Pan-ino, v-ino e pure anche un po’ div-ino vista l’aureola di luce che il fotografo ha sorpreso sulla testa di Alessandro (cioè la persona che lo ha inventato) ma ‘ino è davero un posto un po’ speciale forse e soprattutto in una città come Firenze schiacciata tra l’orgoglio tediato e scettico di chi è stato il ‘400 e orde di turisti privi di orientamenti.
Da ‘ino ci si può mangiare un panino (comunque un po’ speciale e sempre accompagnato da un bicchier-ino) o comprare due etti di finocchiona, la ciccolata al sale di Andrea B., o la ventresca di ricciola di un produttore di Marzamemi. C’è tutto quello che ci deve essere e qualcosa in più, vale a dire la misura, perché chi ha scelto di chiamarsi con un diminutivo ha ben chiaro che scegliere di avere 30 prodotti vuol dire poterci contare, completamente.
Insomma il posto ci è piaciuto, tanto davvero. Ci ha ristorati in una giornata di caldo afoso che avrebbe fatto desistere da qualsiasi idea di pranzo ma che stagliava bene le ombre sul soffitto e pure sulle botti…
(tanto che il fotografo-narcisista non ha resistito a specchiarcisi (crf ultima foto)), ci ha regalato il piacere di chiacchiere comode e fitte fitte e la sorpresa di una Firenze diversa da quella conosciuta negli ultimi anni, oltre al brivido di emozione (molto foodblogghiga) di ritrovare sulla carta un pan-’ino firmato Fabien
‘ino
la vita vissuta con gusto
(bottega di alimentari e vini)
via dei Georgofili 3r/7r
Firenze
maite e il fotografo
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Commenti
This entry was posted on Giovedì, Luglio 23rd, 2009 at 00:01 and is filed under recensioni. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.














Non vedo l’ora di farci un salt-ino…
nooooooo siete venuti a Firenze e non me l’avete dettooooooooo!!!!!!!
cmq il panino con il mio nome che avete trovato sulla carta è pensato proprio per il caldo estivo… spero che Ale ve l’abbia consigliato :)
che voglia di passar di lì!
Tra poche settimane saremo a Firenze e andremo di sicuro, grazie!
avevo letto di questo postic-ino in un blog (forse proprio da Fabien) e di conseguenza avevo visitato il sito. ALla prima occasione non mancherò di fare una visit(in)a, sperando in panino anche per quelle sciagurate di vegetariane come me!!!
Bellissimo reportage, condito con la grazia che vi contraddistingue.
molto car-ino… lo metto in agenda e mando agli amici fiorentini. Grazie!
[...] ed abbiamo quindi avuto l’occasione di farci una piacevolissima chiaccherata. Se andate qui potete trovare il racconto di questa loro piccola esperienza da ‘ino, ma ci tenevo soprattutto [...]
IL 12 GIUGGNO ERO A FIRENZE, E FACEVA CALDINO MI SON DETTO VADO DA INO PER UN PANINO E PERCHè NO UN BICCHIERINO DI VINO,IL LUOGO è CARINO E IL SUO PANINO è STATO DIVINO, IL CONTO è STATO UN CONTINO…E SON USCITO FELICE E CONTENTINO!W INO
non cerco a caso guide per la città. comida e i calycanthus saranno la mia Firenze di domani. mi manca solo la bistecca…e bonanno!
[...] di artigiani riparatori ma mai da turista. firenze che ho cercato fra le parole sue e poi sue, poi ancora sue per i miei percorsi fuori dal coro che io le città le voglio guardare più che [...]
[...] ‘Ino abbiamo già detto tante volte, ma lungo questo tempo è successo che Alessandro (che di ‘Ino è molto più che [...]