olio, vino bianco e limone. è elastica, malleabile, non lievita e, quasi dimenticavo, è pure buona.</p>
<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><strong>La ricetta</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Ingredienti</strong></p>
<p class="MsoNormal"><span>500 g di farina di semola di grano duro<br />
1 bicchiere di acqua tiepida (circa)<br />
3 cucchiai di vino bianco<br />
mezzo limone<br />
3 cucchiaio di olio extravergine di oliva<br />
1 cucchiaino di sale</span></p>
<p><!--StartFragment--><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal">Formare la fontana con la farina, unire il sale e con una mano cominciare ad amalgamare l’acqua tiepida versata con l’altra mano. Proseguire impastando e incorporando progressivamente il vino bianco e il succo di limone, la pasta deve essere lavorata a lungo finché non risulta molto morbida ed elastica. A quel punto stenderla e ricoprirla di olio extravergine di oliva, quindi ricominciare a impastare finché tutto l’olio non sarà perfettamente assorbito e incorporato. Stendere la pasta e ritagliare le forme desiderate.</p>
<p class="MsoNormal">maite</p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maitefirma.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15" style="float: none" title="maitefirma" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maitefirma.jpg" alt="" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>palermo, &#8220;cumu veni si cunta&#8221;</title>
		<link>http://lacucinadicalycanthus.net/?p=2322</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 23:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilfotografo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[vernici]]></category>

