cannelloni di cannatella

A pronunciarla la cosa dimostra già una magica assonanza… quindi dopo aver fatto le frittelle, essersi fatti raccontare gli spaghetti non rimaneva che lanciarsi su un grande classico della cucina di primavera della nonna, cann-elloni di cann-atella (cioè silene). La ricetta è veramente di quelle effetto-meraviglia per semplicità mista a sorpresa, non prevede nemmeno besciamella e, per tradizione di famiglia non avvezza a tirarla, non implica nemmeno la pasta fatta in casa. Insomma tutto il lavoro sta nel prima, cioé nell’andare per campi, per prati, per sentierini a cercare l’erbetta (a meno che, fortunelli non la si riceva in dono), tornati a casa non resta che curarla (ma davvero non è in questo caso difficile) lavarla, sbollentarla e procedere al montaggio…

La ricetta

Ingredienti
2 tazze di cannatella (cioè silene) già curata, lavata e sbollentata
cannelloni a sufficienza (calcolare 3/4 a persona ma è oggettivo)
2 uova
3 cucchiai di parmigiano
2 scalogni
un pezzetto di fontina, o gruviera o comunque formaggio filante a pasta compatta
salsa di pomodoro piuttosto densa e dolce
sale e pepe
olio extravergine di oliva
Dopo averla sbollentata scolare bene la verdura quindi ripassarla velocemente in padella con lo scalogno tritato fine in due cucchiai di olio extravergine di oliva. Unire le uova sbattute e il parmigiano, agiustare di sale e pepe quindi con un cucchiaino farcire i cannelloni (precedentemente scottati appena appena), aggiungere in ognuno qualche pezzettino di formaggio e disporli in una teglia oliata e cosparsa di pangrattato. Spennellare ogni cannellone di salsa e infornare in forno ben caldo per venti minuti, servire caldi spolverizzati di parmigiano. con la stessa “erbetta”: ? frittelle di cannatella ? ricetta d’artista n°1 (spaghetti agli strigoli)

maite

9 Commenti a “cannelloni di cannatella”

  1. A G Photography scrive:

    Più nottambuli di me siete! Mi sveglio e trovo subito questo post. E mi accorgo di non sapere NULLA ma proprio NULLA sulla cannatella.

    Mi avete costretto ad andare a cercare, da rozzo ignorante di botanica, su wikipedia dove anche lì ne esaltano le qualità gastronomiche.

    Adesso però ho il problema che sono curioso come una scimmia, ma temo di non riuscire a trovarla al mercato. E sinceramente non credo di essere in grado di riconoscerla nei campi. Come fare? :(

  2. Alex scrive:

    A questo punto credo proprio che mi iscriverò al prossimo corso di “riconoscimento delle erbe selvatiche” offerto dall’università popolare!
    E ora mi metto alla ricerca del nome tedesco.
    La delicatezza in un piatto, non si può descrivere diversamente.

  3. valentina scrive:

    ….. spero in un vostro prox pdf sulle erbe spontanee… ciao vale

  4. Sere scrive:

    … in questi giorni di festa recupererò la zia ed andremo in cerca di “cannatella”, dovrei riuscire a trovarla, vi farò sapere! Intanto, buon fine settimana lungo!

  5. elisabetta scrive:

    Io speravo tanto, oggi, di andare a raccoglierne, ma il “mio” campo sarà certamente trasformato in palude, con tutta l’acqua che è venuta ieri :-(

  6. ilfotografo scrive:

    ecco il link al dizionario per cannatella:
    http://lacucinadicalycanthus.net/?page_id=86#C
    ora l’ho inserito anche nel post.
    per il PDF.. sarebbe un’idea, ma bisognerebbe affrettarsi o aspettare la prossima primavera.

  7. Dada scrive:

    Non la conoscevo e non ho campi dove andare a coglierla, è un problema… Comunque bella la descrizione del piatto ‘preambolo’ :)

  8. cat scrive:

    mmm, con la silene, direi pure anche 4 o 5 per il numero di cannelloni a persona ;O)
    saluti golosi, cat

  9. sita scrive:

    Qui (val chisone, provincia Torino) si chiamano “cujét”.
    Talvolta si trovano dalle “cavagnoire” (le signore con la cesta) del mercato di Pinerolo.
    saluti, sita