verrine di melograno

Quando, leggendo sul retro delle confezioni di gelatina in fogli che alcuni tipi di frutta (kiwi e ananas i più citati) non sono gelatificabili, più di una volta un brivido di incertezza ha corso velocemente lungo i derrapage di dubbi che sempre accompagnano l’esercizio (il nostro…) delle proporzioni. Così in genere mentre ci si strugge per capire se per 2,5 dl ci vogliano 4 g in 2 fogli (perché se x:Y=Z:w o forse viceversa…), la questione frutta gelatificabile sì o no, finisce per essere accantonata. Poi però in un pomeriggio domenicale in cui ci si trovano tra le mani due melograni così rossi di soddisfazione da non poter essere ignorati, si partoriscono progetti sperimentali che strada facendo si trasformano da soli. L’idea era semplice, qualcosa come budino, pannacotta, bavarese o gelatina di melograno con una reminiscenza pure di charlotte, almeno nel decoro. Procede tutto facilmente (a parte il rimpianto per non avere la centrifuga) solo che poi in fase di solidificazione il succo di melograno scende giù, abbandona la panna e si corica sul fondo del bicchierino gelatificandosi a modo suo. Ci vorrebbe Dario Bressanini e la sua scienza in cucina per spiegare il fenomeno, noi lo abbiamo osservato un po’ passivi, ma sorpresi che il dolce si fosse fatto da solo e per di più molto bene. Coprendo la superficie di chicchi, infatti, si affondava il cucchiaino in una specie di melograno farcito in tre strati di consistenze e sapori: granuloso-fresco-acidulo, pannoso-cremoso-dolce, aspringno-vellutato-morbido…. Inutile dire che a volerlo fare a posta non sarebbe mai uscito!


La ricetta

Ingredienti
2 melograni
2,5 dl di panna liquida
4 cucchiai di zucchero (ma la cosa è soggettiva)
6 g di gelatina

Centrifugare o passare al setaccio un melograno, si dovrebbe ottenere più o meno 2,5 dl di succo. Unire al succo lo zucchero e mettere a scaldare in un pentolino, quindi unire la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda per una decina di minuti. Far sciogliere bene quindi spegnere e unire la panna, rimestare con cura e lasciar raffreddare un po’, quindi versare nei bicchierini e aspettare che si solidifichi. Decorare con i chicci sgranati dels econdo melograno.

maite

17 Commenti a “verrine di melograno”

  1. artemisia scrive:

    i melograni, belli, mitici, infinitamente narrati e rappresentati nei secoli, ora in mano a Proserpina, ora a Gesù Bambino; cosa volere di più?

    e poi, santi errori: a me hanno appena regalato una delle migliori torte al cioccolato mai fatte, che in onore di ciò è stata chiamata Lunatica e decorata di conseguenza.

  2. valina1977 scrive:

    ho provato anch’io a farla lo scorso anno … buona! e l’effetto scenografico è grantito!!!!

  3. valina1977 scrive:

    ps… sono in partenza per Firenze e molto tentata di provare ZEP….intanto mi scrivo l’indirizzo!!!

  4. Gaia scrive:

    vedi, che bei risultati si ottengono nemmeno a volerlo fare apposta!
    c’ho per l’appunto un melograno da usare. Mi tocchera’ prenderne un altro..
    Avete mica idea, se usassi l’agar agar, invece della gelatina, quanto ce ne vorrebbe?? Secondo voi e’ fattibile??

  5. lenny scrive:

    Un risultato non voluto, ma di tutto rispetto!

  6. enza scrive:

    come dire manco a farlo apposta.
    però se volessimo essere scientifici fino in fondo andrebbe provato in randomizzazione da altri blogger.
    solo che io ho la fissa dell’altra panna cotta, quella salata.
    ok la smetto

  7. Che cosa strana :-)
    Cosi’ sui due piedi non ho idea del perche’. Non so se il melograno contiene degli enzimi come quelli del kiwi o dell’ananas che influenzano la gelatina.
    Da provare! l’effetto cromatico e’ spettacolare, complimenti :-D

  8. Margherita scrive:

    Io ho rinunciato alla gelatina e ho fatto direttamente uno sciroppo! I vostri bicchierini sono veramente belli!
    Se volete provare l’accostamento melograno/annona lo trovate qui:
    http://animaegusto.wordpress.com/2009/10/28/crema-di-annona-con-sciroppo-di-melograno/

  9. Jacopo scrive:

    Grande Maite !!!
    Io l’ho fatta ieri sera: per ora è in frigo… dici che verrà una cosa del genere? Sarebbe troppo bella, scenograficamente :-D

  10. Mademoiselle Manuchka scrive:

    ed é subito Natale…

  11. maite scrive:

    @Mlle Manu: on t’adore…
    @Jacopo: ehm, grazie, ma piuttosto facci sapere che è successo alla tua nel tuo frigo, così avremmo due prove empiriche e potremmo cominciare ad abbozzare una teoria sempre che Dario ci aiuti
    @Margherita: maddai! lo sai che in Sicilia non è annona ma annone? ne abbiamo pure una pianta in campagna, a mia madre piaceva moltissimo.
    @Dario B.: grazie dei complimenti e se scorpi qualcosa aspettiamo lumi!
    @Enzina: non me lo dire a me che poi a proposito di voglie quel tuo cous cous ne vogliamo parlare?
    @lenny: grazie!
    @gaia: teoricamente credo di sì, anzi prova che così ci dici… per le dosi credo che valga la solita proporzione (ma non mi interrogare troppo che comincio a sudare…) vale a dire 2 g dia gar agar per 1/2 l di liquido
    @valina: divertiti!
    @artemisia: sì, e mi ricordo pure che in un flim di greenaway c’era un’associazione curiosa e un po’ trucida (nonchè coltissima) tra il succo di melograno e il sangue innocente

  12. Virginia scrive:

    Ha ha ha, mitico il melograno che fa tutto da solo!!!
    Io l’angoscia per la gelificazione l’ho provata con l’agar perchè nel libretto delle istruzioni c’è scritto che non funziona in ambiente acido (ovvero a partire da un certo PH in giù)…in realtà non ho mai avuto problemi…e una pannacottina simile l’ho fatta proprio qualche settimana fa con l’agar…però a me il giochino dell’ascensore non l’ha fatto!!!

  13. jacopo scrive:

    Eccoci, più o meno come voi (però non l’avevo messo in bicchierini ma in stampi e l’effetto si nota meno). Però non so proprio sa cosa dipenda… Misteri della cucina :-D

  14. enza scrive:

    allora l’esperimento funzia! no perchè avrei un melograno di là ma mi piacerebbe una versione formaggiosa erborinata melogranata con lo stesso concetto.
    chissà cosa potrebbe venirne fuori
    si vede che sono in pieno delirio prenatalizio?

  15. artemisia scrive:

    ma certo, il sangue: per ciò è in mano a Gesù Bambino: è anticipazione della sua morte, e insieme della sua rinascita (e qui torna Proserpina :))

  16. isafragola scrive:

    che robina ghiotta…peccato non avere un cucchiaino virtuale da affondarci

  17. gatto goloso scrive:

    Il melograno è uno dei frutti più perfetti che ci sono in natura… starei li ore a guardarmelo! :)
    Grazie per la ricetta…