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		<description><![CDATA[
Due righe su Palermo giusto per dire che ieri alla Galleria Garage proprio vicino, vicino alla Focacceria di San Francesco si è svolta una serata anche, almeno, in parte Calycanta.
Noi non c&#8217;eravamo, purtroppo, perché sono giornate di fuoco, passate a rincorrere un progetto di cui speriamo presto di poter parlare, ma in spirito, amicizia e ricette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/pale.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2323" style="float:none" title="pale" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/pale.jpg" alt="" width="349" height="525" /></a></p>
<p>Due righe su Palermo giusto per dire che ieri alla <a href="http://www.exibart.com/profilo/sedev2.asp?idelemento=7000" target="_blank">Galleria Garag</a>e proprio vicino, vicino alla Focacceria di San Francesco si è svolta una serata anche, almeno, in parte Calycanta.<br />
Noi non c&#8217;eravamo, purtroppo, perché sono giornate di fuoco, passate a rincorrere un progetto di cui speriamo presto di poter parlare, ma in spirito, amicizia e ricette c&#8217;eravamo eccome. Così abbiamo ripescato questa immagine di uno dei mercati della città, perché c&#8217;è un po&#8217; tutto: la vita del cibo, la luce, il colore e l&#8217;arte. Se siete o passate a Palermo, magari fateci un salto alla galleria, perché certe cose bisogna proprio vederle e poterle <em>cuntare </em>così come vengono e come sono.</p>
<p><span id="more-2322"></span></p>
<p>Un grazie di cuore a Micaela e Antonio!</p>
<p>Qui sotto qualche dettaglio dal comunicato stampa della galleria:</p>
<p><strong>APERITIF AROMATIQUE RENFORCE&#8217; &#8230; CUMU VENI SI CUNTA!!!</strong><br />
ARTE CON GUSTO: cibo per l&#8217;anima e il corpo.</p>
<p>La Galleria GARAGE e la Casa Editrice EIDOS sono liete di invitarVi alla presentazione del romanzo</p>
<p>&#8220;Note di Passaggio&#8221; di Cinzia Accetta (dal 5 luglio prossimo in libreria).</p>
<p>Con questo evento, tra degli splendidi MADONIA e TARAVELLA e BARBARA CIMINO che incorniciano con le loro opere l&#8217;ambiente, Garage ed Eidos inaugurano una nuova modalità di intrattenere i propri amici, attraverso incontri di degustazioni a tema, affidati di volta in volta ad uno o più creativi della cucina in un ambiente feng shui e in armonica fusione tra l&#8217;evoluzione culturale della cucina tradizinale e l&#8217;arte tout court.<br />
Nuovo l&#8217;ALLESTIMENTO &#8220;intimo&#8221; della Galleria dove degusterete il cibo in un ambiente tutto IN FIBRE BIOLOGICHE E NATURALI alla fioca luce delle candele e di lumi a olio.<br />
Se vorrete potrete anche restare scalzi sulle stuoie di fibre di cocco. Ambiente climatizzato.<br />
La serata gode della cura artistica di Micaela Sposito e Antonio Saporito<br />
Per questo primo appuntamento, ad accompagnare le anticipazioni dal romanzo &#8220;Note di passaggio&#8221; di Cinzia Accetta, le ricette de La Cucina di Calycanthus (<a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), " rel="nofollow" href="http://lacucinadicalycanthus.net/" target="_blank">http://lacucinadicalycanthus.net/</a>) ovvero il diario di cucina di due amiche e di un fotografo; le amiche, Maite e Marie, cucinano e il fotografo fotografa, ma spesso, è fatto ricorrente nel mondo, accade che i ruoli si invertano &#8230; sempre con eccellenti risultati.</p>
<p>Insomma, questo il menù:</p>
<p>LASSI allo ZENZERO <a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), " rel="nofollow" href="http://lacucinadicalycanthus.net/?p=2267" target="_blank">http://lacucinadicalycanthus.net/?p=2267</a><br />
una robina fresca fresca da bere con la cannuccia, a base di yogurt, zenzero e semi di finocchio;</p>
<p>SALSETTA BASICA DI AVOCADO <a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), " rel="nofollow" href="http://lacucinadicalycanthus.net/?p=314" target="_blank">http://lacucinadicalycanthus.net/?p=314</a><br />
da intingolare con i bastoncini di crudités;</p>
<p>GAZPACHO TRADIZIONALE <a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), " rel="nofollow" href="http://lacucinadicalycanthus.net/?p=354" target="_blank">http://lacucinadicalycanthus.net/?p=354</a><br />
buono buonissimo per accompagnare;</p>
<p>CANTUCCI SALATI DI NOCCIOLE <a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), " rel="nofollow" href="http://lacucinadicalycanthus.net/?p=659" target="_blank">http://lacucinadicalycanthus.net/?p=659</a><br />
dove il caciocavallo è il sostituto siciliano della vezzena trentina;</p>
<p>GRISSINI ALLA RICOTTA <a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), " rel="nofollow" href="http://lacucinadicalycanthus.net/?p=970" target="_blank">http://lacucinadicalycanthus.net/?p=970</a><br />
e qui abbiamo voluto aggiungere il profumo del rosmarino;</p>
<p>SIGARETTE DI PECORINO IN FOGLIE DI LIMONE <a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), " rel="nofollow" href="http://lacucinadicalycanthus.net/?p=892" target="_blank">http://lacucinadicalycanthus.net/?p=892</a><br />
una leccornìa tutta siciliana per la quale i calycanthi propongono la versione con il piancentino, con zafferano e grani di pepe;</p>
<p>TABOULE&#8217; AROMATICO <a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), " rel="nofollow" href="http://lacucinadicalycanthus.net/?p=220" target="_blank">http://lacucinadicalycanthus.net/?p=220</a><br />
che ci vuole proprio per accompagnare quello che segue;</p>
<p>POLPETTINE AL CURRY <a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), " rel="nofollow" href="http://lacucinadicalycanthus.net/?p=257" target="_blank">http://lacucinadicalycanthus.net/?p=257</a><br />
sfizi di carne macinata mista dal retrogusto orientale;</p>
<p>POLPETTINE di ALICI AL PEPERONCINO FRESCO <a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), " rel="nofollow" href="http://lacucinadicalycanthus.net/?p=846" target="_blank">http://lacucinadicalycanthus.net/?p=846</a><br />
&#8230; e abbiamo detto tutto;</p>
<p>E da bere, oltre al vino ben ghiacciato,<br />
una limonata aromatizzata all&#8217;acqua di zagara<br />
e un the verde con mentuccia, gelsomino e pinoli.</p>
<p>N. B.:<br />
A tutti i partecipanti sarà data in omaggio una pubblicazione da viaggio con tutte le ricette dei cibi che degusterete.</p>
<p>maite, marie e il fotografo</p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maite-marie-foto-firma.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-23" style="float:none" title="maite-marie-foto-firma" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maite-marie-foto-firma.jpg" alt="" width="290" height="90" /></a></p>
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		<title>gelo di mellone (ovvero anguria)</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 22:32:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maite</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[col cucchiaio]]></category>

