schiacciata con l’uva della signora Anna

Ci siamo! Finalmente la vendemmia è al via, dopo una settimana di false partenze con gli occhi un po’ al campo, un po’ alla luna, un po’ alla faccia imperscrutabile dell’enologo (che misura su e giù dalle sue scale gradazioni e giorni), ci siamo davvero. In vigna tutti quanti allora! sì più o meno… perché Marie è raffreddata e gira con fazzoletti gialli e litanie di sternuti, Maite, che detesta l’uva, da martedì dovrebbe iniziare una nuova scuola e giura che faranno l’appello e dovrà essere lì pronta ad alzare la mano, e il fotografo adduce strane motivazioni che hanno a che fare con l’età, visto che da poche ore è passato il suo compleanno… Ma la verità è che la vendemmia a casa di Marie è quasi una droga, dà assuefazione. Amici da tutte le parti vengono ogni anno per ritrovarsi tra i filari che sia tempo bello o pantano. La vendemmia è anche questo, un rito vero, un momento tutto speciale dell’anno che si misura nello snocciolarsi inanellato delle annate. I preprativi alimentari poi sono in corso da giorni, tra scorte, progetti e tradizioni, e la schiacciata all’uva è uno di quei classici il cui piacere rassicurante sta proprio nell’esserci, sempre, uguale anno dopo anno, senza avere smesso di dire tutto quello che ha da dire.

La ricetta e l’esecuzione è della signora Anna che abbiamo fotogrfato passo passo, così da fare quasi un ricetta “filmata” in fermo-immagine. In fondo abbiamo messo giusto gli ingredienti e qualche dettaglio…

La ricetta

Ingredienti
350 g di farina
uva quanto basta (ma comunque in abbondanza!)
3 cucchiai scarsi di zucchero
3 cucchiai scarsi di olio di oliva
1 panetto di lievito di birra
Far sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di acqua con i 3 cucchiai di zucchero e 3 cucchiai di farina, quindi aggiungere questo preparato al resto di farina, mettendolo nel mezzo e impastando il tutto su una superficie liscia. Far lievitare la pasta due ore. Una volta lievitata dividere in due l’impsto e stendere due sfoglie. Stendere la metà della pasta su una teglia oliata, sistemare i chicchi d’uva precedentemente puliti, e ricoprire il tutto con la seconda parte dell’impasto. Cospargere la superficie con il resto dei chicchi d’uva, poco zucchero e un po’ di olio d’oliva. Far cuocere a forno caldo per mezz’ora.

maite, marie e il fotografo

16 Commenti a “schiacciata con l’uva della signora Anna”

  1. comidademama scrive:

    Auguri di buon compleanno al Fotografo!

    Questa sequenza è meravigliosa.

  2. Gaia scrive:

    Proprio come la fa mia mamma!
    Auguri al Fotografo anche da me!

  3. M scrive:

    Che buona…io adoro la schiacciata con l’uva!http://lortodimichelle.blogspot.com/

  4. mab scrive:

    Mamma mia,questa pasta sembra un drappo di velluto!Meravigliosa,e affascinanti sempre le vostre realizzazioni,son romanzi in immagini..che bel blog passionale! Mab

  5. enza scrive:

    bella sembrano le mani della zia giuliana e alzi la mano chi non ha lasciato un pezzetto di cuore in toscana!
    per il resto in bocca al lupo a Maite per il suo primo giorno di scuola con tanto di campanella e appello, a Marie sia per il suo raffreddore che tanto passa ma soprattutto per il buon esito della vendemmia e auguri al fotografo di poche e buone parole.

  6. fra scrive:

    questa focaccia è splendida, in questi giorni ne sono state postate tante, ma questa ha davvero tutto il sapore della tradizione legata alla vendemmia
    Un abbraccio a tutti
    fra

  7. cobrizo scrive:

    che belle quelle foto di mani al lavoro!
    (mi fanno vergognare di quelle che ho postato io… ;-(

    Tanti auguri fot!

  8. Sara scrive:

    auguri Fotografo
    …..
    …..
    …..
    slurrrrrrpppppp

  9. nina scrive:

    che splendore, musica di note, sono acini d’uva su un gran spartito :)
    auguri fotografo e un bacio a M e M

  10. ila scrive:

    Questa focaccia impastata da mani sapienti è il meritato premio per chi vendemmia? Perchè allora, quasi quasi verrei anch’io…
    Le foto sono bellissime, dolci auguri al Fotografo(ma Maite e Marie ti hanno fatto faticare anche il giorno del tuo compleanno??? Vergogna!)

  11. la gaia celiaca scrive:

    la crostata con l’unva è stato, assieme alla ribollita, uno dei grandi dispiaceri di essermi scoperta celiaca.

    ma da quando mi sono rimboccata le maniche e ho scoperto che non tutto è perduto, non è detto che non ci riprovi, a farla con le mie strane farine; alla fin fine se si riesce a fare un pane quasi decente, si riuscirà pure con la schiccia, no?

    p.s. questa è la ricetta che uso, anzi, per ora usavo, anch’io…

    buona, vero?

  12. maite scrive:

    Las manos de mi madre
    parecen pajaros en el aire
    historias de cocina
    entre sus alas heridas de hambre
    las manos de mi madre
    saben que ocurre por las mañanas
    cuando amasa la vida
    horno de barro
    pan de esperanza

    Las manos de mi madre
    llegan al patio desde temprano
    todo se vuelve fiesta cuando ella juega junto a otros pájaros
    junto a los pájaros
    que aman la vida y la construyen con los trabajos
    arde la leña, harina y barro
    lo cotidiano se vuelve mágico
    se vuelve mágico

    Las manos de mi madre
    me representan un cielo abierto
    y un recuerdo añorado
    trapos calientes en los inviernos
    ellas se brindan calidas, nobles, sinceras , limpias de todo
    como serán las manos del que las mueve gracias al odio

    Las manos de mi madre
    llegan al patio desde temprano
    todo se vuelve fiesta cuando ella juega junto a otros pájaros
    junto a los pájaros
    que aman la vida y la construyen con los trabajos
    arde la leña, harina y barro
    lo cotidiano se vuelve mágico
    se vuelve mágico

    grazie a Mercedes Sosa (per ascoltala, e ne vale la pena

    http://video.google.it/videosearch?hl=it&source=hp&q=las%20manos%20de%20mi%20madre%20lyrics&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=wv#q=las+manos+de+mi+madre+sosa+&hl=it&emb=0

  13. Jacopo scrive:

    FANTASTICA !!!
    Grande, la signora Anna !!
    Purtroppo, invece, la mia vendemmia è saltata: una violenta grandinata, un mesetto e mezzo fa, ha raso al suolo le speranze di poter avere uva ed olive :-(
    Sarà per il prossimo anno…

  14. artemisia scrive:

    eccola! così era la schiacciata che ho mangiato a firenze, stracolma di chicchi.

  15. [...] che Tacco10 li ripiglia a modello: sceglie-cuoce-assaggia solo i succulenti di stagione. Nessuna schiacciata all’uva in primavera. Godiamocene una fettina ora. tic. tac. [...]

  16. [...] vino, de granos pequeños y muy jugosos, que se espolvorea con azúcar. Versiones hay muchas pero aquí os dejo una receta por si os animáis a hacerla. Inspirada en esta tradicional receta he preparado [...]