pasta finocchietto e alici

Quel finocchietto, quello che si trova persino a Roma (caput mundi dove Marie lo dice sempre non si trova niente…), è nella cucina siciliana una roba di quelle che proprio non si può prescindere. Non è un accessorio, né decorativo, né aromaticamente collaterale è proprio il fulcro attorno al quale alcune preparazioni (ricette, vista la componente alchemica pare troppo poco…) si costruiscono. Insomma se non lo avete, astenetevi, ma siccome ne varebbe proprio la pena, cercate di trovarlo al mercato, nel prato, nel giardino della mamma (come fa Sara), dovunque vi capiti visto che lui ce la mette tutta e cresce dappertutto (persino a Roma dove, si sa, non c’è niente…)

La ricetta

Ingredienti
spaghetti o bucatini
700 g di alici circa
1 cipolla bianca
1 cucchiaio abbondante di pinoli
1 cucchiaio abbondante di uvetta
30 g dicrca di pasta di acciughe
un bel mazzo di finocchietto selvatico
2 bustine di zafferano
pepe e sale

Far bollire il finocchio selvatico in acqua leggermente salata e conservare l’acqua di cottura. Pulire le alici, togliendo la testa e la spina, quindi aprirle, lavarle e asciugarle con cura, quindi passarle in padella con pochissimo olio e sale. A parte far andare la cipolla affettata finissima in poca acqua quindi aggiungere olio extravergine di oliva e lasciar soffriggere per qualche minuto, unire poi la pasta di acciughe, il finocchio scolato e tritato e continuare la cottura a fuoco molto basso. Quando il composto sarà ben amalgamato e cotto salare, pepare e aggiungere i pinoli, l’uva sultanina, lo zafferano e le alici fritte; se necessario allungare con l’acqua di cottura del finocchio. Cuocere la pasta nell’acqua di cottura dei finocchietti e condirla con la salsa preparata.

maite

25 Commenti a “pasta finocchietto e alici”

  1. A G Photography scrive:

    Uff… qui è peggio di Roma, manco il finocchietto si trova. Solo che adesso mi avete fatto venire una gran voglia di provarlo e mi toccherà ribaltare tutti i banchi del Mercato delle Erbe (si chiama proprio così il più grande mercato alimentare di Bologna, ma di erbe, a parte le solite, non c’è mai abbondanza).

  2. Dada scrive:

    Pure io non trovo il finocchietto ma questa pasta è pura delizia, la tradizione che sorprende sempre. Corro alla ricerca dell’ingrediente impossibile ;-)

  3. cricri scrive:

    Ma questa è la pasta di nonno Totò (anche se mi sorge un dubbio, secondo me lui non usa lo zafferano)!
    Infatti quando viene a trovarci se ne porta sempre a casa un mazzetto perché ce n’è in abbondanza nel giardino di mia sorella!
    Sai come si dice a Verona?
    “Ci gà denti no gà pan e ci gà pan no gà denti!… io ho il finocchietto ma da brava vegetariana non mangio le alici!

  4. Silvia scrive:

    Buonaaaa! Praticamente una pasta con le sarde, ma con le alici! :P Qui in Svizzera il finocchietto non cresce spontaneo, io, apposta per la pasta con le sarde, ne coltivo uno stentato in un vasetto, oppure uso i semi di finocchieeto che danno lo stesso sapore, anche se ovviamente non la consistenza. Però ho visto una signora che ne ha una pianta rigogliosissima in giardino, chiederò se me ne dà un po’! Buona giornata e buon inizio settimana! Silvia

  5. fra scrive:

    Stesso problema di G Photographi, qui a bologna di finocchietto neanche l’ombra!…seguirà spedizione accurata del Mercato delle erbe, sperando di trovare questo aroma, per ricordare la mia amata Sicilia
    Un bacione
    fra

  6. Alex scrive:

    Dopo aver provato il pesto ora dovrò fare anche questa pasta. Troppo felice di trovare il finocchietto in Germania. Quasi un miracolo.

  7. valentina scrive:

    Non ho mai usato il finocchietto selvatico “fresco”…. a casa mia si fa seccare e si usa tantissimo… per tutto l’anno… devo assolutamente provare in questa versione……

  8. barbaraT scrive:

    anche qui, infatti sto a roma, finocchietto nisba (tranne qualche volta al mercatino bio, ma è raro pure là) in genere sostituisco con l’aneto e ultimamente (da quando ho dovuto sopprimere la mia piantina attaccata dai parassiti, mannaggia a loro) ho anche usato le barbe dei finocchi con l’aggiunta di qualche semino di finocchio pestato al mortaio.. certo, il finocchietto selvatico ha un gusto tutto suo, ma aneto e barbine possono essere delle valide alternative..
    calicanti!!! mannaggia, proprio ieri che avevo delle sarde avanzate dalla sperimentazione di un’altra ricetta c’ho fatto due bavette con le sarde.. allo zafferano non ci avevo mai pensato, mi tocca rifarle!

