pesto di aneto

L’aneto ci piace. Ha carattere ma delicatezza, un profumo solo suo che lo rende riconoscibile tra tante erbette anche per chi, come un certo architetto che conosciamo, confonde il basilico con il prezzemolo. Il guaio semmai è che rischia di avere un potere evocativo troppo marcato: sa di nord assoluto, di salmone, di marinature, di panna acida. Farci la pasta, e per di più richiamare il pesto, sa di azzardo-fusion, ma la verità è che se l’estro spesso (e sicuramente in questo caso) scaturisce da quel che langue nel frigo (un mazzo troppo generoso di aneto fresco…) i risultati sono spesso quelli che più ci sorprendono e che sappiamo replicheremo andando a cercare, ad uno ad uno, gli ingredienti che fortunosamente ci siamo trovati tutti insieme tra le mani.

La ricetta

Ingredienti
un grosso mazzo di aneto fesco
2 spicchi di aglio
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
una manciata di pinoli
3 acciughe
olio extravergine di oliva q.b.
sale q.b.

Frullare l’aneto ben lavato e curato con l’aglio, il parmigiano, le acciughe e i pinoli aggiungendo l’olio extravergine a filo, aggiustare eventualmente di sale.
Si può conservare qualche giorno in frigo in un barattolino ben chiuso, avendo cura di ricoprire la superficie di olio.

maite

19 Commenti a “pesto di aneto”

  1. Alex scrive:

    Ecco, l’aneto è l’unica erba con cui ho un rapporto non proprio felice. Mia madre lo metteva su tutto, anche sulla salsa rosa del cocktail di gamberi. Ma lo usava secco, mentre quello fresco non è mai entrato in casa nostra. Non l’ho mai comprato proprio per il trauma infantile che mi ha causato, ma siccome mi incuriosisce tutto ciò che è azzardo-fusion (vado matta per il pesto di coriandolo), credo proprio che dovrò tentare ad avvicinarmi all’aneto. E con il vostro post avete già fatto un enorme passo nell’opera di convincimento.

  2. elisabetta scrive:

    Una delle aromatiche che qui fatico a trovare :-(

  3. barbaraT scrive:

    che buono l’aneto, mi piace tanto… certo che la mia piantina così lungamente cercata e infine trovata alla biofiera, curata e conservata amorevolmente per tutto l’inverno non produce per ora in quantità sufficienti per preparare questo pesto che dev’essere sicuramente profumatissimo e delicato insieme, attenderò che venga il caldo per vedere come si comporta il vegetale, confido in un exploit primaverile che questa cremina mi ispira veramente.. io ci metterei pure qualche noce insieme ai pinoli, così come di solito faccio anche nel pesto tradizionale, e ci vedrei bene anche un tocco di dolcezza con l’aggiunta di una manciata di pistacchi di bronte, no?

  4. valentina scrive:

    è vero anche nel mio immaginario aneto=nord estremo…
    non lo uso mai…e invece potrebbe entrare in cucina… in questa splendida veste…Ciao V

  5. maite scrive:

    @Alex: sono impressionata, ti immaginavo un’adepta dell’aneto forse per disposizione geografica ma so, per esperienza, che certi traumi infantili sono durissimi da superare… in compenso il pesto di coriandolo deve essere meraviglioso, il fotografo che lo chiama spagnolamente cilantro e ne è praticamente dipendente ne vorrà barili… lo troviamo sul blog?
    @Elisabetta: accidenti! ma sai che il nostro mazzolino veniva da Rialto? per un po’ lo avevamo anche piantato nel giardino del fotografo assieme alle aromatiche più assurde (ci era presa la mania da collezionisti, della serie: celo, celo, manca…) poi quel povero giardino ha vissuto le vicende più assurde ed ora è completamente incolto…
    @barbaraT: no, no per carità preservala la piantina e vai al mercato… sulla noce assolutamente d’accordo, sui pistacchi sono un po’ più prudente mi fa paura che prevarichino l’aneto che ha un gusto molto fresco… poi in realtà non c’è che provare…facci sapere!

