Di corsa, di corsa e per il rotto della cuffia, insomma proprio all’ultimo minuto ma ce l’abbiamo fatta! perché nella raccolta della Virgi volevamo proprio esserci, ma come spesso (sempre?) ci succede dall’avvistamento dell’iniziativa è stato tutto un fiorire di ipotesi con un’unica cerrtezza: “Questa la facciamo di sicuro!” e allora: “Si potrebbe fare questa cosina qui, oppure sarebbe la volta di provare finalmente, ecc. ecc.”
Poi passano i giorni e si complicano le scadenze, ma per fortuna complice un transito milanese da uno dei luoghi prediletti e benedetti da Virginia stessa e aimhè destinato a scomparire, la cosa si è finalmente condensata in gelatina, non proprio addensatissima ma molto molto profumata.
La ricetta
ingredienti
1/2 kg di mele
300 ml di Gewurztraminer
zucchero in proporzione
20 grani di pepe nero della Tasmania
Lavare bene le mele, tagliarle in pezzetti con la buccia e i torsoli e mettere a cuocere in una pentola di acciaio con il vino per una trentina di minuti. Quindi passare al setaccio e successivamente attraverso una garza (è la parte più noiosa…) per ottenere un succo quasi trasparente. Pesarlo e aggiungere lo zucchero in uguale proporzione, rimettere sul fuoco e portare a ebollizione a quel punto unire il pepe e lasciar sobbollire per ancora 10 minuti. Versare in barttoli sterilizzati e chiudere subito, rovesciandoli finché non siano completmente raffreddati.
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maite, marie e il fotografo
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Commenti
This entry was posted on Domenica, Maggio 31st, 2009 at 11:36 and is filed under in barattolo. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.










Ma l’avete fatta tutti e tre insieme-insieme-insieme (a manina)???
Che spettacolo…
Lo sapevo che avreste scombinato la mia già labile classifica…ufff!
che beltà.
merci, ne avevo bisogno.
Che spettacolo, siete dei grandi, non c’è che dire. Ogni volta che passo di qua me ne esco con l’anima rinfrancata. Grazie !
Che si fa della polpa che si ottiene, setacciando le mele?
Magari dei golosi bicchierini o se ne ottengono quantità insignificanti?
Adoro le gelatine di frutta, ma la vostra possiede una classe che intimorisce la sola idea di replicarla :-D
In bocca al lupo!
ahhh la garza… che noia in effetti! però il risultato ripaga della pazienza :) questa gelatina ha un colore splendido e dev’essere deliziosa, con la nota speziata del pepe… complimenti!
sono senza fiato … me ne lasciate un cucchiaino?
ecco cosa mi fa pensare, a un dado con numeri inaspettati
Una gelatina davvero splendida! Come sempre riuscite a sorprendermi
Un bacione
fra
é vero che é bellissima,
il colore e poi quei chicchi di pepe..
a chi puo’ solo guardare non resta che immaginarene il sapore.. delizioso.
Mi piace mi piace! Inoltre la foto ed i sapori sono molto suggestivi. Poi ho un debole per i pepi…
sai che profumo! una curisità enofila: che gewurtztraminer avete usato? :)
@per michelangelo, era un novacella. un classico.
Il primo (e ultimo) fatto con Marco in Italia è stato tredici anni fa in Toscana.
In una enoteca (”I tre canti”, potrebbe essere? Forse erano quattro? Muri tirati a calce bianca e musica jazz) di Siena ho assaggiato per la prima volta un gewurztraminer. Ma l’Abbazia di Novacella l’ho scoperta sotto la fontana del duomo di Tn.
Viaggio, il primo (e ultimo) viaggio. Poi in Italia abbiamo viaggiato separatamente, spesso per lavoro e poi siamo andati via lontano.
[...] internetpoint e ti manda tutto. Ma intanto grazie mille da tutti noi per la bella sorpresa della vittoria del suo concorso [...]