		<category><![CDATA[per dolce]]></category>

		<category><![CDATA[gelo]]></category>

		<category><![CDATA[sicilia]]></category>

		<category><![CDATA[siciliana]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sono giorni in cui la testa un po&#8217; gira. Sarà il caldo (finalmente), sarà una (piccola) collezione di chilometri, saranno soprattutto certi shock climatico-geografico-culturali che trasportano dalle valli trentine misurate in bicicletta (vero papà?), alla laguna veneziana trascorsa in bragozzo, fino all&#8217;agrumeto siciliano calpestato quasi a piedi nudi. Bello, certo. Ma la testa gira un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/gelomelo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2319" style="float: none" title="gelomelo" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/gelomelo.jpg" alt="" width="349" height="526" /></a></p>
<p>Sono giorni in cui la testa un po&#8217; gira. Sarà il caldo (finalmente), sarà una (piccola) collezione di chilometri, saranno soprattutto certi shock climatico-geografico-culturali che trasportano dalle valli trentine misurate in bicicletta (vero papà?), alla laguna veneziana trascorsa in bragozzo, fino all&#8217;agrumeto siciliano calpestato quasi a piedi nudi. Bello, certo. Ma la testa gira un po&#8217;. Soprattutto che tutti questi trasbordi coprono il tempo risicato di una settimana e, cosa ben più stupefacente, un&#8217;unica, minuscola valigia.<br />
Cosa riportare indietro dunque? La testa che gira, si è detto, poi il calore e tanti ricordi nella settimana che, per tante e insieme una sola ragione, è nella mia vita la più difficile da attraversare. Mentre mi/ci spostavamo qualcosa è andato a fuoco, &#8220;le cavallette&#8221; sono andate a caccia di tesori, è fiorito il gelsomino, un&#8217;amica ha compiuto gli anni e, soprattutto, è nata Sofia! Nell&#8217;attesa di conoscerla dal vivo, proviamo a dedicarle questo <em>gelo di mellone</em> che lei è troppo piccola ovviamente per mangiare e noi troppo lontani per farle assaggiare, ma che condensa in colore, consistenza, dolcezza un po&#8217; del suo mondo.<br />
Questo gelo di mellone non è soltanto siciliano, anzi sicilianissimo, ma ha tutta una sua storia di amore ziesco, incrociato, rimbalzato e potenziato.<br />
Zia Graziella si è proposta per cucinarlo mettendo insieme gli stampi di nonna Lella e nonna Pina, zia Sara consultata su certi delicati passaggi ha dato apporti e suggerimenti decisivi, alla fine tutto si è addensato alla perfezione: il gelo era compatto e dolcissimo&#8230;</p>
<p><span id="more-2318"></span></p>
<p>a detta di tutti (gli altri), perché quanto a me il mellone, cioè l&#8217;anguria rientra nei mie tabù alimentari, tutti o quasi, aimhè, concentrati attorno alla frutta!</p>
<p>Benvenuta a Sofia!<br />
grazie alle zie!!<br />
un abbraccio grandissimo ad Angela!!!</p>
<p><strong>La ricetta</strong></p>
<p><strong>Ingredienti</strong><br />
1,25 succo di anguria (da circa 2, 3 Kg di anguria con la buccia)<br />
250 g di zucchero (ma varia molto a seconda della dolcezza del frutto)<br />
110 g di amido (frumina)<br />
10 chiodi di garofano<br />
cannella a piacere<br />
gocce di cioccolato fondente per decorare (facoltativo)</p>
<p>Pulire l&#8217;anguria e passarla a setaccio. Una volta ottenuto il succo, aggiungere lo zucchero assaggiando per regolarsi. In una pentola larga stemperare l&#8217;amido con una parte di succo facendo attenzione a non formare grumi, aggiungere progressivamente tutto il succo, unire i chiodi di garofano e la cannella, quindi mettere sul fuoco dolce mescolando di continuo finché il composto non sarà addensato (ci vorranno una decina di minuti). Versare negli stampi e lasciar raffreddare, quindi tenere in frigo per un paio d&#8217;ore.<br />
Volendo il gelo può essere decorato con gocce di cioccolato fondente che imitano i semini dell&#8217;anguria.</p>
<p>maite</p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maitefirma.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15" style="float: none" title="maitefirma" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maitefirma.jpg" alt="" /></a></p>
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		<title>in gita in laguna</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 22:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilfotografo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[appunti]]></category>

