panna cotta al carciofo con acciuga

Il pesce e l’ombra è il titolo di una serie di dodici litografie del 1975 di Fausto Melotti, e a questo titolo e alle sue forme ci siamo ispirati per un bicchierino che è circolato sabato mattina alla vernice della mostra organizzata da Transarte nello spazio di Calycanthus (in cui tra le altre cose sono esposte nove prove d’autore indedite di questa serie).
Il pesce, un’acciughina un po’ introversa tutta arrotolata su se stessa stava su un’ombra bianca, una panna cotta leggera leggera al carciofo. I due gusti si piacevano e finivano per saldarsi, anche se ognuno faceva la sua parte, come il pesce e la sua ombra…

La ricetta

Ingredienti

1 l di panna liquida
2 carciofi
1 limone
11 g di gelatina

Lessare i carciofi in acqua leggermente salata e consevare il brodo di cottura. Raschiare la polpa dalle foglie dei carciofi e unire ai cuori, passare tutto al setaccio unire il suco di mezzo limone e brodo di cottura fino ad arrivare a un peso complessivo di 250 g. In una pentola ampia e bassa mescolare il composto di carciofi con la panna, aggiungere poco sale e cuocere mescolando senza far bollire, unire quindi la colla di pesce ammollata e strizzata lasciar sciogliere mescolando quindi versare nei bicchierini e lasciar freddare. Una volta freddi conservare in frigo per un paio d’ore, quindi al momento di servire decorare con un’ombra di acciuga.

maite, marie e il fotografo

34 Commenti a “panna cotta al carciofo con acciuga”

  1. erika scrive:

    oh mamma!
    questa ricetta è veramente strana.
    una panna cotta salata?
    originale.
    gli occhi vedendo una panna cotta trasmettono la cervello sapori dolci, le papille gustative di preparano al dolce e… sorpresa! che shock papillativo! :-)

  2. Alex scrive:

    Non riesco ad immaginarmi il sapore, ma la curiosità è troppo grande! Non amo le acciughe, però una panna cotta al carciofo non me la toglie nessuno.

  3. comidademama scrive:

    Era ottima e servita nella giusta proporzione.

  4. Meb scrive:

    ricetta copiata…sarà l’antipasto della prossima cena…stupendo! :o)

  5. Virginia scrive:

    Un’ombra di acciuga………………

  6. nina scrive:

    intrigante. quel mignolo così delicatamente piegato a impastare o porre acciughine ormai è simbolo di calycanthus per me :)

  7. fra scrive:

    Una panna cotta salata! questa è davvero geniale…mi lasciate davvero a bocca aperta
    Un bacio
    fra

  8. Ady scrive:

    Poco prima di entrare da voi penso sempre chissà stamattina cosa avranno preparato?
    Ecco qui un’altra genialata, bravissimi come sempre un bacio!

  9. Sere scrive:

    E chi ci aveva pensato alla panna cotta salata? io mi ero fermata a quella dolce allo zafferano!!!cavoli, che idea! Prenderò spunto, assolutamente!
    un abbraccio

  10. salsadisapa scrive:

    mi sembra una splendida idea ragazzi! sempre originali ;-)))

  11. sara scrive:

    buona quella panna cotta….delicatissima

  12. MICHELA scrive:

    Dopo aver assaggiato la panna cotta al gorgonzola..ho sdoganato la preparazione al salato.
    Per cui mi segno subito questa meraviglia.
    Perfetto anche il gelo di arancia qui sotto.

  13. maite scrive:

    ragazze grazie! ma non vorrei prendemi meriti non miei… ehm, l’ispirazione per questa robina qui viene infatti oltre che da Melotti da un librino ( http://www.marabout.com/livre-panna-cotta-laura-zavan-304166.html )dell’italianissima Laura Zavan uscito per Marabout collezione petits plats (foto di Akiko Ida)dedicato appunto alle panne cotte, dolci in primo luogo, ma alcune anche salate (e precisamete: rapa rossa, pesto, carote-latte di cocco, avocado e foie gras). Del librino avevamo già parlato a proposito dela panna cotta alla salvia ananas e soprattutto di quella alle ortiche altro ossimoro salato (con lo zampino del gatto) ispirato a quelle di Laura Zavan.
    Qualche merito poi anche al fotografo che ci ha aiutato a risolvere la complicatissima equazione tra colla di pesce e succo di carciofi

  14. Virginia scrive:

    Ovvero ed. italiana “Panna cotta” per Bibliotheca culinaria (11.80 eurini). Molto carino…

  15. maite scrive:

    sai che non lo sapevo Virgi? merci

  16. Giò scrive:

    la panna cotta salata…ho scoperto un mondo e ho già in testa infinite varianti! grazie x l’idea

  17. comidademama scrive:

    la marabot è la stessa casa editrice del mio libretto sulle tart tatin, vero maite?

