yemas de santa clara. piccole uova del dopo pasqua

Da qualche tempo capita che, soprattutto a casa di Maite, arrivino e circolino certe scatolette di dolci bianche e azzurre provenienti dai conventi spagnoli. Sì, perché in Spagna, come in Italia del resto, c’è una tradizione culinaria (e zuccherosa in particolare) che tiene vive ricette, ma anche ingredienti e maniere di maneggiarli altrimenti facilmente deperibili. Da uno di questi luoghi della memoria o della fantasia (in francese la Marie direbbe un chateau-en-espagne, come dire uncastellinaria) ci sono arrivate un mesetto prima di Pasqua delle uova candite. La faccenda è apparsa subito seria perché una volta scartata la velina (bianca e azzurra naturalmente…) la sensazione addentando il dolcetto è stata proprio quella di mangiare un tuorlo d’uovo candito. Al fotografo non pareva vero: “dobbiamo rifarle, assolutamente, assolutamente!” Ed allora cerca la ricetta (che non è stato poi così facile…) e poi cerca di prendere tempo (che a mettersi a farle veniva un po’ paura), ma alla fine arrivati a Pasqua e poi a pasquetta non c’è stato più verso di rinviare. “facciamo le yemas!” Dunque ci siamo messi al lavoro, ma la ricetta (delle suore?) implicava non solo pazienza ma anche qualche virtù divinatoria: cosa vorra mai dire uno sciroppo di zucchero piuttosto denso? a metà la cosa aveva più della colla che dell’uovo candito, poi siccome non abbiamo la pazienza delle monache ci è scappata pure una mezza lite, ma alla fine con qualche variazione ce l’abbiamo fatta…

…abbiamo fatto le yemas, come dire abbiamo fatto le uova!

La ricetta

Ingredienti
6 tuorli di uova freschissime
125 g di zucchero semolato
200 g di zucchero a velo

In una pentolina di acciaio versare 125 g di zuchero semolato e 100 ml di acqua, scaldare a fuoco dolce fino a ottenere uno sciroppo trasparente ma denso (ridurre di circa la metà il liquido iniziale). A parte sbattere bene i tuorli quindi unire a cucchiaiate lo sciroppo di zucchero amalgamandolo con molta attenzione, quindi porre sul fuoco molto dolce rimestrando continuamente fino a quando l’uovo non avrà un aspetto “cotto” e denso. Lasciar raffreddare bene (eventualmente con un passaggio in frigorifero). Lavorare l’impasto freddo con circa 125 g di zucchero a velo (ma regolarsi un po’ a occhio!) fino a ottenere una pasta compatta molto morbida e liscia da poter facilmente manipolare. Formare delle palline grandi come piccoli tuorli (di quaglia?) e per semplicità metterli in pirottini di carta. Nella nostra versione semplificata abbiamo spolverato le yemas di zucchero a velo, anche se la ricetta originale prevede la perparazione di un ulteriore sciroppo con lo zucchero a velo rimanente (75 g) e poca acqua, con il quale spennellare i dolcetti per un effetto glassato.

e qui quelle originali…

maite

9 Commenti a “yemas de santa clara. piccole uova del dopo pasqua”

  1. cobrizo scrive:

    bellissime nella loro delicatezza.

  2. fra scrive:

    davvero dei piccoli e dolci gioielli!
    un bacio
    fra

  3. ilfotografo scrive:

    stamattina abbiamo (!) combinato un disastro nel mezzo sonno. Qualcuno ha cancellato e per di più marcato come spam (infetti) una ventina di mesaggi… e ora mi tocca riparare, ma non è chiaro se i malcapitati saranno considerati “untori” in eterno… speriamo di no e che maite si svegli meglio prima di accedere al blog…
    NB si accettano suggerimenti da blogatori espertissimi

  4. CoCò scrive:

    troppo forte, mi soffermo a pensare a una sola cosa quel che per un popolo è tradizione per altro è completo stupore, non mi sarei mai aspettata che una cosa simile fosse possibile

  5. artemisia scrive:

    bellissime, seducenti.

  6. nishanga scrive:

    Un post che ti rimette in pace con il mondo.
    Perchè? Come al solito nella sua semplicità è sostanzioso di notizie e sentimenti.
    Purtroppo le mie cognizioni informatiche praticamente non esistono, peccato avrei voluto un contrapasso per tutti i momenti deliziosi che mi date, grazie!

  7. maite scrive:

    @nishanga: grazie.

  8. mariuzza scrive:

    Scopro con grande piacere un blog davvero interessante, dal punto di vista grafico e dell’organizzazione dei contenuti, oltre che – por supuesto – dei contenuti stessi.
    Bravi, los tres!

  9. [...] ad ogni gita e  da cui ha la grazia di riportare (quasi) sempre almeno un pacchetto (vedi  las yemas). Insomma se la spassa, tra cervezerie, amici estrosi e corniciai, avrà mangiato chorizo a quattro [...]