  6. fra scrive:

    Mi piace l’aneto soprattutto in abbinamento con il pesce…bella l’idea del pesto anche perchè si può sempre trasformare in una veloce salsa per condire verdure e carne
    un bacione e buona settimana
    fra

  7. lenny scrive:

    Dire che questo pesto ha destato la mia curiosità è un eufemmismo …
    Non mi resta che mettermi alla ricerca dell’aneto!
    Ciao

  8. cricri scrive:

    vi sembrerà assurdo, ma a me l’aneto ricorda soprattutto la grecia! L’ho gustato per la prima volta nella tzaziki e ora lo abbino mentalmente a yogurt e cetrioli!
    Questo pesto mi interessa tantissimo, spero nei semini che ho piantato… auspicando una rigogliosissima crescita!

  9. MICHELA scrive:

    devo procurarmi una piantina di aneto assolutamente!
    grazie
    ciao.

  10. comidademama scrive:

    L’aneto mi ricorda i primi viaggi da ragazzina che ho fatto in Germania, a trovare la parte di famiglia legata a mia nonna.
    Inconfondibile, al primo boccone l’aneto ha sempre sortito su di un effetto straniante e vagamente minaccioso.
    Vivere in Olanda mi ha un po’ riconciliato In Noordermarkt il sabato ci sono giare di terracotta piene di pesto al coriandolo e altre erbe fresche, compreso l’aneto.
    Una noce che usano e che trovo ottima è l’anacardo. Ancora più delicata, burrosa quasi e sferica, ma molto costosa, è la macadamia.

  11. Babuska scrive:

    E io che credevo che aveste fatto la pasta con panna acida e aneto… Sono nella stessa condizione di BarbaraT, con aneto micro. Ma questo pesto deve essere assolutamente delizioso.

  12. elisabetta scrive:

    Rialto? non ci avevo mai prestato attenzione, sempre presa dalla moltitudine di ortaggi in esposizione… o forse dando (erroneamente) per scontato che i vivai siano più forniti…

  13. barbara.babs scrive:

    ecco, finalmente un pesto che fa per me, se possibile infilerei l’aneto anche nel cappuccino ma…. n’est pas possible! però farci il pesto mi pare un ideona azzeccatissima!
    trés bien!
    ciao
    babs

  14. barbaraT scrive:

    per la serie le invazioni barbariche… uheilà barbare… ci si ritrova anche di qua, eh? (calicanti, scusate l’off topic…)

  15. susanna scrive:

    @elisabetta: al mercato di Rialto c’è un superfornito spacciatore di aromatiche fresche. lo trovi in uno dei banchi di testa (verso i banchetti del pesce addossati al muro) per intenderci venendo dalla pescaria dir. campo Bella Vienna più o meno terza fila sulla sx.
    @maite: non dirmi che eri a venezia e non ti sei fatta sentire…..

  16. maite scrive:

    @susanna: Venezia? magari… mi pare persino che comincio a scordarmi come è fatta… ma abbiamo un’amica carissima che trasporta erbe, castraure, moscardini e altri preziosi regali fin qui. Spero comunque di riuscire a venire e sicuro ci vedimo! intanto un abbraccio grande e grazie per la mappa del mercato…

  17. Alex scrive:

    Cara Maite, si il pesto di coriandolo lo avevo postato agli inizi del blog. Lo trovate qui: http://cuochedellaltromondo.blogspot.com/2007/07/gnocchi-cinesi-al-pesto-di-coriandolo_05.html

  18. Antonella scrive:

    Ho fatto il pesto, buonissimo!
    Grazie mille per la ricetta.

  19. orne scrive:

    bene, ho appena setacciato diversi siti per conoscere l’uso dell’aneto, questa pianta aromatica sconosciuta fino a stamane: me l’hanno consegnata in vaso gli amici del Biokistl, cooperativa di contadini che trasportano frutta e verdura biologica in tutto l’Alto Adige.
    ora so come usarla, grazie ai vs consigli: prima di tutto faró il pesto, poi vi saprò dire….