gelatina di traminer al pepe nero della tasmania

Di corsa, di corsa e per il rotto della cuffia, insomma proprio all’ultimo minuto ma ce l’abbiamo fatta! perché nella raccolta della Virgi volevamo proprio esserci, ma come spesso (sempre?) ci succede dall’avvistamento dell’iniziativa è stato tutto un fiorire di ipotesi con un’unica cerrtezza: “Questa la facciamo di sicuro!” e allora: “Si potrebbe fare questa cosina qui, oppure sarebbe la volta di provare finalmente, ecc. ecc.” Poi passano i giorni e si complicano le scadenze, ma per fortuna complice un transito milanese da uno dei luoghi prediletti e benedetti da Virginia stessa e aimhè destinato a scomparire, la cosa si è finalmente condensata in gelatina, non proprio addensatissima ma molto molto profumata.

La ricetta

ingredienti
1/2 kg di mele
300 ml di Gewurztraminer
zucchero in proporzione
20 grani di pepe nero della Tasmania
Lavare bene le mele, tagliarle in pezzetti con la buccia e i torsoli e mettere a cuocere in una pentola di acciaio con il vino per una trentina di minuti. Quindi passare al setaccio e successivamente attraverso una garza (è la parte più noiosa…) per ottenere un succo quasi trasparente. Pesarlo e aggiungere lo zucchero in uguale proporzione, rimettere sul fuoco e portare a ebollizione a quel punto unire il pepe e lasciar sobbollire per ancora 10 minuti. Versare in barttoli sterilizzati e chiudere subito, rovesciandoli finché non siano completmente raffreddati.

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maite, marie e il fotografo

15 Commenti a “gelatina di traminer al pepe nero della tasmania”

  1. Virginia scrive:

    Ma l’avete fatta tutti e tre insieme-insieme-insieme (a manina)???
    Che spettacolo…
    Lo sapevo che avreste scombinato la mia già labile classifica…ufff!

  2. nina scrive:

    che beltà.
    merci, ne avevo bisogno.

  3. Che spettacolo, siete dei grandi, non c’è che dire. Ogni volta che passo di qua me ne esco con l’anima rinfrancata. Grazie !

  4. lenny scrive:

    Che si fa della polpa che si ottiene, setacciando le mele?
    Magari dei golosi bicchierini o se ne ottengono quantità insignificanti?
    Adoro le gelatine di frutta, ma la vostra possiede una classe che intimorisce la sola idea di replicarla :-D
    In bocca al lupo!

  5. salsadisapa scrive:

    ahhh la garza… che noia in effetti! però il risultato ripaga della pazienza :) questa gelatina ha un colore splendido e dev’essere deliziosa, con la nota speziata del pepe… complimenti!

  6. isafragola scrive:

    sono senza fiato … me ne lasciate un cucchiaino?

  7. nina scrive:

    ecco cosa mi fa pensare, a un dado con numeri inaspettati

  8. fra scrive:

    Una gelatina davvero splendida! Come sempre riuscite a sorprendermi
    Un bacione
    fra

  9. Mademoiselle Manuchka scrive:

    é vero che é bellissima,
    il colore e poi quei chicchi di pepe..
    a chi puo’ solo guardare non resta che immaginarene il sapore.. delizioso.

  10. Dada scrive:

    Mi piace mi piace! Inoltre la foto ed i sapori sono molto suggestivi. Poi ho un debole per i pepi…

  11. Michelangelo scrive:

    sai che profumo! una curisità enofila: che gewurtztraminer avete usato? :)

  12. ilfotografo scrive:

    @per michelangelo, era un novacella. un classico.

  13. comidademama scrive:

    Il primo (e ultimo) fatto con Marco in Italia è stato tredici anni fa in Toscana.
    In una enoteca (“I tre canti”, potrebbe essere? Forse erano quattro? Muri tirati a calce bianca e musica jazz) di Siena ho assaggiato per la prima volta un gewurztraminer. Ma l’Abbazia di Novacella l’ho scoperta sotto la fontana del duomo di Tn.

  14. comidademama scrive:

    Viaggio, il primo (e ultimo) viaggio. Poi in Italia abbiamo viaggiato separatamente, spesso per lavoro e poi siamo andati via lontano.

  15. [...] internetpoint e ti manda tutto. Ma intanto grazie mille da tutti noi per la bella sorpresa della vittoria del suo concorso [...]