		<category><![CDATA[pic nic]]></category>

		<category><![CDATA[venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[
In transito da un aereoporto pieno di ritardi due calicanti su tre hanno molto tempo (per una volta) di riguardare le foto (tante&#8230;) della giornata trascorsa in laguna sul bragozzo di Cristina. Venezia vista da lì aveva un aspetto insapettato anche nel ripercorrere luoghi conosciutissimi condensati di ricordi: affacciati sull&#8217;arsenale, sotto il ponte dei 3 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/log10.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2308" style="float:none" title="log10" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/log10.jpg" alt="" width="349" height="524" /></a><br />
In transito da un aereoporto pieno di ritardi due calicanti su tre hanno molto tempo (per una volta) di riguardare le foto (tante&#8230;) della giornata trascorsa in laguna sul bragozzo di Cristina. Venezia vista da lì aveva un aspetto insapettato anche nel ripercorrere luoghi conosciutissimi condensati di ricordi: affacciati sull&#8217;arsenale, sotto il ponte dei 3 archi, davanti alla Marisa e persino in pellegrinaggio all&#8217;ospedale dove un certo numero di anni fa nasceva (proprio lì e proprio in quel giorno di giugno) una calycanta su tre.<br />
Poi il bragozzo colorato di Cristina ha preso le vie d&#8217;acqua e di terra: barene, bricole, dame, cavane, cormorani e cavalieri d&#8217;Italia, bilance, botti e ghedi e isole piccole, piccolissime. in cui siamo sbarcati in completa solitudine: Sant&#8217;Andrea, La cura, San Giacomo in palù, Mazzorbo con Santa Caterina.</p>
<p>Nè c&#8217;è da pensare che ci sia mancato conforto, dalla colazione con zaletti e caffè al vetro siamo transitati da uno spritz alleggerito fino al saor di sarde e pure di melanzane, insomma si stava tanto bene tra acqua e tera, tera e acqua..</p>
<p><span id="more-2296"></span></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2316" style="float:none" title="lag2" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag2.jpg" alt="" width="349" height="524" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2315" style="float: none;" title="lag3" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag3.jpg" alt="" width="349" height="524" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2314" style="float:none" title="lag4" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag4.jpg" alt="" width="349" height="519" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2313" style="float:none" title="lag5" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag5.jpg" alt="" width="349" height="519" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2312" style="float:none" title="lag6" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag6.jpg" alt="" width="349" height="519" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2311" style="float:none" title="lag7" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag7.jpg" alt="" width="349" height="524" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag8.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2310" style="float:none" title="lag8" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag8.jpg" alt="" width="349" height="519" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag9.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2309" style="float:none" title="lag9" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag9.jpg" alt="" width="349" height="519" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2317" style="float:none" title="lag1" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag1.jpg" alt="" width="349" height="524" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2307" style="float:none" title="lag11" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag11.jpg" alt="" width="349" height="519" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/log12.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2306" style="float:none" title="log12" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/log12.jpg" alt="" width="349" height="519" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/log13.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2305" style="float:none" title="log13" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/log13.jpg" alt="" width="349" height="524" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/log14.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2304" style="float:none" title="log14" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/log14.jpg" alt="" width="349" height="524" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/log15.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2303" style="float:none" title="log15" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/log15.jpg" alt="" width="349" height="519" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag15.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2302" style="float:none" title="lag15" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag15.jpg" alt="" width="349" height="524" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag16.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2301" style="float:none" title="lag16" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag16.jpg" alt="" width="349" height="519" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag17.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2300" style="float:none" title="lag17" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag17.jpg" alt="" width="349" height="524" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag18.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2299" style="float:none" title="lag18" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag18.jpg" alt="" width="349" height="519" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag19.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2298" style="float:none" title="lag19" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag19.jpg" alt="" width="349" height="519" /></a></p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag20.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2297" style="float:none" title="lag20" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/07/lag20.jpg" alt="" width="349" height="519" /></a></p>
<p>maite e il fotografo</p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maite-marie-foto-firma.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-23" style="float:none" title="maite-marie-foto-firma" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maite-marie-foto-firma.jpg" alt="" width="290" height="90" /></a></p>
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		<title>granita di uva spina</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 13:32:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilfotografo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[per dolce]]></category>

