frittelle di bruscandoli (ovvero i germogli teneri del luppolo)

Elisabetta ci ha scritto un libro intero, ed in effetti le erbette selvatiche, assieme a tutti i frutti spontanei, hanno qualche cosa in più che gli viene dal fatto di essere regali, puri e semplici. Sono lì per tutti, gratuiti e spontanei basta andarseli a cercare proprio di questa stagione, e non necessariamente in campagna, ma appena lì dove c’è uno spiazzo verde, un po’ al riparo dall’ inquinamento, lungo le rive, alle bordure dei viottoli, persino nei parchi cittadini. Queste cosine qui, che in tutta l’area triveneta si chiamano bruscandoli (che poi sarebbero le cime germogliate del luppolo, vedi dizionario) sono semplicemente strepitosi. Tradizionalmente ci si fa il risotto, oppure si mangiamo semplicemente scottati con le uova e l’olio buono, qualche volta finiscono pure nella fritatta e noi su questa linea ne abbiamo fatto frittelline, piccine “condite” con il sale (meraviglioso) ai fiori rossi e viola di un’altra Elisabetta di cui avevamo già parlato.

La ricetta

Ingredienti
2 tazze di bruscandoli già sbollentati
3 uova + 1 albume
2 cucchiai colmi di parmigiano
2 cucchiaio rasi di pangrattato
3 scalogni (se piccoli, altrimenti bastano 2)
sale olio per friggere

Curare i bruscandoli, lavarli con cura e sbllentarli velocemente in poca acqua leggermente salata. Scolarli bene, lasciarli raffreddare, quindi taglarli a pezzi e rosolarli in poco olio extravergine di oliva con il trito di scalogno. Unire le uova (già sbattute), il parmigiano, il pangrattato e un pizzico di sale. Friggere in olio ben caldo formando con due cucchiaio delle piccole frittelle, mangiare ben caldo con il sale aromatico.

maite

17 Commenti a “frittelle di bruscandoli (ovvero i germogli teneri del luppolo)”

  1. Sara scrive:

    I bruscandoli…. un’erbetta che rievoca l’infanzia….bisogna andare in cerca di erbette primaverili, sempre che la primavera si degni di arrivare!!

  2. valentina scrive:

    che bello…. io adesso sono infestata dagli asparagi “normali”… ma al più presto via anche con le vitalbe e poi se riesco a trovarli proverò anche questi…sapete che tutto quello che è spontaneo è nel mio cuore…

  3. lenny scrive:

    Scopro solo oggi questi meravigliosi germogli: sono affascinata dalla varietà del mondo vegetale e ogni novità mi incuriosisce, cercando di immaginarne il sapore.
    Mia madre mi racconta sempre di come suo padre conoscesse molte erbe edibili e di come andando per i campi ne raccogliesse, per poi tornare a casa con un ricco bottino
    Quanto gradirei un fresco bouquet d’erbe spontanee …

  4. Virginia scrive:

    Mantova ne era piena. Soprattutto lungo gli argini. E i luartìs (così il nome dialettale) erano un appuntamento fisso.
    Ora a Milano faccio fatica ad orientarmi e a trovare un posto “sano” dove andarli a recuperare.
    Sigh!

  5. elisabetta scrive:

    …la pusher ufficiale dei miei libri ha colpito ancora… :DDDD
    questa interpretazione dei bruscandoli è a dir poco…poetica!
    spero che il ibro vi sia piaciuto, e grazie per avermi fatto conoscere (anche se solo virtualmente) la mia omonima, l’azienda è da sogno e mi piacerebbe riuscire a trovare il tempo per una visita. Ciao *__*

  6. maite scrive:

    @sara: assolutamente e oggi (incrociamo le dita) cominciamo a crederci…
    @valentina: asparagi normali e vitalbe, wow… lo spontaneo è anche nel nostro cuore e anche nella pancina…
    @lenny: ne abbiamo ricevuto uno stupendo, di bouquet di erbe proprio in questi giorni… lo pubblichiamo quanto prima perchè merita assai
    @Virgi: laurtìs, bello… qui bisognerebbe proprio fare un dizionario dei termini dialettali come suggeriva comida, noi avevamo tentato l’anno scorso una ricognizione sulla silene (cannatella, sciopet, carletti, sgrisoli, ecc.) potremmo adottare un erba ciascuno…
    @elisabetta: sì, Elena ci ha ha fatto un doppio regalo non solo nel senso che ci ha portato due libretti perchè Marie ed io non ce li litigassimo come due bambine, ma anche perché i libri sono bellissimi e molto nelle nostre corde. Per la gita alla Fonte dell’altra Elisabetta potremmo organizzarci, prima o poi… che dici?

  7. comidademama scrive:

    Gli ouvertìn! come li chiamiamo noi in provincia di Cuneo.
    li ho mangiati a pasqua, presi dal muretto della cascina di famiglia, scottati in acqua e con un filo di olio.

    Bellissime foto (ma va?)

    OT Le foglie di limone hanno avvolto filetti di scorfano leggermente marinati in olio e due granelli di sale per poi essere grigliati. Ottimi, la famiglia e gli ospiti di ieri sera ringraziano, ma non sono riuscita a fotografare nulla.
    Invece è partita l’operazione citrons confit e lamoun makbouss con fotografie.

  8. marie scrive:

    @Elisabetta e a Comida, grazie a tutte e due, a Elisabetta per questi bei libri, fatti con amore e alla dolce Comida per avercene fatto dono.
    @ Elisabetta. Questa sera mi cimenterò in una delle tue torte di mele.

  9. MICHELA scrive:

    Le frittelle mi mancano..ecco me le segno.
    Grazie mille.
    ciao

  10. Sere scrive:

    … sempre di corsa ma non mi perdo mai nulla delle vostre buonissime produzione giornaliere…
    un abbraccio calicanti! :))

  11. maite scrive:

    un abraccio a te Sere!

  12. Mariù scrive:

    I bruscandoli! Certi risottini mi son pappata quando vivevo nella Marca ‘gioiosa et amorosa’!
    Non so se li troveró mai qua a Berlino ma intanto segno e ripasso.
    Un abbraccio,
    m.

  13. Loste scrive:

    Si si … la settimana scorsa ci ho mangiato un risotto nel ristorante che ho sotto casa :)

  14. elisabetta scrive:

    Allora, appena finiscono le scuole organizziamoci anche con Elena e andiamo in gita!
    Sono proprio contenta che i libri vi siano piaciuti, fatemi sapere come va con le torte :)))
    ‘Notte

  15. [...] su fonduta di parmigiano Risotto ai bruscandoli e raschera Risotto ai bruscandoli con le punte Frittelle di Bruscandoli (ovvero i germogli teneri del luppolo) Frità aij luvertin Ravioli di cannellini e castelmagno con bruscandoli profumati di grappa [...]