Non tutte le ciambelle escono con il buco e, in questo caso, non tutti i cake nascono per essere cake.
Perché se in cucina declinare le ricette è sempre (quasi?) una cosa divertente, a noi ci piace proprio. Così, questa volta, avevamo provato a fare gli gnudi (quelli col cavolo nero) di zucca, ma… non son riusciti molto bene e quindi sono stati trasformati in cake di salvataggio.
Che poi, in fondo in fondo, la pasta un po’ morbida all’interno poteva pure ricordarci “lo gnudo” perduto per strada, essendo anche lei un po’ nuda e un po’ tenera.
La ricetta dunque parte da quella degli gnudi ai quali abbiamo aggiunto:
200 g di farina
mezza bustina di lievito
1 uovo
un po’ di olio d’oliva
pepe di sichuan
e cottura in forno moderato finché la punta del coltello non è emersa umida ma non appiccicosa.
marie
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This entry was posted on Venerdì, Novembre 27th, 2009 at 00:49 and is filed under con le dita, in terrina o in forma. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.










piango un po’
questi gnudi trasformati in cake devono essere straordinariamente buoni e profumati
Un abbraccio e buon fine settimana
fra
Bellissimi gli scatolini porta-gnuno-trasformato-in-cake…
il pacchettino è fantastico!!! Buon w-end Vale
Ma a voi gli esperimenti falliti vengono sempre cosi’ bene??
Ho rifatto, come avevo promesso a maite, la vostra verrine di melograno.. (http://profumodimamma.blogspot.com/2009/11/la-panna-rosa.html)
ma non sono riuscita a ripetere il vostro errore… forse colpa dell’agar agar?
buon fine settimana!!
La capacità di trasformare un errore in delizia è prerogrativa dei grandi cuochi! E questi piccoli cake han l’aria di essere proprio una ricca delizia profumata e gustosa!
eh, cara gaia, mi capisci ora! le cuoche di la in cucina a fare esperimenti e il fotografo fuori ad aspettare un po’ preoccupato sia per la foto da fare.. che uscirà fuori? per fortuna mi aspetta una pausa barcellonese, chistorra e chorizo fritti e qualche pinta di sidro, magari con un po di patatas bravas e alioli
povero fotografo… e io nel treno più assurdo che ci sia, uffa!
j’aime beaucoup!
:)
eh io non vi dico…no treno, no party e no Barcellona, no party.
Che invidia e vi sono venuti pure bene! Esattamente come la grande Julia Child e allora bon appetit e bon voyage!
beh,
allora buon viaggio a chi viaggia e buoni intrugli a chi rimane!!
;-)
calycanti in viaggio, ci rivedremo mai?
belli questi gnudi persi per strada
dai elena, non disperare. intanto oggi ho trovato qualcosa di carino al mercato di sant antoni! bellissimo.
a firenze (ci sono arrivata alla fine…)invece, a parte 10.000 maratoneti e due elicotteri, c’era pure un mercatino (carissimo!) ma non ho comprato nulla, ma proprio nulla, anche se due tazze carine ci sarebbero pure state…
ma anche io voglio il mercato di sant antoni… o quello di Firenze, uffi…