    Mi ero persa la panna cotta alla salvia ananas.

  18. Virginia scrive:

    Ebbene sì, io l’ho preso il mese scorso…(ma tu guarda -lo ripeto- se la nostra editoria è possibile che si limiti solo ed esclusivamente a scopiazzare le robe altrui…come se in Italia non sapessimo cucinare…che rabbia!!!):

    http://www.bibliothecaculinaria.it/sito/frontend/pag/cat_scheda.php?rs_id=1806

    Ah, anch’io mi ero persa la panna cotta alla salvia ananas…mannaggia! L’avevo comprata l’anno scorso in una delle più belle manifestazioni floreali qui sui Navigli e non ha retto all’estate…
    Credo di non averci fatto mai niente (o forse solo dei bocconcini di maiale…). Sigh!

  19. gatto goloso scrive:

    Stupenda questa panna cotta salata, carciofi, panna e acciughe… un abbinamento che trovo goloso e speciale! Siete fantastici ragazzi! :-)

  20. comidademama scrive:

    virginia: mi piacerebbe vedere quella manifestazione sui navigli.
    C’è un vivaio che mi piace molto che incrocio quando da Corso Como mi dirigo verso via Paolo Sarpi (per andare da Kathay), ma mi scordo sempre il nome e la via. Dovrei averlo fotografato da qualche parte. E un altro di cui so l’indirizzo, dove miei amici hanno presentato un loro libro, ma non ci sono ancora andata.

  21. Virginia scrive:

    Comida, ho appena letto che si terrà domenica 5 aprile.
    I vivai di cui parli non li conosco, però mi ricordo che l’anno scorso mi avevi consigliato di cercare il banco di un vivaista di Torino o dintorni per le piante aromatiche.
    Mi ero davvero sbizzarrita! E’ una manifestazione molto bella.

  22. Virginia scrive:

    Ah, se per caso ripescassi quell’indirizzo di cui parli, non disdegnerei…

  23. comidademama scrive:

    Virginia prometto che ritrovo gli indirizzi te li dirò. Diversamente ti ci porto dal vivo, ho in programma tra qualche tempo una visita a milano.

    I Fratelli Gramaglia di Collegno spero di vederli a Pasqua, incombenze familiari permettendo.

  24. maite scrive:

    @comida: si chiamano Gramaglia davvero? un nome un destino… tu e la Virgi ci dovreste portare in gita il fotografo che tiene il suo giardino incolto con la scusa che così è più spontaneo…
    @Virginia: a proposio vedo di fartelo spedire qel famoso pdf, ma pare pure che si è capito che cos’è che non va ma è meglio te lo spiega lui che se no io faccio casino…

  25. ilaria scrive:

    Devo dire che ho sempre avuto un debole per la panna cotta ma questa in versione salata con l’acciughina è stata una piacevolissima scoperta. Le mie papille ringraziano.

    ila

    p.s. un grazie di cuore al fotografo che mi ha svelato un trucco per ovviare al problema di apertura pdf. Funziona!

  26. maite scrive:

    @ila: evviva!

  27. cat scrive:

    ho sbirciato da comida il vostro spazio tutto capitelli e scale a chiocciola, che bellezza!
    anche il buffet era una meraviglia, saluti golosi, cat

  28. maite scrive:

    @cat: grazie! e visto che sei “vicino” perchè non vieni venerdì o l’altro venerdì che ripetiamo?

  29. Sere scrive:

    sono tornata qui con l’intento di prender spunto per preparare una panna cotta alla rapa rossa e leggendo il commento di Maite, vedo che il libricino di Laura Zavan, propone appunto una panna cotta alla rapa rossa. Che dire, mi fiondo in libreria perchè deve essere di un bello esagerato!

  30. campodifragole scrive:

    Ciao! Mamma mia che bel blog! Non vi conoscevo prima e grazie a Comida ho avuto questa bellissima sorpresa :)
    Anche io ho un blog anche se da un po’ abbondanato, per problemi personali….
    Che bello tra i commenti ritrovo anche tante amiche :) :)
    A presto
    Daniela

  31. comidademama scrive:

    yep, si chiamano gramaglia. Porto chi volete. Io li ho conosciuti ad Amsterdam, nel senso che cercavo una pianta di curry da Amsterdam e l’ho trovata lì. Una volta sbarcata in Italia, dopo una notte che nemmeno Tom Waits-John Lurie- Roberto benisgni quando urlano ‘I scream, you sream, we all scream for ice cream’ sono andata a trovarli. E mi sono rimessa in pace.
    Seriamente, da visitare.

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