pesciolini fritti. due trucchetti (si fa per dire…)

Più che di una ricetta qui trattasi di due trucchetti, di quelli, se vogliamo, banali banali (quando li sai…) ma che in ogni modo ti tolgono dai guai. – Al primo punto l’impanatura: i pesciolini, quelli piccini come queste acquarelle, meglio infarinarli con la semola di grano duro che così non si attaccano tra di loro, rimangono croccanti e non perdono la loro identità in una specie di ammucchiata frittatina. – Al secondo punto: scoperte da barca, dove lo spazio è poco e l’ingegno infinito …

invece di infarinarli a poco a poco in un piatto con la semola, basta tuffarli nel sachetto di carta riempito di semola, shakerarli con un certo garbo e quindi friggerli in olio caldissimo, insomma quasi la scoperta dell’acqua calda.

maite

15 Commenti a “pesciolini fritti. due trucchetti (si fa per dire…)”

  1. Alex scrive:

    Quanto mi mancano questi pesciolini, li faceva sempre mia nonna.
    Adoro quel vostro scolapasta.

  2. valentina scrive:

    la frittura non è il mio forte… ma se lo devo fare sicuramente faccio il pesce questi sono i mie preferiti!!!
    Anche a me piace da morire lo scolapasta!!!

    V

  3. enza scrive:

    questi trucchetti sono anche quelli della mia mamma a cui aggiungo (e sembrerebbe una bestialità) salare la farina prima di infarinare i pesci così vengono ancora più croccanti.
    notizie del quadernino? starà andando su e giù per l’italia? magari adesso si sta godendo lo spettacolo del cilento ad esempio…se così fosse beato lui

  4. comidademama scrive:

    Questi accorgimenti fanno il paio con il condire le pareti dell’insalata.
    Geniale.
    Mi piace tantissimo il sacchetto da cui spuntano fuori i pesciolini.

    Ho realizzato solo ora che il tuo quadernino è perso. Che dispiacere.
    Spero che tu abbia fortuna come l’ho avuta io con il solitaire di mia nonna

  5. Virginia scrive:

    Io in barca devo quasi lottare per avere il riso e il cous cous (poco “nautici”: se si spargono è finita!)…non ne parliamo della farina…ecco, ora se mi tocca pure introdurre la semola, è finita!

  6. fra scrive:

    trucchetti davvero molto efficaci!

  7. kosenrufu mama scrive:

    oohh, questi pesciolini, questa ricetta mi fan tornare indietro alla mia infanzia quando in estate andavo dalla mia nonna in puglia e mi preparava questo deizioso fritto…

  8. J’adore ces petites fritures… avec un bon verre de vin blanc!

  9. Maite scrive:

    @Dominique: nous aussi, Dominique, nous aussi…
    @kosenrufu@: bello che le coste e le nonne italiane abbiano anche cose in comune, oltre che tante preziose differenze
    @fra: più che altro pratiche, provre per credere
    @Virgi: ma te sei professionista non vale… cmq imbrcala di contrabbando, dammi retta
    @comida: grazie ma niente novità, nemmeno con la preghiera in latino a sant’antonio di ieri di cobrizo… la storia del solitaire però l vorrei sentire
    @enza: nonne e mamme siciliane oltre che marinai docet… per il quadernino non so se se la stia spassando, secondo me quest’ora stà nella spazzatura nemmeno riciclata
    @valentina e Alex: quello con questo scolapasta è stato amore a prima vista in una piazza di torino dove sono capitata perchè a torino, ch è troppo sabaudamente ordinata, mi perdo sempre… era lì in un banchetto, assieme a un’alztina slavata, gli mancava pure un piede e se ne stavo tutto storcolo su un lato, potevo resistere?

  10. Mariù scrive:

    Ce l’ho… e ce l’ho!
    La mia nonna me ne ha fatti quintali di questi pesciotti quando ero bambina -era l’unico tipo di pesce che mangiassi allora e solo ed esclusivamente cucinato così- e anche lei usava la semola di grano duro e il trucco del sacchetto! Grandi!!

  11. Dada scrive:

    Che trucchetti questi sono trucconi (soprattutto la storia del sacchetto). Anche a me mancano questi pesciolini che mi cucinava mia nonna. Le foto sono stupende, dico troppo se mi ricordano qualche film di Visconti tipo ‘La terra trema’…mi sa’ che sono andata oltre ;-)
    Comunque, complimenti come sempre. Buona serata!

  12. Acilia scrive:

    Concordo con Alex, il vostro scolapasta è bellissimo.
    Grazie per questi due consigli preziosi, li riferirò a mia madre che ama fare spesso questi pescetti :-)
    Un caro saluto, vi apprezzo e vi seguo sempre con piena ammirazione.

  13. PuroLino.it scrive:

    Sono rimasta incantata letteralmente dalle meravigliose foto che popolano queste pagine. E queste sono tra le mie preferite. Bravissimi tutti voi. Siete entrati nella nostra blogroll.
    Così potrò lustrarmi gli occhi ogni volta che vorrò.

  14. ecodiesel (@ecodies) scrive:

    E’ mia abitudine ” non essere abitudinario ” ( scusate il giro di parole ) e quindi, prima di cucinare qualcosa ( se ne ho il tempo ) , curioso quà e là perché non si finisce mai d’imparare , e anche stavolta ci ho preso! La farina di grano duro non l’avevo mai usata e tra 1/2 ora lo farò , ma già ho capito che funzionerà !
    Grazie
    Ciao
    PS In mancanza di sacchetti io uso lo scolapasta foderato di carta paglia per infarinare !
    Ariciao
    enzo