gnudi al cavolo nero

Ieri si parlava di variazioni e oggi ci si lancia, perch

13 Commenti a “gnudi al cavolo nero”

  1. barbaraT scrive:

    che buoni gli gnudi! ho imparato a chiamarli così dal quasi-marito che è, per l’appunto, toscano (anzi, maremmano!) ma li conosco da sempre, uno dei miei piatti della memoria che mia nonna cucinava spesso la domenica, solo che lei li faceva più grandi e allungati (un po’ a forma di supplì) e li chiamava “i malfatti”, conditi con quantità imbarazzanti di burro fuso, salvia e parmigiano…

  2. Virginia scrive:

    E’ ufficiale, oggi apro il fanclub!!!

  3. Gaia scrive:

    eh, si! li avete reinventati.. bravi

  4. valina1977 scrive:

    moolto toscani e mooolto aretini!!! che bello trovare ricette del proprio territorio rivisitate in chiave calycanthiana…..complimenti!!!!li proverò e so già a chi poterli suggerire!!!! Grazie V

  5. la gaia celiaca scrive:

    gli gnudi mi piacciono tantissimo, il cavolo nero pure… mi sembra proprio che se po’ fa’…
    bravi!

  6. Fabien scrive:

    naaa, non ci credo: anche io oggi ho rifatto i miei gnudi!!! :))
    Comunque a voler essere pignoli, gli “gnudi” non sarebbero gnocchi ma ravioli appunto “nudi” cioè senza il vestito di impasto all’esterno…

    sono troopppoooooo buoniiiiiiiiii!!!

  7. salsadisapa scrive:

    in umbria li chiamiamo bigoli, e li facciamo lunghi e stretti come dei piccoli fusi :-) bella variante winter-style, calycanti!

  8. 365° scrive:

    buonasera, scusatemi se mi intrufolo negli “gnudi”….
    è una richiesta per i calycanti…
    io dovrei iniziare a pensare al menù di natale!!!
    avete già in mente qualche cosa – nello stile dei pandorini salati?
    grazie 365°

  9. CorradoT scrive:

    Non male la sostituzione di spinaci con cavolo nero, altra variante e’ invece l’uso della bietola.
    Devono essere venuti ben saporiti. Anche non esagerare col parmigiano e’ stat una bella decisione.
    Complimenti per le ideee :-)

    Nell’immagine ci sono delle foglie di salvia, non so se avete insaporito il burro di condimento con la salvia, ma, per la prossima volta, vorrei suggerire di insaporire il burro con un paio di foglie di alloro, che lega benissimo con il cavolo. CIAO

  10. maite scrive:

    grazie di tutti i suggerimenti e le note, la faccenda dell’alloro ci provo di sicuro!
    PS @virgi grazie ma in che senso? @365° in effetti ancora niente di previsto… ma ci riagioniamo

  11. [...] a noi ci piace proprio. Così, questa volta, avevamo provato a fare gli gnudi (quelli declinati col cavolo nero) di zucca, ma… non son riusciti molto bene e quindi sono stati trasformati in cake di [...]

  12. [...] la stessa degli gnudi al cavolo nero (qui: http://lacucinadicalycanthus.net/?p=1718) , solo che abbiamo  usato ricotta di capra (di un produttore locale di cui occorrerà parlare) e [...]

  13. barbara scrive:

    ciao, la ricetta degli gnudi al cavolo nero (che a qui a Lucca si chiamano braschette) è sparita! potreste ripubblicarla?

    Grazie, ciao