charlotte di ricotta, fragole e ananas

La torretta qui sopra, in cima all’alzatina strepitosa di Licia Martelli, è un esperimento, anzi il primo esperimento di una serie che, con ogni probabilità, si declinerà in molti esercizi di stile. L’idea di partenza ci era venuta da Virginia che a sua volta si ispirava a un cuoco famoso giocando il trompe-l’oiel sofisticato a partire dalla semplicità apparente della ricotta. Strada facendo, lungo i binari della ferrovia, inseguendo anche il pensiero della ricotta infornata che in Sicilia ha crosta marrone ma cuore tenerissimo, si erano poi manifestate ipotesi di tutti i tipi, ma con un leit motiv costante: la ricotta e la sua consistenza. Infondo se Virginia l’aveva trattata come mollica di pane, perché non trasformarla anche in pan di spagna?

Dunque, intorno a questa idea abbiamo giocato sostituendo però al freddo del frigorifero il calore del forno, provando cioè a fare qualche cosa di simile, o meglio di ispirato, alla ricotta infornata, però in versione dolce e charlotte. Non avendo un forno capace di funzioni sofisticate (disidratazone) abbiamo proceduto con prudenza (e relativa pazienza), il vantaggio collaterale è stato che il dolcetto è risultato del tutto dietetico…

La ricetta

Ingredienti
ricotta di mucca (per questa torretta: circa 300 g)
fragole fresche
ananas (eventualmente anche in scatola ma non dolcificato)
zucchero a velo
Poggiare su un foglio di carta da forno dei taglia pasta a forma rotonda con le sponde alte (circa 2 cm) e riempirli di ricotta premendo bene in modo da non lasciare bolle di aria, poggiare la carta (con i taglia pasta ripieni di ricotta) su una gratella da biscotti, praticare dei buchi intorno alle forme e infornare in forno caldo abbassandolo subito a 50 gradi. Cuocere senza togliere le forme per almeno un’ora, quindi lasciare in forno spento per qualche ora (un po’ come le meringhe). Una volta ottenuti i dischi di ricotta, montare la charlotte su una base di ananas, giocando a piacere sulle decorazioni. In questa prima versione prudente di primo esperimento non abbiamo aggiunto nè zuccheri (se non la spolverata di velo finale) nè grassi, prevedendo un coulis di frutta (fragole ma anche ananas) per bagnare questo pan di spagna che è anche un po’ una farcia.

maite

26 Commenti a “charlotte di ricotta, fragole e ananas”

  1. comidademama scrive:

    Molto, molto bello.

    Non vorrei svilire il vostro lavoro e la santa pazienza che avete impiegato, ma cosa mi ha fatto veramente perdere la testa è il filo bianco. Che nella mia pelicula è finissimo e tempestato di piccoli cristalli di zucchero.

  2. comidademama scrive:

    Dimenticavo. Bellissime, le foto del montaggio.

  3. erika scrive:

    molto bella davvero, ma non ho capito bene, cuoci la ricotta da sola, soltanto pressata?
    non hai una base solida della torretta tipo un frollino?

  4. Francesca scrive:

    Complimenti….tutto bellissimo

  5. barbaraT scrive:

    scusate se vado un attimo fuori tema… ma che meraviglia queste ceramiche della licia martelli!! avevo già sbavato di fronte a quel capolvoro di zuppiera del pdf in stile “alice in wonderland” e pure questa alzatina l’avevo adocchiata qualche post fa sullo sfondo.. sono stata sul sito ma non sono riuscita a capire dove e come trovare questi capolavori… voi come avete fatto??

  6. maite scrive:

    allora, allora…
    @comida: il filo in effetti ha una sua poesia ma è stato messo lì semplicemente perché le fragole non stavano su da sole (e nelle foto del montaggio si intuisce…) e perché pareva che a una torretta di questo genere servissero dei cordoli, ma è del semplicissimo filo da arrosti soltanto un po’ fino
    @erika: per quanto riguarda la base, no, niente frollino, la scommessa è stata proprio questa: che si tenesse da sè, base e farcia tutto insieme, quindi sì solo ricotta pressata, poggiata su una fetta di ananas, a strati, e avrei pure in mente di provare una versione mille foglie ma devo ancora un po’ studiarci
    @barbaraT: infine le ceramiche di Licia, sono delle meraviglie, assolute! noi abbiamo trovato l’alzatina in un negozio di Rovereto che si chiama moondesign, ma capisco che è un po’ fuori mano… qualcosa di suo è uscito pubblicato su un inserto di quelli casalinghi di repubblica o corriere di qualche settimana fa, ma secondo me le puoi anche scrivere alla mail del sito, noi lo avevamo fatto qualche tempo fa per riempirla di complimenti, fa delle cose veramente stupende…

