zuppa di cozze, quasi chowder

Che questa zuppetta sia una specie di chowder rimane vero, visto che include patate, panna e molluschi, ma in effetti quel che ne è venuto fuori, aggiungendo spezie e sottraendo pancetta, è un sapore invernale, fortemente profumato di zenzero e coriandolo. Ne abbiamo mangiate due tazzone e poi altre due, e ne avremmo volute due per due e ancora due… toccherà dunque rifarla (presto!) giocando sulle variazioni: vongole e pesce bianco, ma pure gamberi e gamberoni e forse un sentore ancora più spinto di lemon grass. Quel che è bello in cucina, come in poche altre cose, è che se il canovaccio è necessariamente alla fin fine lo stesso, le variazioni sono sfacciatamente infinite.


Staremo a vedere….

La ricetta

Ingredienti
500 g di cozze (inutile dire fresche e di provenienza sicura)
odori per il brodo (cipolla, sedano, carota)
nota: se si ha a disposizione del fumino di pesce naturalmente la cosa è pure preferibile..
2 patate 2,
5 dl di panna
2 scalogni
1 zenzero
1 bella manciata di coriandolo fresco
1 bicchiere di vino bianco secco

Preparare un brodo leggero con gli odori e un bel pezzo di zenzero sbucciato, al pieno bollore versare le cozze (molto ben pulite) e lasciar andare a fuoco vivo per qualche minuto in modo che possano ben aprirsi, quindi toglierle con la schiumarola e tenere da parte sia i molluschi che il brodo. Affettare sottilmente gli scalogni, tagliare a dadini sottili le patate e far andare con un cucchiaio di olio finchè non saranno ammorbiditi, unire quindi il vino, alzare la fiamma e lasciar consumare, versare un po’ alla volta il brodo filtrato e lasciar cuocere per una ventina di minuti finché le patate non saranno ben sfatte. Frullare e rimettere in pentola, aggiungere la panna, aggiustare di sale e pepe e infine aggiungere le cozze, quel che resta dello zenzero affettato piccolo piccolo e le foglie di coriandolo. Servire caldissimo.

maite

10 Commenti a “zuppa di cozze, quasi chowder”

  1. comidademama scrive:

    Una scodella di clam chowder da Legal Seafood era il mio modo di vanificare una mattina di palestra con la scusa di dovermi corroborare dai 10° F.

    Queste scodelle sono una meraviglia. E mi immagino il buon gusto di questa zuppa.

  2. enza scrive:

    e anche io ho la scusa del bagagliaio anteriore da sfamare.
    :)

  3. agri scrive:

    la voglio sempre

  4. nina scrive:

    quelle tazzulelle, splendide! e quella zuppa anche io ne voglio assai! brave care!
    baci
    ninè

  5. Mi chiedo come mai non hai fatto aprire le cozze nell’olio con la cipollina. Forse perchè così rimane il sapore delle cozze nel brodo e quindi poi lo trasferisce alle patate? Comunque resta il fatto che già solo a guardare ti viene voglia di mangiare… immagino con il profumo… ma una bontà del genere se ne può mangiare in quantità industriali!

  6. maite scrive:

    @sì Stefania, la faccenda bollitura cozze era legata soprattutto alla mancanza di fumino di pesce, ma anche all’idea stessa di zuppa in cui tenere in qualche modo stretti i sapori
    @ninè: quando riparliamo del tuo ritratto? capiti a roma prossimamente?
    @agri: esagerato…
    @enza et comida: viva le scuse!

  7. Gloria scrive:

    Che bontà, come posso non rifarla?!

  8. Sara scrive:

    @comida: ho degli splendidi ricordi di Legal Seafood… mi piacerebbe tanto una tazzona di clam chowder..

  9. artemisia scrive:

    uhmm, queste coffe umide e profumate sono un mio debole.