quenelles di ricotta e limone in brodo

 

In questi giorni il fotografo lavora alacremente, o almeno così dice, al pdf di febbraio per il quale abbiamo speso un sacco di energie, dato fondo alle risorse di immaginazione e soprattutto ripescato le mal sopite virtù bambinesche. 
Visto che l’ansia di vederlo on line si gestisce a fatica (e a fatica si mantiene segreto il tema) il fotografo è circondato di attenzioni e di carinerie, perché (e pure purché…) finisca presto, al più presto!
Per tenerlo su dunque gli abbiamo preparato pure il brodino, di quelli di una volta, con tutti i crismi, ma di pollo per non appesantirlo, e dentro, seguendo una ricetta dimenticata della nonna Pina, ci abbiamo messo delle quasi quenelles di ricotta profumate con la scorza di limone.
Se Parigi valeva una messa, questa coccola vale un pdf!


La ricetta

Ingredienti
per le “quenelles”:
250 g di ricotta fresca
2 uova piccole
2 cucchiai di pangrattato
prezzemolo
scorza di limone
sale e pepe

per il brodo:
oltre al pollo abbiamo messo cipolla, sedano, carota, alloro

Montare la ricotta con le uova e il pangrattato fino a tenere un composto non troppo liquido, unire il prezzemolo, regolare di sale e pepe quindi con le mani bagnate formare delle ”polpettine” piuttosto piccole. Cuocere nel brodo di pollo precedentemente preparato e filtrato con una garza a cui si è aggiunta una scorza di limone, per circa 5 minuti. Servire caldissimo senza formaggio ma con una grattugiata di scozette di limone. 
Nota: se si vuole un brodo molto limpido, cuocere le quenelles a parte in acqua bollente leggermente salata quindi servire con il brodo nel piatto, ci guadagnerà l’estetica ma ci perderà un po’ il gusto…

maite e anna


    

16 Commenti a “quenelles di ricotta e limone in brodo”

  1. fra scrive:

    Ora deve finire assolutamente…non ha proprio più scuse, queste quenelles in brodo devono essere la fine del mondo!
    Un bacio
    fra

  2. maite scrive:

    brava fra! sì, deve finire, non ha più scuse…

  3. Lory scrive:

    Fotografoooooooo fotografoooo vuoi giocare alla guerra’ ;-))
    Non era proprio così la frase ma gisto per rendere l’idea..ahahaha!
    Fantastco questo piatto e perfetto per me!

  4. Virginia scrive:

    Eh no, Lory!!! Non penserai mica di essere l’unica malatina che si merita il brodino!?!! Questo te lo devi contendere con la sottoscritta!!!! Tiè!

  5. ilfotografo scrive:

    e vabbé, di brodino una tazza anche per voi (lory e virgi), ma con le carotine e le stelline, che sennò vi fa male. questo è mio, non ci provate!

  6. stelladisale scrive:

    scusate, abbiamo trovato sto sito:
    http://ricettedolcitortedessert.myblog.it/natale-festivita-natalizie/
    c’è il vostro pdf di natale e chissà cos’altro…

  7. Maite scrive:

    eh che strazio però… uffa

  8. Giò scrive:

    ricetta delicatissima e molto profumata. ho appena passata l’influenza: un pò di brodo me lo merito…

  9. Virginia scrive:

    Oddio, che palle. Ma sta gente non ha altro da fare che non scopiazzare roba in giro???

  10. marie scrive:

    Ma scusate questi qui ma chi li ha scioli?
    Mah…

  11. comidademama scrive:

    Il brodo di pollo è un classico dei racconti americani. Dagli articoli del NYTimes a Potok passando tra tutte le righe che viaggiano nella Upper East Side, ma anche a Brooklyn e sbarellando tra le Avs.
    I perfidi padroni, amorevoli yiddishe mame, ragazzini, uomini e donne diventavano eroi per quel momento in cui non facevano mancare il (buon)brodo di pollo al malato.
    Compare anche cattivo, il brodo, come quello di Harvey Keitel.
    “After a while, I started getting hungry.
    There didn’t seem to be
    much food in the house,
    so I went out to a store in the neighborhood
    and brought back a mess of stuff.
    A precooked chicken, vegetable soup, a
    bucket of potato salad, all kinds of things.
    Ethel had a couple of bottles
    of wine stashed in her bedroom,
    and so both of us we managed to put
    together a fairly decent Christmas dinner….” (indovini che film è? La storia è di Paul Auster. Queste sono le battute delle ultime scene. Spiegano come una certa macchina fotografica sia arrivata a ritrarre ogni giorno alla stessa ora un incrocio di strade. In sottofondo bercia e strimpella il mio amato Tom Waits)

    Vedi tu che effetto mi fa il vostro brodo di pollo. Va sempre a finire che canto Tom Waits, cose che nemmeno una cassa di Barbaresco.

    Spero finiate il pdf, sono molto curiosa.

  12. maite scrive:

    rido comida (per Tom Waits, il tuo cantare e pure il film che una volta tanto ho riconosciuto) e anche io spero…

  13. comidademama scrive:

    when you dream, you’re innocent, when youuuu dreeeeaaam! (tin-tin)

  14. artemisia scrive:

    ah, il mio dubbio, ogni volta che faccio palline in brodo: brodo limpido e palline cotte a parte, o più gusto e palline cotte insieme? non sono ancora riuscita ad accettare lo spreco di palline cotte in brodo a parte :DDD e vedo che neppure voi :DDD

  15. [...] quenelles di ricotta e limone in brodo   In questi giorni il fotografo lavora alacremente, o almeno così dice, al pdf di febbraio per il quale abbiamo speso un sacco di energie, dato fondo alle risorse di immaginazione e soprattutto ripescato le mal sopite virtù bambinesche. blog: la cucina di calycantus | leggi l’articolo [...]

  16. [...] quenelles di ricotta e limone in brodo   In questi giorni il fotografo lavora alacremente, o almeno così dice, al pdf di febbraio per il quale abbiamo speso un sacco di energie, dato fondo alle risorse di immaginazione e soprattutto ripescato le mal sopite virtù bambinesche. blog: la cucina di calycantus | leggi l’articolo [...]