  9. maite scrive:

    eh ma qui dobbiamo fare la mappa del finocchietto! Marie, che adesso beata lei è a Paris, si consolerà quando torna di sapere in quanti posti non si trova…
    @Ag Photo e fra: mi stupisce un po’ Bologna, nei miei ricordi di matricola il mercato era una meraviglia di varietà (una volta ci ho trovato persino il tenerume…) ma forse erano le idealizzazioni del primo uscir di casa, chissà a vederlo oggi, è un sacco che non passo da Bologna

  10. chiara.u scrive:

    Davvero una meraviglia! La tradizione regala sempre dei piatti fantastici. Se riesco ad operare un miracolo sul mio finocchietto in vaso ci provo di sicuro!
    Complimentissimi a tutti :)

  11. maite scrive:

    @BarbaraT: mi sa che ti tocca sacrificarti e rifarle! per la mancanza di finocchietto e di erbine a Roma che dici di fondare un gruppo di sostegno con Marie?

  12. marie scrive:

    Ciao a tutti, si, sono a parigi e sono felicissima :) anche se oggi, ultiimo giorno, ci sono praticamente i monsoni.
    Qui non vi dico quello che non si trova…
    @BarbaraT, a Ponte Milvio lo hanno sempre, se vuoi una volta andiamo insieme.

  13. elisabetta scrive:

    Neanche qui è facile da trovare… ormai ho capito che sarà meglio se me lo coltivo (allo stato spontaneo qui proprio non esiste) – ed è vero, in certi piatti è imprescindibile!

  14. Virginia scrive:

    Vabbè, ma oggi è tutto un concatenamento! Sono appena passata da Alex a dirle che anch’io avevo fatto il vostro pesto…unica variante? Per salarlo ho usato le acciughe invece del sale!

  15. Konstantina scrive:

    Da quando avete postato il pesto di finocchietto, tutti i blog che leggo si sono riempiti di ricette contenenti il finocchietto…Stasera vado dal mio venditore turco di fiducia e vedo se riesco a trovarlo. E poi dicono che greci e turchi non siamo amici…:))

  16. Mariù scrive:

    Scusate, ora mi mettete in crisi: che ci faccio con quel mazzetto di finocchietto rimasto da ieri, il pesto o questa pasta? Va bene, va bene, tutt’e due…

  17. complimenti avete un sito-blog bellissimo! B

  18. bside scrive:

    la ricetta mi sembra proprio uguale alla pasta con le sarde alla palermitana,a parte la sostituzione sarde-alici, preciso palermitana perchè nel trapanese non si usa lo zafferano ma un po’ di passata di pomodoro e a palermo invece lo zafferano.
    in ultimo si aggiunge a Palermo e non a Trapani la mollica di pane abbrustolita!

  19. sara scrive:

    Il finocchietto qui non crescerebbe, ma con mia madre lo avevamo trovato in un qualche vivaio, e adesso vive rigoglioso (anche troppo a volte) nel micro giardinetto. La pasta con le sarde diventa quasi un modo per sfoltirlo :-)

  20. la frenk scrive:

    Posso venire anch’io a comprare il finocchietto a Ponte Milvio con voi???????!

  21. maite scrive:

    sicuro @la frenk, aspettiamo solo che la rossina rientri da Parigi un po’ delusa anche da lì perchè i fratelli Tang sono chiusi… non ci sono più né solide certezze né mezze stagioni!

  22. Marina scrive:

    mamma mia che bontà! come dicevo nel commento del post sul pesto di finocchietto, me la sogno ancora la pasta con le sarde siciliana!

  23. marie scrive:

    @la Frenk, si certo ci andiamo al più presto…
    @maite, ma per fortuna i fratelli Tang erano chiusi solo oggi…
    anche se è una banalità, Paris è un sogno….

  24. Michelangelo scrive:

    il finocchietto a Roma non si trova tanto facilmente, così in ogni incursione sicula, me ne torno con il trolley pieno di finocchietto selvatico.
    Veramente un’ottima proposta!

  25. CristinaG scrive:

    l’ho provata anch’io pricisa pricisa anzichè le sarde le acciughe e ci stanno benissimo, solo che la foto era orribile non l’ho mai pubblicata, se me la date per la raccolta mi farebbe tanto tanto piacere!!!
    Cris