pasta ricotta e peperone crusco

Questo piattino ha origine qua, ma anche qua. Dalla sicilia arriva non solo il tavolo (!appena giunto a roma per vie rocambolesche), ma anche il ricordo del papà di maite che per la pasta con la ricotta nutre vissuti da madelaine poustiana. La ricotta (quella della memoria siciliana!) era freschissima e di pecora, e soprattutto stagionale, vale a dire che un giorno preciso arrivava e un giorno preciso finiva, non sempre, non tutto l’anno e questo forse bastava a farne una festa. Ma il fotografo, lui invece, non ci si voleva proprio rassegnare a tutto quel bianco e quella sanissima fragranza di ricottina appena munta, così è stato aggiunto finocchietto selvatico (miracolosamente scovato al mercato di Trionfale in foglie e fiori) ma soprattutto il peperone crusco fritto, che dà colore e pure sostanza.

La ricetta

Ingredienti
pasta corta tipo ditalini
ricotta freschissima di pecora
sale e pepe abbondante
nella nostra versione: abbiamo aggiunto scorza di limone grattugiata, finocchio selvatico e il peperone crusco fritto velocissimamente in poco olio extravergine di oliva.

L’unica cosa importante è usare molta ricotta e di grande qualità, montandola con un po’ di acqua di cottura della pasta prima di condirla, per il resto, come spesso succede ai cibi dell’infanzia, è di una semplicità squisita.

il fotografo e maite

15 Commenti a “pasta ricotta e peperone crusco”

  1. enza scrive:

    la ricotta si compra rigorosamente dal pastore, deve essere di pecora, a parte di casa, per vie non sempre lecite, dai ricotta-trafficanti e solo se si è costretti dall’alimentari (ma senza farlo sapere ai vicini di casa).
    e poi si comincia, latte di vacca ci misiro, non è la stessa di sempre, ci senti sapore?
    e mentre sta lì ad aspettare di diventare ripieno di cannoli, cassatelle e ravioli siccome fresca è, ancora caura è, si butta la pasta e si fa esattamente come avete detto voi, spogliata del peperone del finocchietto e della buccia del limone.
    quelli sono tocchi geniali.
    ma, mi perdonerete, se per una volta sto con il papà di maite.

  2. roberta scrive:

    cari calycanthi
    sono una silenziosa lettrice fedele che esce fuori per chiedere un aiuto che forse può diventare un gioco:
    un menù per il pranzo di domenica, con queste premesse
    - io sono incinta quindi niente crudi
    - non mi spaventa niente, ma non sono una ragazza da arrosti
    - gli invitati sono un cuoco, sua moglie + pargolo 4enne e pargola 1enne
    - vorrei che ci fosse almeno una cosa con la zucca
    - finiremo con dei formaggi appena portati dalla francia
    giochiamo? io intanto continuo a gironzolare qua

    kanimambo
    roberta

  3. marie scrive:

    @Enza, certo che ti perdoniamo e viva il papà di Maite.
    e la tua pancina come va?

    @Roberta, cominciamo dall’inizio… felice di leggerti e felice di leggere che tra poco diventerai mamma, in bocca al lupo, quando nasce? maschio? femmina?

    Cominciamo con ordine, dall’antipasto…
    potresti cominciare con delle chips di zucca, sono cotte e piacciono ai bambini..
    http://lacucinadicalycanthus.net/?p=608
    forse dopo potresti pensare ad un zuppetta anche tipo quella agli agrumi
    http://lacucinadicalycanthus.net/?p=839
    per il dopo aspettiamo anche i consigli di Maite

    Ciao e dopo facci sapere com’è andata la tua cena…

  4. roberta scrive:

    ciao marie, grazie!
    il pupo sarà maschio, nascerà a metà aprile. nel frattempo è ben nutrito
    io – che ho una passione per le entree – stavo riflettendo sulla terrine du charcutier (vorrei fare quella al coniglio ma non ho nel freezer uno dei conigli della zia, quindi niente) e le tortine di radicchio e zucca.
    quasi quasi finisce che diventa un brunch…

  5. marie scrive:

    @roberta, ottime scelte, te lo dico, la terrine du charcutier è una droga, nascerà con una voglia a forma di terrina :)
    (non per fare la rompiscatole, puoi mangiare tutti gli affettati?) :)

  6. Essendo sicilianissima questa pasta con la ricotta di PECORA non può che piacermi! Le aggiunte, sfiziose, ma con la ricotta buona anche semplice così è semplicemente un incanto. Io, comunque, ho aggiunto pistacchi e pepe rosa (pubblicata nel mio blog), mio padre (e torna Proust) aggiungeva la salsa, anche io spesso aggiungo i peperoni (con grande orrore da parte di mia mamma) e quant’altro perché con la ricotta sta bene tutto!

  7. roberta scrive:

    eh eh
    mortadella e prosciutto cotto si, quelli solo stagionati ma non cotti no, ahimè (e i miei si accingono a “smettere il maiale” come si dice in romagna e ad affettare il prosciutto e il culatello dell’anno scorso…)
    ma per quando nasce il pargolo, al posto dei fiori recisi, ho chiesto piada e prosciutto…;)))

  8. maite scrive:

    scusate la latitanza, ma una giornata di quelle da non riuscire a tirare il fiato… cmq @Enza sai che lo hai fatto morire dal ridere il mio papà? viene quasi voglia di creare un club di siciliani sostenitori della pecora, naturalmente scettici e naturalmente critici.
    Per il menù di Roberta, a parte che mi pare che se la cava benissimo, io farei un’opzione zuppa di zucca al whisky (magari con ciotolina a parte per il pargoletto) e forse valuterei, ma lì è personale anche il paté con il melograno che è stagione e fa molto effetto… sul dolce poi una roba che ho voglia di fare da un secolo, cioè l’ile flottante… ehm così mi viene fame e voglia (e non sono nemmeno incinta…)

  9. radicchio scrive:

    Sono capitata qui per caso e… complimenti! Ricette curate, belle foto…bravi

  10. maite scrive:

    grazie radicchio e benvenuta

  11. enza scrive:

    papà di maite, quando ti deciderai a lasciare l’oriente per l’occidente andremo a mangiare siero e ricotta calda dal pecoraio, magari con la tua sciaguratissima figlia noddica.
    ps io non ho più la pancia, ho un pallone aerostatico e l’inquilina del piano di mezzo pare pesi come un piccolo agnellino.

  12. giacomo scrive:

    cara enza, sono molto onorato dell’invito che mi riporta alla mia infanzia, sappi però che non mangio solo ricotta e mangiu a quatru parmenti… ma sarò ancora più onorato di poterti ricevere nella mia campagna orientale all’ombra dell’etna.

  13. graziella scrive:

    sono andata a vedere Julie&Julia ed ho pensato tanto ai calycanti; esilaranti i commenti della mamma della blogger, un bacio a matie.
    Ad Enza :hai mai provato a spolverare la pasta con la ricotta calda con pistacchi di Bronte tritati?

  14. roberta scrive:

    deciso il menù domenical-autunnale:
    chips di zucca e tortine radicchio e zucca
    poi: pasta alla farina di castagne con rosmarino e pinoli (seguendo la ricetta di comida)
    erbette di campo all’aglio + terrine du charcutier
    formaggi e dolcetti alla farina di castagne e alloro.
    grazie, e buon finesettimana
    roberta

  15. marie scrive:

    @roberta. Wow, direi menù perfetto.
    Buon we anche a te.