pollo al sidro e calvados

 

Dopo il brodo, il pollo in persona… 
Anche se questa ricetta è soprattutto un pollo alle mele all’ennesima potenza: circondato di mele, farcito di mele, innaffiato di mele fermentate (Sidro) e di mele distillate (Calvados), insomma se le mele non vi piacciono è meglio astenersi.
La ricetta, però, è in sè bellissima e perfetta, presa pari pari (con qualche leggerissima modifica di esecuzione) da uno dei libri che più ci sono piaciuti ultimamente, Ricette e altre storie di polli, di Laurence e Gilles Laurendon, Guido Tommasi Editore. Si tratta di un libro tutto pieno di galline, un tripudio e un’apotesosi di galline, meraviglioso nella concezione e nella declinazione, che ha stregato pure e soprattutto Maite che pure fin da bambina ha una fobia (ehm, ognuno ha le sue…) per le galline.
Ma queste galline qui, fotografate da Akiko Ida e da Laurent Parrault sono bellissime (alcune persiono inquietanti) e finiscono per farci una gran bella figura, sfatando (almeno da lì) i luoghi comuni più celebrati intorno a un animale così banale e così strano, a metà tra cartone animato e mostro preistorico.
Le ricette poi danno l’idea della versatilità assoluta di quella che è forse la carne più universalmente consumata nel mondo, siamo piuttosto sicuri che teneteremo molti altri polli letti su queste pagine.  

La ricetta

Nota: come detto abbiamo seguito la ricetta quasi letteralmente e quasi letteralmente la riportiamo. Le variazioni riguardano la quantità di sidro (ne abbiamo usato di più), i polli (due piccolotti invece che uno enorme, per sfamare 7 persone), panna e latte al posto della creme fariche e la cottura che abbiamo fatto nella cocotte di ghisa invece che nel forno, per il resto siamo stati felicemente filologici nell’esecuzione.

Ingredienti
2 polli di media grandezza (circa un chilo e otto) 
5 mele (medio piccole tipo canada o renetta)
5 cucchiai di panna + 1 di latte
1 bicchierino di calvados
1 bottiglia di sidro brut
1 pizzico di cannella
sale e pepe

Lavare bene le mele tagliarle in quarti, privarle dei semi ma tenerela buccia (altra variazione rispetto alla ricetta che prevedeva di sbucciarle), spolverare di cannella, salare e pepare quindi farcirci il/i pollo/i.
Rosolare il/i pollo/i in una padella larga con poco olio extravergine di oliva in modo che la carne sia dorata uniformement su tutti i lati, salare e pepare, quindi trasferire nella cocotte assieme a un bicchiere di sidro. Procedere nella cottura a fuoco medio/basso bagnando con altro sidro in modo che la carne sia sempre umida per circa 40-50 minuti, quindi alzare la fiamma e aggiungere il calvados.  Tenere il pollo in caldo, mentre di deglassa il fondo di cottura con altro sidro, farlo ridurre quindi unire la panna e il latte e far stringere. Sevire il pollo con la sua salsa. 

maite e anna

33 Commenti a “pollo al sidro e calvados”

  1. marie scrive:

    per ricordare le origini bretoni del fotografo… quando viene a cena gli faccio trovare del sidro che lui ama tanto…

  2. maite scrive:

    e qui le coccole continuano… non lo staremo viziando marie?

  3. caravaggio scrive:

    che buono ! ciao

  4. marie scrive:

    Eh si, forse lo viziamo un po’ troppo, hai ragione… Fotografoooooo, Fotografooooooo

  5. ilfotografo scrive:

    e no eh, ho da fare, non mi chiamate. sto in miniera. E sono in ritardo, perdinci quanto è tardi.

  6. Ragazze rimango sempre a bocca aperta quando passo da voi :-))) Ora questo pollo s’ha da fare, c’è poco da dire. L’unica cosa è che a trovare un pollo decente si fa una gran fatica…

  7. maite scrive:

    @Marilì: ahimè è vero…

  8. Virginia scrive:

    Mi sembra che il fotografo sia viziato molto & produttivo poco…ehm ehm…o sbaglio??
    Manco avesse passato il tempo a farmi da infermierino…
    Dov’è sto pidieffe di febbraio???? Eh? Eh?
    Che pallosi che siete…mi sono appena astenuta dal comprare questo libro e voi me lo celebrate così? No, no, non si fa! Cattivi!

