alimenti ritratti. il cavolo nero


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cavoli a merenda

Sarà che è la stagione giusta, sarà che è la settimana giusta, quella in cui cavoletto è in tourné per presentare il suo libro cavoloso (che abbiamo già comprato e cominciato ad assaggiare), ma voglia ci è venuta di abbracciare i cavoli, un po’ tutti ma uno in particolare, quello nero. Il cavolo nero è bello di nome e di fatto, è buono, è alto e slanciato, non teme l’acqua ma anzi la repelle (come un trench coat anni ’40) e ci si fanno un mucchio di belle cose: zuppe e non solo, fettunte, gnudi e pure il pesto. Nell’attesa che provino a farci anche ombrelli e imperbeabili a noi piacerebbe provare pure a farci merenda!

la verza che compare in seconda fila è lì per fargli compagnia.

maite e il fotografo

17 Commenti a “alimenti ritratti. il cavolo nero”

  1. artemisia scrive:

    magnifica foto, barocco spagnolo :)

  2. maite scrive:

    artemisia grazie, il fotografo arrossirà…

  3. Virginia scrive:

    Noooo, voglio il trench di cavolo nero!!!

  4. maite scrive:

    io pure Virgi, quando trovo il fornitore ti avviso… anzi si potrebbe chiedere a Mirco dell’orto di michelle, se non lo sa lui non lo sa nessuno!

  5. Annies scrive:

    Mandibola che cade… sembra a prima occhiata veramente un dipinto tra il barocco e il decadente. bravissimo al fotografo!

  6. valina1977 scrive:

    … fett’unte ribollita.. gnudi che avete fatto voi,.. un tripudio ma il pesto??? dai pubblicatelo presto sono qui che fremo… ne ho un orto pieno di cavolo nero.. che aspetta di essere cucinato!

    Buona giornata
    V

  7. Ho il computer rotto e ho un po’ di arretrati… grazie per le frittelle del post precedente assolutamente Gluten free! Ora aspetto ricette del cavolo… anche a merenda!

  8. nina scrive:

    vedo benissimo spuntare un Arcimboldo da quella fotografia..
    ciao cari!

  9. fra scrive:

    bellissima la foto, ottimo il cavolo nero
    Un abbraccio
    fra

  10. maite scrive:

    va beh, adesso chi lo sente…

  11. Miralda scrive:

    E’ vero ricorda un quadro di del ’600 spagnolo:-) belli questi ritratti, io oggi ci ho provato con i porri, h 1 metro, solo che erano in mano alla pupa (e più alti di lei), che spettacolo (le foto un po’ meno).
    piesse. il bicchierino di melograno è delizioso, ho fatto qualcosa di simile ma con una gelatina al limone (a base di agar.agar), solidificata così così…

  12. isafragola scrive:

    che bel chiaroscuro…ricordo certi crostoni di cavolo nero in Toscana che mi vien da piangere…

  13. ilfotografo scrive:

    eh si, mio nonno era amico del cugino di un prozio del garzone di bottega di velazquez

  14. Alex scrive:

    Leggendo del trenchcoat di cavolo nero mi è venuto in mente questo vestito “del cavolo” http://www.eatmedaily.com/2009/09/the-food-art-of-sarah-illenberger/

    Uno dei più bei ritratti alimentari questo.

  15. comidademama scrive:

    Alex, hai ragione, è un bellissimo ritratto, con questi colori e panneggi.
    Anche Marta ha fatto dei cibi (una selezione di sushi) con i numeri in colore – come Sarah Illenberger. Bellissimo il vestito alle verze!

  16. cat scrive:

    Altro che trench ;O), ogni volta che vedo un cavolo nero o una verza non posso non pensare alla cuffia da bagno che mia zia usava per nuotare, verde verza appunto! e tutta a bollicine. Aspettiamo le ricette, saluti golosi, cat

  17. comidademama scrive:

    cat mi ricordo le cuffie a bassorilievo color terribili degli anni ’70 e ’80 quando andavo al mare ‘perchè così fa bene ai polmoni e non ti ammali d’inverno’!

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