cartolina da palermo. per palati forti

Dalla Sicilia, chiss

7 Commenti a “cartolina da palermo. per palati forti”

  1. maite scrive:

    il signore della prima foto lo diceva (un po’ schifato a dire il vero) che fare foto era tutta e solo teoria e invitava il fotografo a praticare… tutto un discorso di maschi, insomma, tra obiettivi, milza, polmone e mafalde.

  2. kosenrufu mama scrive:

    ma che atmosfera meravigliosa è questa!? e che posto fuori da questa dimensione è?! si la sicilia, ho capito, ma come dove e perchè?
    le foto sono magnifiche, davvero!

  3. maite scrive:

    @kosenrufu mama: pure a noi ci ha fatto così, e dire che almeno io la sicilia la conosco (più quella orientale a dire bene)… per le referenze puntuali: le prime due foto e l’ultima nella composizione a 4 sono scattate la sera alla fine della vucciria in una piazzetta dopo un baretto molto carino in cui siamo tornati due sere di fila, le altre sono di giorno tra ballarò e il capo. Vale il viaggio.

  4. Palermo, nelle sue luci forti, nelle ombre cupe, nei suoi odori intensi. sono stata a Palermo, qualche mese fa, per un lungo, bellissimo soggiorno! E i miei ricordi sono rinati, con le bellissime foto che avete postato!
    Grazie!
    Patrizia

  5. cobrizo scrive:

    l’omone sopra la griglia fumante è fantastico! ;-D

  6. silvia scrive:

    un incontro che mi ha lasciata senza fiato. stesso omone che si lamentò in dialetto stretto quando il vicino gli chiese di prepararci un panino con la meusa per farcelo assaggiare una sera di fine settembre di 2 anni fa. io e la mia amica molto titubanti e lui che insisteva che uno solo non si può. non si interrompono le chiacchiere per un solo panino. e pure pagare volete? niente voglio io. Palermo e la sicilia che ho visto mi è rimasta attaccata al cuore.
    le vostre foto sono un inno.

  7. Leya scrive:

    Io che sono di Catania, amo Palermo( che per chi non è siciliano, sembra una cosa semplice,in realtà lo è tanto quanto per Giulietta amare Romeo: istintuale, viscerale e oltraggioso. Ci ritorno periodicamente,prendo il primo autobus e mi nascondo tra le sue braccia appena posso. Amo la mia Catania, ma non resisto ai profumi e i sapori di Palermo, come una fedele amante. I panini comprati dagli ambulanti e consumati seduta in qualche scalone, i dolci dalla ricotta magistralmente cunzata mangiati ammirando romantica il Politeama. Le panelle, gli sfincioni, le cassate infornate… non resisto. AMO