la torta di mele di nonna mila

A volte le ricette ci arrivano seguendo cammini intricati, di bocca in bocca o di mano in mano, quasi che mettessero le gambe. Sono un po’ come certi libri che ti si incollanno addosso come sigilli, ma che hanno viaggiato tanto prima di arrivare a te e tanto ancora sono destinati a correre per il mondo, incrociando le storie di tanti altri. È così che certi libri di ricette finiscono per essere libri al quadrato: libri che hanno corso sulle spalle delle ricette, ricette che han cavalcato il dorso dei libri, di mano in mano, di bocca in bocca. Il quaderno di nonna Mila è uno di questi libri, rilegato a mano e con amore, raccoglie le ricette di una nonna trentina che le ha trovate, scelte, inventate, trascritte a mano e naturalmente cucinate lungo una vita. Aprendolo si apre un mondo di appunti, di pratiche, di notazioni, di rimandi a persone che hanno dato la maternità a preparazioni e a varianti (la torta di yogurt di Zita, il condimento per la pasta di Violetta), così come di note che segnalano “ottimo” accanto a un pasticcio, o raccomandano un’insalata di riso “romana” per l’estate. Tra tutte le ricette è soprattutto questa torta di mele, che inverte il rapporto consueto tra frutta e farina, ad essere diventata parte della cucina di casa di Maite, raccogliendo lungo la strada un milione di nuovi ricordi che pure riescono a stare tutti (vecchi e nuovi) nel suo profumo caldissimo.

Grazie a Corrado e Donata, a Nicoletta e Luca

La ricetta la trascriviamo esattamente come nel quaderno di nonna Mila

Torta mele di Patrizia
Sbattere un etto di zucchero con 3 uova, unire un etto e mezzo di farina (o un etto e tre quarti), poco latte- rum e 1 polverina (nota: 1 bustina di lievito). La pasta deve risultare come quella delle omelette. Unire 1 kg di mele affettate sottili, mescolare pestando con il cucchiaio di legno. Mettere in una tortiera ben unta di burro. Cospargere con circa 1 etto di zucchero e sopra circa 1/2 etto di burro fuso. Cuocere in forno caldo per 1 ora al termostato 6-7.

maite

13 Commenti a “la torta di mele di nonna mila”

  1. comidademama scrive:

    Io questo libro l’ho avuto tra le mani. Sapevatelo.
    E’ bellissimo.

    (maite, allora sei pronta per una telefonata fiume? vorrei tanto farti vedere live il mio progresso nel fare tè marocchino, ma il tempo è pochissimo, purtroppo)

  2. [...] Vai a vedere articolo: : la torta di mele di nonna mila | la cucina di calycanthus [...]

  3. Sofy scrive:

    Adoro le torte di mele…e voi calycanti create sempre delle ricette spettacolari!Baci!

  4. enza scrive:

    così mi piacciono le torte di mele!
    e anche le storie sui libri…

  5. paola scrive:

    ma è fantastica….io adoro le vecchie ricette, racchiudono tutto l’amore per le cose buone, semplici…grazie, Paola

  6. agri scrive:

    in effetti bellissimi le cere e i cordini. chissà di chi è la nonna… beato lui!

  7. Sara scrive:

    ho avuto occasione di assaggiarla qualche tempo fa… e mmmmhhhhhh gnammmmm…..

  8. la gaia celiaca scrive:

    mi ricorda un dolce che faceva la mia nonna (trentina). si chiamva carmela e non mila, ed è merito/colpa sua se da fin da piccolissima amo la cucina. come luogo, come attività, come piacere della carne.

    grazie di avermi riportato trent’anni indietro.

  9. comidademama scrive:

    Breve aggiornamento dal fronte

    Sono riuscita, con la mano di Marco a tenere l’amabaradan in piedi, a caricare tutte le opere.
    Le scorto domani mattina (prestissimo) nella bruma della bassa padana e via.

  10. Roberto scrive:

    Torta buonissima!! e sito Magnifico!!! spero presto di esserne parte con una mia ricettina….

  11. maddalena scrive:

    ho provato a farla una volta, buonissimo il sapore ma la consistenza non era granchè, forse non ho dosato bene il latte/rhum… Domanda: ma quando dite “La pasta deve risultare come quella delle omelette” intendete le omelette fatte solo di uova sbattute? o la pastella delle crepes… o… forse non ho capito io. grazie! io riprovo a farla ancora, ‘sssa mai.

    • maite scrive:

      ciao Maddalena! forse la cottura? il testo della ricetta è direttamente quello di nonna Mila dunque ti direi che probabilmente per lei omelette e crepes erano sinonimi. nella mia esperienza la pastella deve risultare leggermente più consistente di quella delle crepes ma asciugare in cottura, anche se come vedi nella foto rimane sempre un po’ umida. facci sapere.

      • maddalena scrive:

        l’ho rifatta. stavolta è venuta s t r e p i t o s a! eravamo in due in casa, è durata meno di 48 ore. grazie!