“calamari” con “poppole” e zucca

 

Siccome probabilmente c’è bisogno di qualche spiegazione cominciamo con il dire che i calamari in questo caso non sono quelli con i tentacoli ma un tipo di pasta, corta, ruvida, porosa, trafilata al bronzo tipica di Gragnano.
Più complicata ma forse più romantica è la questione delle poppole che questo sabato la signora Fausta ha riportato al mercato della pizza delle Erbe. Ma che sono le poppole? Sono erbette, foglie, quelle che in italiano (o comunque in molti dialetti ma non in quello trentino) sembra si chiamino paparina, e che cos’è la paparina? la foglia del papavero, quello rosso che cresce nei campi, nei fossi e lungo molti chilometri della linea ferroviaria italiana da maggio a settembre.
Di papaveri (intesi come fiori) naturalmente in giro ancora non ce n’è, men che meno in Trentino, ma è proprio adesso che bisogna cercare le foglie per papparesele perché come segnala Luigi Ballerini nel suo Erbe da mangiare la raccolta “va fatta, preferibilmente, da febbraio a fine aprile, molto prima che il gambo si allunghi e fiorisca”.
Il fatto di associare la zucca alle verdure a foglia poi, oltre ad essere un suggerimento del numero di ottobre di Sale e pepe (la pasta in questione era però spinaci, zucca e limone) ci pareva fosse un modo di far stringere le mani alle stagioni, la zucca sta per finire i papaveri per germogliare…

La ricetta

L’ispirazione viene da una ricetta del numero di ottobre di Sale e pepe (caserecce con zucca, spinaci e limone, pag. 47) anche se con molte variazioni (le poppole al posto degli spinaci , il peperoncino al posto del pepe e in compenso niente amaretti sbriciolati, nè alloro)

Ingredienti
80 g di calamari (o altra pasta corta e ruvida) a testa (noi eravamo 4)
500 g circa di zucca
300 g di poppole curate e lavate (attenzione perché è un lavoraccio)
1 limone non trattato (possibilmentea buccia verde)
1 spicchio di aglio
poco peperoncino secco
olio extravergine di oliva
sale

Saltare la zucca tagliata a dadini in una padella con poco olio extravergine e uno spicchio di aglio, quando risulterà morbidina aggiungere le poppole (la paparina) ben lavate e curate attentamente (vanno tolte tutte le foglie secche o malandate e la zocchetta della radice).
Cuocere velocemente mescolando con un cucchiaio di legno e piatto (senza sfaldare troppo la zucca) fino a quando le verdure non cominceranno ad appassire, quindi unire la scorza grattugiata del limone spegnere e lasciare da parte.
Cuocere la pasta, scolarla al dente, unirla alla zucca e alle poppole, saltare ancora qualche istante finché il tutto non sarà ben amalgamato. Aggiustare di sale, condire con il peperoncino secco sminuzzato e servire. 

maite


 

22 Commenti a ““calamari” con “poppole” e zucca”

  1. francesco da novara scrive:

    L’immagine delle due stagioni che si intrecciano, tra la fine del Carnevale e l’inizio della Quaresima, è alquanto suggestiva. Commentare il piatto, poi, sarebbe semplicemente ripetere lodi già cantate più volte!

  2. Maite scrive:

    grazie @Francesco, speriamo però che si intreccino davvero… qui giornata grigissima di pieno inverno, uffa!

  3. Virginia scrive:

    Nooo, ma sapete che non ne sapevo niente di quest’erba?? Ci sono rimasta male…
    Ultimamente mi sto divertendo di brutto con le erbe (come di rapa, broccolo spigariello, bietoline varie)…mi piace di brutto il sapore erbaceo sotto i denti…

  4. ilfotografo scrive:

    ciao Virgi, ma lo sai che se inviti maite a cena devi fare due ciotoloni di insalate o di verdure: una per lei e l’altra (piu piccola) per tutti gli altri. …un’altra capretta.

  5. maite scrive:

    @Virginia: ci piace “di brutto” questo tuo sentire il sapore erbaceo sotto i denti!

