chorizo al sidro

Il fotografo è un po’ come la Befana, quando va in spagna torna col sacco pieno di sorprese. E poi sorprese mica tanto perché ognuno ha ormai i suoi ricordi preferiti, e così fioccano le ordinazioni: jamòn, chorizo, xistorra, dolcetti delle monache, jerez, magnum… “todo light” come dicono li, altro che delicato sale rosa. Oggi dunque chorizo, a la sidra. Ed ecco il primo problema, che di sidro mica se ne trova, devi andarlo a cercare col lanternino nelle botteghe più insospettabili. Eppure sarebbe l’unica cosa che il fotografo vorrebbe riportare dalla Spagna, una cassa, ma tutta per se! Alla fine il sidro si è trovato, ma di quello frizzante, alla francese, non come quella bevanda aspra e buonissima (dice il fotografo) adatta solo ai nostromi baschi. Dunque il piatto verrà un po’ più delicato (semmai il chorizo può essere delicato), pazienza. Il chorizo è un insaccato simile al salame, piccante, ottenuto con aggiunta di peperone. Ne esiste un tipo secco (mille tipi secchi), da affettare, adatto a farcire quei panini indimenticabili che vende il più sperduto bar sulla più sperduta carretera del deserto della meseta (todo light); e un tipo fresco (mille tipi freschi) simile ad una salsiccia, da cuocere (fritto è il modo più comune…). Noi abbiamo provato a farlo in forno, su un letto di patatine sottili sottili.

La ricetta

Ingredienti
4 salsicce di chorizo fresco
un bicchiere di sidro
una patata tagliata a lamine sottili
sale

Passare le salsicce in padella per qualche minuto, poi aggiungere un bel bicchiere di sidro. Lasciare che la salsicchia rilasci il liquido rossastro, tenendola ancora sul fuoco per 5 minuti. Nel frattempo abbiamo tagliato una patata o due in lamine sottili e le abbiamo disposte su due tegamini con pochissimo olio, salate e disposte in forno fino a che non si siano dorate. Uniamo il chorizo alle patate, bagnandole con il liquido rosso della cottura al sidro, lasciamo ancora qualche minuto in forno facendo attenzione a che le patate rimangano croccanti ma non si brucino. Servire calde accompagnandole ad un bicchiere di sidro, naturalmente.

il fotografo

9 Commenti a “chorizo al sidro”

  1. comidademama scrive:

    Sono secoli che non assaggio il chorizo.
    Attraversavo con i miei tre amici una di queste lande desolate spagnole, mulini a vento a destra e silhouette del Toro Osborne sul crinale a sinistra. Tutto brullo, tutto vuoti e una gran fame. In un paesino la padrona del bar sport ci ha nutriti a pan y tomate e chorizo come se avesse preparato merenda ai figli suoi. Santa donna.

    E bravo il fotografo che si trasforma in befana!

    Torno di là, a tossire.

  2. Alex scrive:

    All’ultimo mercatino dove sono stata lo scorso weekend c’era una bancarella di salami e salsicce alsaziani (tra cui salamini d’asino, alla lavanda, al Munsterkäse … e avevano anche il chorizo) Avrei dovuto prenderlo! E nell’ultimo numero di Saveurs ho trovato una ricetta con chorizo e calamari che mi ispira troppo.
    Il sidro lo trovo, bevanda tradizionale di Francoforte. E poi se è todo light fa per me :-))
    Baci

  3. elisabetta scrive:

    non è che la befana sparge doni anche da queste parti? ;)
    quando si avvicina la stagione calda, la voglia di cucina ispanica sale

  4. gatto goloso scrive:

    il sidro ce l’ho, ma le salsicce dove le trovo??!?!?!

  5. fra scrive:

    tutte le volte che passo di qui rimango incantata dal potere evocativo delle vostre ricette. Mi sembra quasi di poterne percepire il sapore e il profumo
    Un bacio
    fra

  6. campodifragole scrive:

    Sento parlare di cucina iberica e ficco il naso…. con permessooo. Todo light mi fa morire dal ridere :D :D
    Come Elena – Comida- sono secoli che non assaggio il chorizo nonostante vivo in Spagna….Ne ho appunto uno enorme + sobrasada nel frigo… superstiti di una cesta natalizia… Se a qualcuno gli facesse gola glieli spedisco volentieri… ;)
    Besitos
    D

  7. comidademama scrive:

    Mi piace molto la sobrasada,
    avendo una delle nostre più care amiche a Mallorca quando andiamo ne facciamo sempre una scorpacciata, me ne porto una a casa e poi non la finiamo mai.
    Per il chorizo (e il lomo e il jamon serrano e, e, e, e perfino i sanguinacci della mamma di Gemma, che ha un casale vicino a Valdemossa)farei follie, ma non mi sembra il caso chiedertelo, tanto più che quest’anno forse passiamo da quelle parti!

  8. ilfotografo scrive:

    @campodifragole, ma allora la befana sei tu!
    benvenuta, metti pure il naso un po qua e la che di spagna ne trovi parecchia.
    vedo che anche tu sei ora catalana… ti invidio un pochino, posso?
    un saluto

  9. PALOMA scrive:

    Questo è tipico della mia regione!! mi piace vedere che la cucina spagnola non è identificata soltanto con quella del sud!! grazie mille!!