zuppa di merluzzo e finocchi

Martedì pesce. Non è che sia esattamente ortodosso, lo so, ma siccome qui tra le montagne, benché forniti di ben due pescherie stanziali, abbiamo abitudine al mercato settimanale, il martedì finisce spesso per essere giornata di pesca. Direttamente da Chioggia, o giù di lì, arriva infatti al mercato locale un signore con banco-camion-frigorifero che qualche volta fa trovare schie, moscardini, persino qualche granseola o un granchio poro. D’inverno suscita un po’ di compassione, con le mani rosse di freddo e l’aria assonnata, ma dispensa consigli e in genere, salvo qualche eccezione (di quelle che si “dimenticano” ma che si legano comunque al dito…), non riserva fregature. In questi giorni ancora su un onda detox di buoni propositi (e pure di poco tempo) ho vinto la mia resistenza per i filetti di pesce (in questo caso merluzzo) che di solito, e per principio, non compro mai. Candidi e polposi sono finiti in una zuppa di gusto un po’ nordico, con finocchi, latte e scorza di limone.

La ricetta

ingredienti
3 filetti di merluzzo (400 g circa)
3 finocchi
2 scalogni
1/4 di l di latte
1 cucchiaio di farina
1 noce di burro
la scorza di un limone e, possibilmente, due foglie
sale e pepe

Cuocere a vapore il merluzzo (spolverizzato di poco sale) per pochi minuti in acqua aromatizzata con qualche grano di pepe e se possibile qualche foglia di limone (altrimenti bene anche la scorza), tenere da parte. Lessare due finocchi e conservare l’acqua di cottura. Affettare sottilmente gli scalogni e farli andare con il burro, unire il cucchiaio di farina e piano piano il latte. Nel frattempo frullare insieme i finocchi e il merluzzo e aggiungerli al composto, lasciar cuocere allungando con il brodo di cottura dei finocchi. Aggliustare di sale e pepe e al momento di servire guarnire con finocchio crudo affettato sottile e la buccia di limone.

maite

8 Commenti a “zuppa di merluzzo e finocchi”

  1. marie scrive:

    ma perché non esiste il teletrasporto oppure la porta che si apre come in Lost Room? mi sapete dire?

  2. Fra scrive:

    Sfantastica questa ricetta, ideale per utilizzare quei fasdidiosi filetti che girano costantemente dentro il figofrifero. Grazie per l’idea!

  3. frank scrive:

    Molto intrigante questa zuppa!
    Non ho capito però se il pesce viene cotto al vapore o no dato che scrivi “….in acqua leggermente salata e….” e questo mi fa pensare che tu l’abbia lessato.

    Ciao e grazie.

  4. maite scrive:

    @marie: prima o poi ce la faremo a trovare quella porta, ne sono sicura…
    @fra: poveri filetti! anche io in effetti non li ho mai avuti troppo in simpatia, ma ti giuro sanno essere utili oltre che “fastidiosi”
    @frank: a vapore, a vapore! cioè li metto in un cestello per cottura a vapore con sotto qualche dito d’acqua e le spezie, il sale in effetti è sopra… ehm, correggo!

  5. Sara scrive:

    mmhhh mi ispira di buono, caldo, avvolgente….
    soprattutto in questa grigia e umidiccia giornata di un gennaio quasi autunnale.

  6. terry scrive:

    Una zuppetta delicata ed invernale! mi piace proprio!!!

  7. Serena scrive:

    Veramente interessante, d’inverno mangiamo le zuppe così volentieri . . . ormai però ne ho provate un po’ di tutti i colori, questa mi ispira proprio! Grazie!!!

  8. Tommaso P scrive:

    Grazie Maite! Avevo proprio gli ingredienti giusti in casa ed è stato un felice tentativo!!