aspic di mirtilli al cassis

Marta, bisogna dirlo, è una bambina paziente. Quando la sua mamma e le sue amiche perdono ore a disquisire di wasabi, mele desuete, sablé senza formine, aglio di Nubia e panificazione magrebina, trattenendo a stento gridolini di entusiasmo tra “è fichissimo!” e “da sbattersi per terra!”, lei non si scoraggia, anzi. Che sia un libro da sfogliare, un pavimento per saltellarci sopra scalza, una scala a chiocciola in cui avvitarsi dentro, qualcosa da fare lo trova sempre, con in più un orecchio disponibile a capire se da quei discorsi in cucina esca qualcosa di interessante. Che poi, Marta lo sa, non sono solo discorsi, ma tutto un lavorio tra il forno, il frigo e la macchina fotografica… dunque esposizione, bicchierini, porcellane bianche, cucchiaini spaiati, pezzette e furoshiki… Così nel pomeriggio autunnale in cui abbiamo fatto merenda insieme lo styling l’ha curato lei e se il contenuto (cioé l’aspic) aveva bisogno di qualche correzione, la forma (cioé la mise en place) era già perfettamente sicura di sè.

La ricetta nel complesso sarebbe una faccenda semplicissima, l’unico problema è azzeccare la giusta proporzione di zucchero e cassis per la gelatina. Nel nostro tentativo siamo stati troppo sobri, nel senso che la gelatina è risultata troppo insapore, evitiamo dunque di dare questa proporzione (!). Il consiglio migliore è quello di assaggiare in corso d’opera e aggiustare il tiro tenendo conto del fatto che ogni cosa raffreddata tende a essere più insapore…

La ricetta

Ingredienti
2 tazze di mirtilli freschi
una decina di lamponi freschi
cassis a piacere
zucchero a piacere
agar agar (2 g per 1/2 litro di liquido)
panna fresca
Lavare bene i mirtilli e asciugarli su un panno o uno scottex. Preparare la gelatina sciogliendo l’agar agar con cura in poca acqua, scaldare per cinque minuti quindi unire il resto dei liquidi e lo zucchero; lasciar raffreddare un poco mescolando di tanto in tanto. Versare i mirtilli nelle coppe con qualche lampone al centro, ricoprire di gelatina. Lasciar raffreddare un paio d’ore quindi decorare con la panna e i lamponi rimasti.

maite

12 Commenti a “aspic di mirtilli al cassis”

  1. lacrima scrive:

    molto belli! e penso anche gustosi. complimenti! :)

  2. Alex scrive:

    Che food stylist d’eccezione oggi. Marta è una bambina speciale e credo che tutti noi foodblogger (e non) ormai le siamo affezionatissimi. La foto con le mani di Marta che fanno la regia è splendida.
    Semplice e particolare allo stesso tempo questo dessert. Peccato non trovare piú mirtilli in giro.
    Un abbraccio

  3. valina1977 scrive:

    complimenti! deve aver preso da mamma’! è bello rovistare in cucina con i bimbi… si fanno coinvolgere un sacco…e nel caso dei miei pasticciare diventa uno dei giochi più belli!Brava Marta brava la mamma e bravi tutti!

  4. fra scrive:

    Marta è veramente in gamba e sono sicura che crescerà con un grande gusto estetico!
    Interessante questo aspic e come penso di aver già detto io adoro il cassis
    Un abbraccio a tutti
    fra

  5. nina scrive:

    io non so voi, ma ogni volta che leggo e partecipo con gli occhi, mi viene voglia di esserci lì, ma tanto!! che bella la foto del profilo di Marta sul bicchiere, sembrano parlarsi!

  6. Gaia scrive:

    Che fortuna,
    avere Marta come regista!
    ;-)

  7. enza scrive:

    è proprio il caso di dire viva le Marte!
    ma anche le Marie, le Maite e anche le Elene va!
    Il fotografo pur avendo un nome che comincia per M rimane sempre il fotografo e letteralmente parlando c’entra poco :)
    quanto all’agar agar non saprei mi ha deluso molto quest’estate troppo gel e poco sapore.
    senti senti di che parlano ste qua poanificazione maghrebina e la buttate lì in caciara in mezzo a mille altre cose????

  8. pinguil scrive:

    un mondo misteriosamente affascinante si nasconde dietro questi Calycanthi … spesso vi leggo.. e oggi presa dall’ispirazione vi saluto!!

  9. comidademama scrive:

    Ha fissato cinque immagini stupende di quel pomeriggio.

  10. Marta Schwarz scrive:

    Grazie Maite per avermi pubblicato
    Io mi sono divertita un sacco quel giorno!
    Anche secondo me la gelatina era un poco insapore ma la panna era molto buona ( se lo dico io che è buona che non sono una mangiona)

  11. maite scrive:

    che bello leggerti Marta! anche io ho un bellissimo ricordo di quel pomeriggio e lo dobbiamo rifare presto, magari con una cosina più calda dentro il forno…
    un abbracco grande

  12. Dada scrive:

    Entrare cosi’ dietro le quinte…quest’introduzione della cara Marta ha qualcosa di letterario e scanzonato allo stesso tempo. Mi piacete sempre tanto comprese le vostre inclusioni ;-)