  7. Sere scrive:

    Mi incuriosisce terribilmente l’idea di questi dischi di ricotta cotta al forno, non riesco ad immaginarne la consistenza. Nel passaggio dei fori non capisco bene dove si debbano fare, sulla carta adagiata sulla gratella?
    Vi copierò questa meraviglia!
    A presto calicanty…

  8. lenny scrive:

    Sono estasiata dalle immagini e ammirata dal’idea di fondo che ha portato a questo superbo capolavoro!!!!
    L’opulenza visiva di questa torretta non tradisce la sua indole light, tutta da scoprire: deve essere un incanto gustarla saggiando le diverse consistenze, anche se “smontarla” distruggendo tanta bellezza, ha un pò il sapore di un sacrilegio ;-)

  9. Virginia scrive:

    E allora diiitelo che sono la vostra musa ispiratrice (…) e che senza di me non potete fare niente!!!!

  10. nina scrive:

    molto bello, un tortino da matrimonino! mi piace!

  11. comidademama scrive:

    Si vede che è strutturale, il filo. Mi piace anche per questo.Le pelicule son pelicule, invece.

    Oggi sarebbe perfetto da gita valgrestina, ma abbiamo una piccola ospite che tenta di studiare con Marta il neolitico e il magico mondo delle formiche di bosco.

  12. Sele scrive:

    E’bellissima, complimenti.
    Ben vengano questi esperimenti

  13. MICHELA scrive:

    Ma che splendore di presentazione…!!
    Son proprio due cordicelle quelle che avvolgono le fragole?
    Cos’è spago da cucina?
    Complimenti veramente!

  14. fra scrive:

    sono assolutamente ammirata e questo esperimento è sicuramente da provare e declinare in mille variazioni. Idea splendida!!!
    Un bacione
    fra

  15. ila scrive:

    Questa charlotte è meravigliosa e l’alzatina su cui poggia sembra confezionata su misura.
    A quanto pare la ricotta possiede doti insospettabili.
    Foto strepitose.
    Bravi,bis!!!!!

  16. A G Photography scrive:

    Lo ammetto, a prima vista avevo già detto “noo, queste cose sono troppo difficili per me, ci voglion le manine di fata.” Ma poi la vostra spiegazione è stata così ben fatta e senza inutili fronzoli che mi avete dato coraggio. Io adoro la ricotta.

  17. Alex scrive:

    4 ingredienti per una poesia! Incredibilmente bella. E il gioco di luce e ombra è un tocco di classe. Mi inchino!

  18. gatto goloso scrive:

    bellissima composizione, molto scenografica e golosa… bravissimi!

  19. Virginia scrive:

    Ripensandoci…se il mio era un CHEESEburger, la vostra è sicuramente una CHEESEcake, no?

  20. kosenrufu mama scrive:

    l’occhio prima ha colto e apprezzato la torretta ma subito dopo è caduto e rimasto imprigionato da questa splendida alzatina!!!

  21. maricler scrive:

    Per chi fosse di Milano, Licia Martelli vende le sue ceramiche in uno spazio privato in Via Guerzoni 39 dal lunedì al venerdì orario continuato 10-19, zona Maciachini.
    Avete ragione, propone cose bellissime :)

  22. maite scrive:

    grazie Maricler della segnaazione! felice che piacciano anche a te quanto a noi

  23. isafragola scrive:

    non ho parole…così semplice e già così perfetto… e quel filo bianco mi incanta… Attendo golosamente i prossimi esperimenti

  24. Dada scrive:

    Sembra uscita da una fiaba e il sapore deve essere molto femminile, leggero…

  25. Mariù scrive:

    Non ho parole.
    Idea geniale, presentazione insuperabile, immagino gusto unico.
    Siete sempre speciali.
    Buon weekend!

  26. [...] la serie esperimenti con la ricotta-cotta, di cui avevamo minacciato un uso “improprio” e continuato, questa volta abbiamo [...]