  9. fra scrive:

    Io amo le mele e il pollo e questa ricetta la copierò di sicuro…devo solo procurarmi il sidro e il calvados ;D
    Un bacio
    fra

  10. maite scrive:

    @Virgi: sul fotografo hai ragione assoluta! qui se con la carota non funiona cominciamo col bastone… per il libro, guarda, non posso che celebrarlo mi è piaciuto da morire, anche perchè è un po’ diverso dal solito, e poi mi ha quasi guarita dalla fobia delle galline… rimane da vedere che succede quando ne vedo una in carne e piume, ma almeno a guardare le foto-ritratto dal libro ho fatto passi avanti!
    PS piuttosto come va con la gambetta?

  11. ilfotografo scrive:

    ma che, virgi, non hai capito. sto a 50 pagine e continuano a darmi compiti. dovrai comprarti un nuovo hd per scaricarlo, te lo dico. scappo. che è tardi

  12. Virginia scrive:

    Fotografo, tanto lo sai che non riesco a scaricare nemmeno quelli normali…sigh!

    Maite, io sto ogni giorno sempre meglio. Non mi muovo dal letto, ma sto meglio.
    Mi vien da ridere perchè in questi giorni sono venuti i miei genitori e mia madre mi ha fatto un po’ di brodino con una mezza gallina e del manzo (senza quenelle alla ricotta, però!). Bè, quando il mio fidanzato ha visto la mezza gallina nella pentola, sconvolto e impressionato (abituato a vedersela disossata e ben servita nel piatto), ha chiesto cosa fosse e se la dovesse buttare!!!
    No comment.
    Non ti dico poi quando gli ho detto che l’altra metà era nel freezer…la risposta è stata: “nel mio freezer non ci sono mai stati animali morti!”.
    Ma si può??
    Per cui ora sono semiossessionata dalle galline pure io…
    Insomma, una casa di matti!

    Dimenticavo di dire che mi piace tanterrimo l’ultima foto…

    Saluti e bacini anche a Marie…

  13. maite scrive:

    @Virgi: son contenta che migliora e spero che quanto prima tu possa ricominciare pure a zompettare anche perchè la marie ed io avremmo in programma una gitarella milanese così magari ci conosciamo pure di faccia e magari magari ci fai un po’ da guida nei meandri milanesi (tipo: negozi di alimenti, forniture, ferri del mestiere e librerie specializzate… perversioni così insomma).
    Per qaunto riguarda brodini, polli e fidanzati io con le galline morte non ho problemi è con quelle vive che sono a disagio, i maschi comunque sembra che condividano sta cosa di non gestire bene le materie alimentari all’origine: pure il fotografo le bestie crude le guarda da lontano (vedi foto dei polli) invece alla carne quella a pezzo (più culturalizzata)riesce ad avvicinarsi di più.
    infine l’ultima foto, piace molto pure a me e pure a marie, pensare che invece al primo sguardo ero stata negativa, gliela volevo cassare… ehm… meno male che si cambia idea…

  14. marie scrive:

    @virgi. si, si anche io adoro l’ultima fotina… e bravo il nostro fotografo… e poi vogliamo conoscere Virgi…
    comunque anche io sono terrorizzata dai polli and co… anche se ho vissuto la mia infanzia in campagna. Un giorno me ne andavo bel bella a girovagare ed un perfido gallo bianco mi ha quasi accecato… A dieci anni ho visto da sola gli uccelli di Hitchcok e dunque sono rimasta sconvolta da tutti i pennuti.

  15. comidademama scrive:

    virgi e marie, mi piacerebbe tanto fare un giro con voi in quel di Milano (e che si intromette questa?).
    I miei posto preferiti per le spese sono Medagliani e Kathai, poi ci sono due vecchi e bellissimi vivai che mi piacciono e dove mi sento al riparo. Basta.
    Voi?

  16. marie scrive:

    @comida, mi piace Milano, ma vivo a Roma purtroppo, dunque non conosco molti posti,tranne uno carino in via Broletto. Buondì

  17. Virginia scrive:

    Care, io starò messa male ancora per un sacco…
    Del tipo che tornerò ufficialmente a camminare sulle mie gambette tra 4 mesi…
    E’ ovvio che la cosa sarà graduale e che magari tra due mesi e mezzo-tre inizierò a zompettare un po’ meglio, però la vedo dura…
    Quindi, da un lato mi verrebbe da dirvi:
    - ditemi comunque quando venite a Milano che vi faccio una piccola guida;
    …d’altrocanto…
    - SCORDATEVI di venire a Milano senza di me! Uffi.

