La creatura qui sopra, a cui si è un po’ faticato a trovare un nome, è un’idea che ha galleggiato a lungo tra i progetti in fieri e le cose in divenire, almeno da quando l’anno scorso non si sono trovate in un supermercato trentino (tanto per cambiare…) certe cialde sottilissme, da servire per aperitivo con un vago sentore di cumino. Ne avevamo fatto incetta, diciamo pure razia, e mentre ne sfogliavamo un pacchetto alla volta pareva ci fose sempre tempo per provare a giocarci un po’, finché non siamo arrivati all’ultima confezione, praticamente dimenticata sopra il frigo del fotografo.
Tutto questo per dire che finalmente ci siamo decisi: patate, aringa e poco quark, poco aneto e due coppapasta… quando si dicono soddisfazioni!
La ricetta
Ingredienti
Nota: dosi per i due biscottoni nelle foto
3 patate medie
1 filetto di aringa
50 g di quark
1 cucchiaino di aneto fresco
poco pepe bianco
cialde sottili
Lessare le patate, quindi schiacciarle ancora calde e tenere da parte. Quando sono fredde amalgamare l’aringa frullata a parte, il formaggio e l’aneto, e infine un giro di pepe bianco. Poggiare i coppapasta su fogli di alluminio, quindi riempire del composto facendo attenzione a non lasciare vuoti, richiudere i cartocci e mettere in freezer per 2-3 ore. Poco prima di servire, sformarli con cura e incassarli tra le due cialde, decorando a estro.
maite
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This entry was posted on Lunedì, Novembre 23rd, 2009 at 00:01 and is filed under con le dita. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.









‘decorare a estro’ è la parte delle ricetta che preferisco
per il resto mi cavo gli occhi per vedere la decorazione della cialda, poi semmai maite mi spieghi
spero di sentirti al telefono in questi giorni
al mattino non ci sono, ma nel primissimo pomeriggio provo a farti uno squillo
così, per curiosità: ma dove diamine lo trovate l’aneto fresco… in Trentino!!
bellissima idea grafico-gustativa.
Mi farebbe molto piacere se partecipassi al mio primo contest a premi in partenza da oggi :)
Se ti va fai un saltino da me per leggere il regolamento ^_*
@comida: quando vuoi, ma la cattiva notizia devo anticipartela: da qualche mese non li trovo più…
@walter: in effetti la “confezione del progetto” è avvenuta a roma, dove nel giardino del fotografo c’è una sparuta piantina di aneto, nulla del resto vieterebbe di tenerne una in trentino avendo a disposizione un metro di terra… qualche volta però lo trovo dalla signora Fausta al mercato del mrtedì o del sabato
@artemisia: grazie, gentile e puntuale come sempre
@daphne: bellissimo contest e molto ben organizzato, ma non so se siamo in grado.. con i lievitati abbiamo problemi serissimi, quasi quanto con le proporzioni
le vostre ricette non smettono mai di soprendermi, hanno un’allure tutta particolare e una marcia in più :)
i biscotti-gelato di aringa e patate io neanche nella mia più fervida immaginazione avrei potuto crearli ahah
bellissimi!
*
siete una fonte di ispirazione continua, ma a voi chi vi ispira?
Ho fatto la verrine di melograno, con l’agar agar, dosi consigliate da maite.
Perfetto. Peccato pero’, che non mi si sia decomposto in due strati, come era successo per sbaglio a voi!
Lo postero’ prossimamente, poi vi faccio sapere nei dettagli!
quando uno un mito è rimane nel tempo e voi epr me siete sempre una garanzia… DEI MITI! ciao e buona settimana vale
assolutamente intrigante questa ricetta, riuscite sempre a stupirmi
Un bacione
fra
Sono accette anche le versioni con il lievito di birra ^_^
Quindi se vi va di fare un tentativo io vi aspetto :)
Baci!
ma io dico che ci sapete proprio fare!
La classe non è acqua! non c’è che dire..Bravissimi!
Il giorno mi è volato tra una corsa e l’altra.
Peccato non trovare più questi biscotti.
Ho ricevuto visite da Ulm e la casa profuma di spezie natalizie tedesche.
incantevole ed accattivante waferino! ;-)
Fantastico, non vedo l’ora di farlo.
Stra-complimenti per il blog.
Fabrizio