Tempo di valigie! domani si parte, a ranghi quasi completi (ma Marie avrà il suo buondafare altrove..) per Palermo. Allora siccome nella mia vita pare che ci siano sempre opposti che si attraggono (per la serie dagli Appennini alle Ande, dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno) in partenza per la Sicilia ho infornato un cake trentino, ma a dire meglio un cake proprio tirolese.
La verità è che c’era il frigo da svuotare e un pacchettino da portare a un pic-nique serale un po’ anomalo consumato tra i banchi di scuola (!), e dunque, modificata ad hoc la ricetta base del cake aux olives, è venuto fuori questa versione nordica che ha inaugurato anche il mio primo furoshiki originale.
La ricetta
Ingrdienti
250 gr di farina
4 uova
150 gr di Stelvio (Stilfeser)
200 g di speck a dadini
100 g di semi di girasole e di zucca
1 bicchiere di vino bianco
1 bicchiere di panna liquida
1 pacchetto di lievito in polvere
Sbattere le uova, amalgamare la farina e poco alla volta la panna. Unire lo spcek a dadini, il formaggio grattugiato, il vino e i semini, alla fine il lievito. Infornare per circa un’ora a 180°.
maite
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Commenti
This entry was posted on Venerdì, Dicembre 4th, 2009 at 00:02 and is filed under con le dita, con le farine. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.









furoshiki originale spettacolare!
eh no eh? non si fa così.
non ad una gravida a termine con l’insonnia. :)
marie rimane?
è un averdione di cake molto simpatico decisamente dal sapore di montagna :-)), beati voi palermo
Sottoscrivo: furoshiki originale spettacolare!
toc toc… e io sola, soletta senza di loro, vado ad Atina… gloupi
Domani sei a Palermo???? Ma io voglio incontrarti! Dimmi dove ci possiamo incontrare, mi farebbe davvero tanto piacere!
splendido furoshiki e il contenuto teneramente pure, che voglia di casa. un pic nic di casa :D
ciao care, cari
nina
@Stefania: siamo praticamente sopra Ballarò e con le ore contate ma magari ce la facciamo a incrociarci… a proposito ci consigli dove mangiare nella zona?
mhm, buono il cake ma io mi sono innamorata del furoshiki! mi pare che il contenuto raddoppi di bontà lì dentro:-)
Maite, mi sono scordata di farti vedere u due nuovi nodi da furoshiki che Tomoko mi ha insegnato. Sono i migliori due, devo mostrarteli.
Ho provato a fare il cake zucca e olive all’aceto balsamico ed è piaciuto moltissimo a noi e tutti gli ospiti di questa sera.
Buon proseguimento in quel di Palermo. A Ballarò c’è stato il vento?
Ciao, vi seguo da tempo in forma silenziosa e sono di Palermo. Il vostro pdf sulle zuppe sta riscaldando il primo inverno nella casa nuova. Per pranzo potete provare al Divino rosso, via salita s.antonio, ultima traversa a sinistra di corso Vittorio Emanuele prima dell’incrocio con via Roma. Per un caffè o un dolce andate invece da Cappello in via Colonna Rotta vicino Piazza Indipendenza.
@Lucia, mannaggia!, siamo appena ripartiti, ti scrivo da catania! peccato per il divino rosso che sembra proprio interessante, comunque abbiamo mangiato pesce ad un tavolino sulla strada vicino alla marina: squisito!
@Elena, avoglia, abbiamo ballato un po’ anche noi, ci siamo asciugati solo oggi!
Buonooooo questo cake…bellissimo il sacchettino da picnic per trasportarlo!!!
vien voglia di provarlo, ma quel contenitore per plum cake è stupendo!!! in sacchettino furoshiki delizioso!