    Comida, sai che da Kathai (pur conoscendolo), non ci sono mai stata?

  18. Virginia scrive:

    Dimenticavo…W i pennuti!

  19. marie scrive:

    @Virgi, merde alors… per quattro mesi? uffi e non che ti vorremmo coccolare un po’… ehm… bacetti.

  20. Virginia scrive:

    Marie, a chi lo dici?? Sto diventando scema.

  21. marie scrive:

    @virgi, dicevo a te… :) scusa sono un po’ fusina.. ci dispiace che ti ci vorranno 4 mesi per riprenderti, ti vorremmo coccolare, ma ahimè stiamo un po’ lontanucce… (c’è solo a breve una scappata a Milano con Maite, ma se non puoi uscire… mannaggia).

  22. Virginia scrive:

    Marie, avevo capito…
    Sono io che ho sbagliato la punteggiatura.
    Volevo dire: ‘a chi lo dici!!!’ e non ‘a chi lo dici??’.
    Vabbè, fatemi comunque sapere che provvedo a darvi qualche drittina…
    E poi, chissà…si può sempre sperare in un miracolo!

  23. maite scrive:

    ragazze, ve lo dico, state fuse tutte e due… ‘spettate solo che torni il fotografo dalla miniera… ehm

  24. comidademama scrive:

    guarderò questo testo di sicuro. Il problema è trovare un pollo o gallina ruspante. Da piccola ricordo l’aia dei miei nonni (una casa-cascina sempre più soffocata dai palazzi, oggi è l’ultimo baluardo della zona rurale degli anni ’60 della mia città). Dove si tirava il collo alle galline e si cuoceva il sangue rosso in un tegame di alluminio con una punta di burro fuso. Ho ricordi di bianco avorio e rosso arterioso, non tanto di più.

  25. maite scrive:

    @comida: e sei fortunata ad averli Elena! anche io, almeno dell’estate in Sicilia, ho qulche ricordo ruspante… e pure tetro! una macchina centrifuga polli nell’allevamento dove andavo da piccola con mio nonno a comprare galline e uova e una visione ormai leggenda di mio padre inseguito da un gallo a cui avrebbe dovuto tirare il collo…

  26. Virginia scrive:

    Ussignùr, avete finito?!???

  27. barbaraT scrive:

    cara virgi,
    mio fratello l’anno scorso ha avuto un incidente con conseguente operazione ad una gamba e 6 mesi tra allettamento forzato e lenta riabilitazione…
    beh, qualche mese più tardi l’ho beccato a conversare alacremente col figliolo del mio quasi-marito in un’intensa converazione sul tema “dragonball”… peccato che il figliolo abbia 10 anni, mio fratello 41…
    tutto questo per dire che a volte la convalescenza fa più danni della malattia!! meno male che tu passi il tempo a botte di calicanti invece che di cartoni animati giapponesi, ti auguro quindi una ripresa felice allietata dai polletti, le zuppette, i dolcetti e i pidieffe che i tre calicanti tirano fuori ogni volta dal loro cappello a cilindro (perché lo sappiamo ormai che siete dei maghi!)
    ‘notte!

  28. marie scrive:

    @BarbaraT. Grazie mille. Per Virgi hai ragione, speriamo non si metta a collezionare figurine dei calciatori :)

  29. Virginia scrive:

    Barbara, ragassse, non vi preoccupate: solo Calicanti e Maria De Filippi! Ha ha ha ha!!

    P.S.: Barbara, grazie!

  30. maite scrive:

    les filles, notizia in anteprima… forse forse ci siamo, entro domani potrebbe uscire dal cappello

  31. sara scrive:

    ok, domanda importantissima: vorrei farlo domani a pranzo, cosa abbino come contorno??

  32. maite scrive:

    @sara: due ipotesi, una invernale in clima con la giornata di oggi e classicissima ovvero patate lessate con la buccia (in alternativa più esotica: riso basmati), seconda ipotesi, primaverile evocativa: misticanze miste (radicchi, cicorini e insalatine) con qualcosa di profumato