arrosto all’ananas

Questo arrostino qui è un classico della cucina anni Settanta (ma pure Sessanta…), almeno di quella praticata nella famiglia di Maite agli esordi dei suoi ricordi alimentari. Presuppone un po’ di pazienza, molto filo, e taglio a libro della carne… tanto che il signor Dario, il macellaio, dopo aver ricevuto precisissime indicazioni telefoniche, era talmente orgoglioso del proprio lavoro che ha annunciato trionfante di volerlo esposto al Mart (!) noi invece, prosaicamente, lo abbiamo messo in forno e felicemente mangiato.

La ricetta
la riportiamo pari pari dal ricettario da cui da anni viene presa, con qualche alone di mistero visto che manca nella rilegatura l’anno, l’autore e l’edizione, ma la mamma sembra ricordare di aver messo via ad uno ad uno i fascicoli della Fabbri intorno al 1967-1969, in ogni modo il titolo ben augurante sul dorso è: La buona tavola.

“Arrosto a ventaglio con ananas (per 4 persone)
800g di maiale (lonza)
1 scatola di ananas
tutti gli odori
olio quanto basta
sale e pepe
salvia

Tagliate a libro il maiale ed introducetevi le fette di ananas come mostra la fotografia a pag. 69 [nota: come mostra la foto sopra]. Mettete a rosolare il pezzo di carne con tutti gli odori, poi bagnatelo con il succo dell’ananas, salate, pepate, aggiungete la salvia e mettete tutti in forno per 45′ a fuoco moderato. Servite in tavola il pezzo intero, contornato con verdure a piacere. Tempo 1 ora. Calorie 1200. Difficoltà 3.”

maite

15 Commenti a “arrosto all’ananas”

  1. A G Photography scrive:

    Nottambule! Non mi terrete mica sveglio il povero Fotografo eh?

    Per il resto sembra che ci stiamo leggendo nella mente, anche io ieri sera ho preparato agrodolce, lo vedrete mi sa domani da me, ho tribulato mezza nottata per fare la foto e ho troppo sonno per scrivere.

    La lonza con l’ananas ammetto che non la conoscevo, solo quella con le prugne fatta ad involtino, ma mi sa che l’ananas mi attira di più perchè in fondo è asprino e la lonza di maiale invece, come tanti carni, è l’ingrediente più dolce.

  2. elisabetta scrive:

    Sono cresciuta con il naso affondato nei ricettari dei primi anni ’70, in effetti ricette di questo tipo erano frequenti. Comunque l’abbinamento maiale-ananas è particolarmente azzeccato… non è un caso che sia diventato un vero classico! bellissima la foto “a crudo” :D

  3. elisabetta scrive:

    cioè… le foto… la prima, poi, mi piace proprio tanto tanto!

  4. sara scrive:

    buono! ma mangiato freddo secondo voi com’è? sono sempre in cerca di piatti possibili per il “cestino del pendolare” e questo mi stuzzica…
    Anche calorie, tempi e difficoltà adesso!! wow

  5. barbaraT scrive:

    non sono una grande fan dell’abbinamento dolce-salato, lo ammetto, al massimo mi sono allargata ad un arrosto di maiale alle mele (in cui, tra l’altro, l’allestimento è proprio simile a questo, con le fettine di mela ordinatamente inserite nei tagli della carne)..
    non so, l’ananas (in scatola poi) mi sembra fin troppo dolce, ci devo pensare.. comunque bellissima presentazione e brava maite per le foto!

  6. Alex scrive:

    Ricordo il maiale in agrodolce con tanto ananas degli anni 80 nei ristoranti cinesi. Mi piace decisamente di più l’abbinamento italiano.
    Conoscete la salvia all’ananas? È una varietà di salvia molto particolare, dal leggero sapore di ananas. Ce la vedrei benissimo qui.

  7. comidademama scrive:

    Bellissimo. Il macellaio di mia mamma faceva il ‘libro’ con un arrosto di manzo tagliato finissimamente a libro e al posto dell’ananas metteva delle fette di prosciutto cotto.

    Ma questo arrosto, eh, ha una marcia in più.
    Bellissime, al solito le fotografie. E mi è piaciuto che tu abbia riportato integralmente la ricetta.

  8. Virginia scrive:

    Noooo!! Stupendissimo quest’arrosto! Ne ho uno in serbo molto simile anch’io (aggiungo anche pancetta). Che voglia che mi è venuta!!!

  9. Betty Forner scrive:

    Le Vostre ricette sono sempre fonte d’ispirazione e di novità! Siete BRAVISSIME e BRAVISSIMO il Fotografo!!!

  10. Elga scrive:

    Un classico è vero, ma rivisitato nella presentazione, è molto scenografico e altamente invitante!

  11. cobrizo scrive:

    e, che dite, qualche semino di senape? ;-)) da mie lontane reminiscenze carnivore mi pare ci stesse bene…

  12. Maite scrive:

    oh ecco, oggi che sono di corsa nei miei due giorni settimanali su e giù dai treni, sono proprio felice dei complimenti per le foto… ma devo anche dire che è di necessità virtù, perché, visto che il fotografo è un tantino schifiltoso, spesso lascia a me carne e pesce, io trattengo il fiato e scatto, incrocio le dita e aspetto le sue sentenze… ehm…

    per il resto:
    @sara: secondo me benone anche freddo, di questo qui in particolare non ne è avanzato quindi nn ho fatto la prov sul campo, ma visto che la frutta lo mantiene umido mi sento possibilista per la schiscetta-bento-cestino del pendolare… cmq abbi fede, prima o poi ci scappa il pdf
    @alex: non ci avevo pensato alla salvia-ananas con cui in effetti avevamo fatto qualche esperimento (crf un panna cotta per altro mal recensita da un sito di giardinieri…), è un’ottima idea peccato che il giardino del fotografo si stato del tutto distrutto, ora ci cresce solo ortica!
    @cobrizo: la senape con la carne di maiale è perfetta (ci abbiamo fatto un arrostino specifico) qui forse avrei paura che possa risultare troppo prepotente

    ancora grazie a tutti, torno a correre…

  13. sara scrive:

    se l’ortica cresce bene nel giardino del fotografo…. raccoglietela!! che poi qualche manicaretto ci scappa di sicuro ;-)

  14. Babuska scrive:

    Cell’ho, cell’ho… non ci crederete ma ce l’ho proprio qui, sulla mia scrivania, l’originale. Fascicolo n. 5 del 19 dicembre 1967. “La buona tavola”, Alberto Peruzzo editore. Li ho quasi tutti! Me li hanno regalati in un negozio dell’usato, che tanto non li voleva nessuno. Però giuro che non avevo notato la ricetta: visto qui questo arrosto ha tutta un’altra allure. Belle anche le foto Maite, soprattutto la prima.
    ps la raccolta della Fabbri si chiama invece “Casa e cucina” ed è un insieme di ricette e foto di cucine d’antan…

  15. maite scrive:

    @Babuska: grazie, grazie, grazie!! in un colpo solo hai risolto un mistero (ora lo dico anche alla mamma che ne aveva persa memoria), mi consoli del mio feticismo per le ricette-vintage (e relativo insensato accumulo) e mi fai quasi persino passare il torcicollo assurdo che stamattina mi blocca tutta quanta (mai pensato che il collo fosse tanto al centro del corpo, credevo fosse imoportante solo per le giraffe…)