Ieri era la giornata mondiale del pane. Abbiamo visto pani bellissimi, quello del convento di Alex, quello alle nocciole della Virgi, quello anticipato ed equo alle spezie di comida, quello anglofono di Enza, quello al ciccolato del cavoletto e un sacco di altre pagnottine, anelli e miracoli di lievitazione.
Noi, bisogna ammetterlo, abbiamo qualche problema con i lieviti… questione di brutte esperienze che a volte segnano (magari più del dovuto…) così in effetti panifichiamo piuttosto poco. Poco anche perché il fotografo di pane non ne mangia, Maite scorda sempre di comprarlo tanto che gli amici più avvertiti vengono a cena portandoselo da casa e Marie è pazza di quello di Lariano e di certi pani di campagna della boulangerie di Aligre, un tantino difficili da replicare.
Ma un pane, in ritardo e pure non nostro, volevamo comunque almeno mostrarlo. Un po’ per sentirci un pochino partecipi di un’iniziativa bellissima, un po’ perché di questo pane c’è piaciuto, a tutti (fotografo compreso), non solo il sapore ma pure, tanto, la genesi.
Riccardo Stiaccini, il macellaio di Castellina in Chianti ha un negozio che è una meraviglia, pieno di marmi, di carne eccellente e di buone abitudini. Le parti finali di prosciutti, rigatini e altri salumi, quei pezzettini diventati troppo piccoli per essere venduti ma buonissimi (che sarebbe sacrilegio buttare!), vengono conservati e consegnati al panificio che li impasta in corone e ne fa un pane croccante, saporitissimo e pericoloso…

La ricetta non l’abbiamo… ma se pasate da Castellina provate a chiedere

Macelleria Stiaccini
Castellina in Chianti
via Ferruccio, 33
tel. 0577/740558

maite, marie e il fotografo



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Commenti


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9 commenti


  1. genny on Ottobre 17, 2009 08:09

    io non vi conoscevo..poi è arrivata enza con il suo pancione e le sue castagne a parlarmi di voi..e menomale!

  2. Giò on Ottobre 17, 2009 10:18

    golosissimo questo filoncino, bisognerà inventarsi una ricetta!

  3. Fra on Ottobre 17, 2009 12:51

    Deve essere buonissimo mi ricorda un po’ la crescente bolognese in cui viene messo il gambuccio
    baci
    fra

  4. comidademama on Ottobre 17, 2009 13:19

    Shubha Deepavali! Buon Diwali!
    Eì impossibile stare dietro a tutte le ricorrenze

    Questo pane e la sua storia sono un ottimo modo di festeggiare questa giornata mondiale del pane.
    E, sempre per essere in tema, corro al workshop di panificazione. Dopo l’area magrebina e africana oggi tratteremo l’Italia e io farò il libum e i taralli.
    Wish me luck!

  5. marie on Ottobre 17, 2009 15:24

    @good luck comida e sopratutto poi ci deve insegnare..
    baci

  6. Forchettina Irriverente on Ottobre 17, 2009 15:47

    Grazie per l’indicazione. L’agenda non è mai troppo piena di indirizzi golosi. E questo pane fa vanire fame solo a parlarne !!!

  7. Alex on Ottobre 17, 2009 18:35

    Il nome del pane è già una garanzia di bontà. Dovessi passare da quelle parti (e lo spero davvero) sicuramente non scorderò di chiedere di questo pane.
    Un abbraccio

  8. comidademama on Ottobre 18, 2009 00:06

    marie molto volentieri

  9. il ramaiolo on Ottobre 18, 2009 18:57

    Solo per repirare un po’ dell’aria di quelle zone farei una fuga dalla mia città… direi che il pane promtte bene!! Ciao

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