I mini cannelés

La storia di questi dolcetti è una storia un po’ triste. Trattasi di cannelés bordelais, una di quelle cose che pure essendo tipica di Bordeaux, a noi (maite e marie) fa tanto Parigi… ci fa un po’ sospirare, ci ricorda (almeno idealmente) les petits-dej (più quelli che avremmo voluto fare che quelli che abbiamo realmente fatto), insomma una coccola piena di nostalgia come la loro consistenza umida. Così un giorno Marie, in vena di amarcord, ne ha provata una versione mignon (ancora più decadente, direbbe comida) e piena di trasporto ha lasciato il suo cestino pieno di mini cannelés dietro la porta del fotografo. Lui, però, insensibile, e soprattutto di cultura spagnola, nel trovarseli davanti non capiva cos’erano. Li ha guardati, riguardati, girati tra le dita ed alla fine…

…si è deciso a fotografarli come fossero strani funghi di commestibilità dubbia. Poi quando ha capito che erano roba dolce li ha cacciati a forza dentro una tazza bucolica che non c’entrava nulla con la loro indole cittadina. Quella sera su skype: M: “allora ti sono piaciuti i cannelés?” ilF: “i cosa?” M: “ma sì, i dolcetti nel pacchettino… non li hai trovati?” ilF: “ah, sì… i puffi buffi!” sigh…

La ricetta

Ingredienti
500 ml di latte intero
2 tuorli
2 uova
250 g di zucchero
125 g di farina
1 stecca di vaniglia
1 cucchiaio di rhum
Procedimento Far riscaldare il latte con la stecca di vaniglia e poi lasciarlo da parte per farlo raffreddare. In un recipiente capiente si mescolano la farina, lo zucchero, i tuorli , le uova e infine il latte tiepido. A questo punto si aggiunge il rhum e si lascia riposare per 24 ore. (Il segreto della buona riuscita dei cannelés è proprio nel far riposare la pasta per 24 ore) Il giorno seguente si faranno cuocere in forno caldo nelle forme di silicone, per il tempo di cottura dipende dalla grandezza delle formine, noi abbiamo usato quelle della Silikomart di silicone in versione mini.

marie

19 Commenti a “I mini cannelés”

  1. Dada scrive:

    I cannelés sono speciali, hanno una consistenza particolare ma molto golosa (tra l’impasto e la crema). Anch’io li ho scoperti a Parigi e mi sono subito piaciuti.
    Complimenti per il blog molto raffinato (messo tra i preferiti)

  2. Alex scrive:

    I cannelés mi rimarranno ora in mente come i buffi puffi e trovo che il nome sia azzeccatissimo. Ad Alice piacerebbero :-))
    Mi sono persa gli ultimi due post che ho ammirato insieme a questo, e volevo farvi i complimenti per il pdf dedicato alla giornata del libro. Felicissima di vedervi su quel sito!!!
    Un abbraccio

  3. Non li mai assaggiati, ma l’inizio del post mi ha reso partecipe al ricordo nostalgico … voglia di parigi incombe!
    ps: …ah, gli uomini :-D

  4. Virginia scrive:

    Noto appena appena un puntina di polemica nei confronti del fotografo…ma proprio poco, eh!

  5. Annies scrive:

    Ah…ricordi di Paris, e di tutti i negozi girati a scovare i possibili e immaginabili utensili e stampini da cucina. Quelli per i cannelés li ho rimandati alla prossima visita…e forse ho fatto male! Adesso mi rimarrà tutto il giorno il tarlo dei puffi buffi :))

  6. sara scrive:

    Accidenti!!! e io sono stata a Parigi senza mai assaggiare queste delizie?? Bisogna rimediare quanto prima…..
    Mi associo ai complimenti per il pdf per la giornata del libro!! Bravissimi!!!!!!

  7. Kja scrive:

    Poveri cannelés, pure insultati,anche se benignamente :D
    Io ne ho assaggiato qualcuno proprio qui a Parigi qualche anno fa ma non ho avuto fortuna e cosi`mi e` rimasta l’idea che non fossero poi cosi` buoni. Dovrei provare a farli in prima persona forse

  8. fra scrive:

    ma nooooo…come puffi buffi, questi pasticcini sono assolutamente deliziosi, devo provare a farli perchè non li ho mai assaggiati
    Un bacione
    fra

  9. ilfotografo scrive:

    ma no kja, in fondo le due cuoche sono buone. e sono buoni anche i dolcetti. eppoi lo dice anche fra che come puffetti sono simpatici

  10. A G Photography scrive:

    I fotografi hanno sempre ragione per principio…. insomma voi gli presentate sti “puffi buffi” e lui porello che deve fare? E’ stato bravissimo invece, la foto con loro dentro la tazza è proprio bella.

  11. maite scrive:

    ecco, qui basta allontanarsi due giorni e “i topi” ballano al sole… e qui a torino invece piovono pure le rane… uff

  12. nina scrive:

    sono stata un mezzo anno in quel di Bdx, e li vedevo veramente come dei “puffi abbronzati” a ogni angolo…quasi amiichetti. che belli, grazie

  13. ilfotografo scrive:

    ah bè, ma allora che puffi siano, parole sante quelle di A G Ph. tutti noi topi continuiamo a ballare ancora per un po’.

  14. maite scrive:

    eh… domani mattina alle sei ho il treno, i topi si preparino!

  15. Michele scrive:

    SONO DI BORDEAUX, NO DI PARIGI!! :P che li trovi anche a Parigi ok, però è importante sono di BORDEAUX

  16. BarbaraPS scrive:

    Ma io che non possiedo stampini con i buchi , posso metterli in quelli da mini muffin?

    • marie scrive:

      Barbara, non sono stampini con i buchi, è una forma particolare che si usa in Francia per questi dolci, ma prova con quelli dei mini muffin e poi facci sapere.

  17. Samantha scrive:

    Una domanda pratica: la pasta deve riposare in frigorifero? Da tempo vorrei provare, oggi compro gli stampini !!!!

    • maite scrive:

      Sì, Samantha deve riposare 24 ore in frigorifero! vedrai che è facilissimo, la cosa più complicata è proprio trovare gli stampini…

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