  6. Virginia scrive:

    Oddio, ho scritto “cOme di rapa”!!!!
    Beeeeeeeeeeeeeeeeeee-e-e-e-e-e…

  7. Marie scrive:

    Evviva le erbe in tutte le loro forme…
    questi papaveri allietano i nostri cuori… buon lunedì a tutti

  8. fra scrive:

    Bellissimo l’accostamento stagionale che racchiude questo piatto…siete sempre una meravigliosa fonte di ispirazione e uno sprone per nuove sperimentazioni!
    Un abbraccio
    fra

  9. m. scrive:

    @ maite: insieme alle poppole (che proprio ne le conoscevo) la siora Fausta ha mica ricominciato a portare la borragine? troppo presto?
    ancora una piccola attesa ed è stagione di denti di cane, asparagi selvatici e bruscandoli. inizio ad avere un bel da fare a trattenere l’acquolina.
    per quella cosa del baratto-pic nic, naturalmente si può fare, sempre che i salami superino la prova assaggio…

    M.

  10. maite scrive:

    @m.: troppo presto per la borragine dalla signora Fausta, ma a Roma Marie già la trova, quindi ancora un po’ di pazienza e ce l’avremo pure noi… per il baratto-pic nique a questo punto tocca decidere quando e dove!

  11. Marie scrive:

    @Maite e M.on …si, si anche io voglio venire al baratto pic nic… e posso portare la borragine se volete…

  12. Cuochetta scrive:

    Le “poppole” non le avevo mai sentite anche io… Lol!
    ma mi intrigano alquanto… sono simili al tarassaco? O sono meno amare?
    Buona settimana Calycanti!

  13. maite scrive:

    @cuochetta: sono piuttosto dolcette con una punta di piccantino, comunque molto diverse dal tarassaco (le verdure sono belle perché sono varie!) Buona settimana anche a te

  14. Elvira scrive:

    aspetto con impazienza che i campetti incolti davanti ai quali passo ogni mattina diventino rosso sangue per l’esplosione dei papaveri….una scena capace di rallegrarmi la peggiore delle alzatacce, ma ora voi, inesauribile fonte di informazioni, mi dite che devo gioire anche ora che non sono ancora fioriti….evviva gli intrecci, romanticissima immagine :))

  15. carla scrive:

    Beh quante cose che si scoprono girando per i blog!
    Non conoscevo nemmeno io la storia delle poppole…
    Allora alla ricerca di queste erbe sconosciute ;)per me.
    Mi piace molto la prima foto con il disegno dei papaveri che spuntano dalle foglie…artisti in tutti i sensi :)

  16. il ramaiolo scrive:

    Che bello questo blog!!
    ci sono ottimi spunti… io adoro la zucca!!
    ciao!!

  17. gunther scrive:

    non avevo mai sentito parlare di questa erba da utilizzare in cucina, grazie

  18. [...] poppole avevamo già parlato (poco più sotto), ma la bellezza dei papaveri anche quando devono ancora fiorire è che si trovano [...]

  19. Jan scrive:

    Felicitazione per la vostra pagina impressionante. Non solo per la cucina di Marie e Maite, che provero poco a poco, pero anche per il bello “artwork” del fotografo. Da veramente piacere di navigare attraverso a lacucinadicalycanthus. Grazie per la inspirazione da un tedesco (in tutti i casi a noi non fa male un poco di inspirazione culinaria ;-) che vive in Espagna.

  20. marie scrive:

    @Jan, facci sapere quando hai provato qualche ricetta con il tuo amico Luca. Ola e a presto.

  21. Alberta scrive:

    Ussignur!!!!! Non ci posso credere!!!!! Io le mangio da sempre!!!! La mia mamma le chiama “popul” in dialetto magentino. E lei, con altre erbe spontanee dai nomi coloriti, ci ha trascorso la guerra. Quando ne parlo ai profani le definisco “erbe spontanee di campo commestibili” e un pò mi guardano male. Peggio per loro io me le gusto. <3