		<category><![CDATA[gelato]]></category>

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		<description><![CDATA[
In partenza per la laguna, solo il tempo di lasciare questa granita di uva spina, quasi come un appunto, una nota fresca. Del calore del fuoco e dell&#8217;incendio, delle braci e della fuligine ne avremmo infatta abbastanza e la granita sembra proprio quel che ci voleva. L&#8217;uva spina poi la si può trattare un po&#8217; come il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/06/granitauvaspina1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2295" style="float: none" title="granitauvaspina1" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/06/granitauvaspina1.jpg" alt="" width="349" height="525" /></a></p>
<p>In partenza per la laguna, solo il tempo di lasciare questa granita di uva spina, quasi come un appunto, una nota fresca. Del calore del fuoco e dell&#8217;incendio, delle braci e della fuligine ne avremmo infatta abbastanza e la granita sembra proprio quel che ci voleva. L&#8217;uva spina poi la si può trattare un po&#8217; come il limone ma con qualche aroma in più (e tanti più semi&#8230;) che la fanno un po&#8217; più strana, un po&#8217; più &#8221;roba da femmine&#8221;, come direbbe qualccuno&#8230;</p>
<p>   </p>
<p><span id="more-2293"></span></p>
<p><strong>La ricetta</strong></p>
<p><strong>ingredienti</strong><br />
un cestino di uva spina<br />
1/2 limone<br />
20 ml di scrioppo di zucchero</p>
<p>Passare l&#8217;uva spina al setaccio fine e raccogliere il succo, aggiungere quello di limone e tanta acqua da arrivare a 220 ml. Unire 20 ml di sciroppo i zucchero (freddo), infilare nella gelatiera e appena addensata servire subito.<br />
In mancanza di gelatiera, versare il composto in una teglietta bassa di alluminio e mettere in congelatore raschiandola bene con una forchetta ogni ora in modo che non solidifichi.</p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/06/granitauvaspina2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2294" style="float: none" title="granitauvaspina2" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/06/granitauvaspina2.jpg" alt="" width="349" height="525" /></a></p>
<p>maite</p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maitefirma.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15" style="float: none" title="maitefirma" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maitefirma.jpg" alt="" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>nems di lamponi e cioccolata bianca</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 14:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilfotografo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[per dolce]]></category>

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Ci sono giorni (o settimane) in cui il Bianconiglio ti sembra un pigro signore compassato che se la prende comoda e che porta l&#8217;orologio sempre un po&#8217; indietro per non stressarsi troppo.
Perfino i pranzi si trasformani in consigli di guerra per cercare di spremere anche quel minuto in più nel planing della giornata.
E allora, ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/06/involtinilamponi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2292" style="float: none" title="involtinilamponi" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2010/06/involtinilamponi.jpg" alt="" width="350" height="525" /></a></p>
<p>Ci sono giorni (o settimane) in cui il Bianconiglio ti sembra un pigro signore compassato che se la prende comoda e che porta l&#8217;orologio sempre un po&#8217; indietro per non stressarsi troppo.<br />
Perfino i pranzi si trasformani in consigli di guerra per cercare di spremere anche quel minuto in più nel planing della giornata.<br />
E allora, ogni tanto, bisogna pur concedersi un qualche genere di conforto, piccolo, dolce, croccante. Questi qui Maite li aveva infornati per la gioia del fotografo, che però, ingordo, pretendeva anche l&#8217;aperitivo al baretto in piazza. Sarà che il nostro orologio, al contrario di quello del coniglietto, è bollente; sarà che i nostri planing bruciano le tappe&#8230;, fattostà che scriviamo il post di oggi con parecchie ore di ritardo, ancora anneriti di fuligine e dopo aver passato la giornata in compagnia di tre squadre di pompieri, partite da tutti i paesi delle vicinanze. Nella confusione ci siamo perfino dimenticati di offrire i dolcetti.</p>
<p><span id="more-2291"></span></p>
<p>Insomma, l&#8217;incendio c&#8217;è stato, anche se piccolo, la cucina è salva e diciamo che siamo stati fortunati, tanto.<br />
I nems sfornati poche ore prima erano deliziosi, direbbe Marie, anche perché venivano diritti diritti da un numero arretrato di Saveurs sfogliato, di nascosto al Bianconiglio, per cercare un&#8217;ispirazione per &#8220;smaltire&#8221; due cestini di lamponi</p>
<p><strong>La ricetta</strong></p>
<p><strong><br />
Ingredienti</strong></p>
<p>pasta fillo<br />
burro fuso<br />
lamponi<br />
cioccolato bianco</p>
<p>Tagliare i fogli di pasta fillo di una misura bocconcino (i nostri erano quadrati di più o meno 12 cm), unirli a due a due, spennelarli di burro fuso, depositare in cima al lato alto qualche pezzettino di ciccolata bainca e 2 o 3 lamponi. Ripiegare leggermente i bordi laterali verso l&#8217;interno e arrotolare il nem su se stesso. Spennellare ancora un po&#8217;  di burro e infilare in forno già caldo per 10 munti massimo, sorvegliando bene che non si brucino (sigh..).<br />
Una volta tolti dal forno spolverizzare di zucchero a velo e ricordarsi di spegnere il forno (!)</p>
<p>maite e il fotografo</p>
<p><a href="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maitefirma.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15" style="float: none" title="maitefirma" src="http://lacucinadicalycanthus.net/wp-content/uploads/2008/05/maitefirma.jpg" alt="" /></a></p>
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