E mentre in montagna si mangia ancora piuttosto cold e molto, molto liquido (meditando se introdurre il kefir al posto dello yogurt e se il latte di cocco si possa usare in una zuppa fredda) a Roma la pasta impazza. Come se non bastasse ci si mette tutto l’ardire di attingere a un grandissimo classico della cucina siciliana (qui la versione ortodossa ed eterodossa di Enza che ha pure vinto) proponendone una versione leggermente ri-maneggiata (ro-maneggiata?) che sostituisce al cavolfiore verde il broccolo romanesco e semplific qualch epassaggio. Bella è bella non c’è che dire, fa venir fame e voglia, chissa che domani qualcuno non si decida a prendere un treno (!) per Roma…
La ricetta
Ingredienti
per 3 persone
1 broccolo romano
2 cipollotti freschi
2 denti d’aglio
1 peperoncino
1 manciatina di pinoli
1 manciatina di uvetta
un po’ di pan grattato
olio extravergine d’oliva
sale
Lessare il broccolo romano ben lavato e diviso in cimette in acqua leggermente salata che va conservata. Far appassire i cipollotti con l’olio extravergine, l’aglio e il peperoncino; una volta cotti e scolati unire i broccoli aggiungendo qualche mestolo di acqua di cottura, i pinoli e l’uvetta. Lessare la pasta nell’acqua di cottura della verdura, scolare e saltare con i broccoli, al momento di servire aggiungere il pan grattato tostato velocemente in una pentola antiaderente.
marie
Articoli recenti:
- gazpacho n°11. gazpacho di basilico (e fumetti delle vacanze)
- chiuso per ferie
- frittelle di riso con quasi niente
- ritratti alimentari 17. nina e il riso
- pasta per gechi
- palermo, “cumu veni si cunta”
- gelo di mellone (ovvero anguria)
- in gita in laguna
- granita di uva spina
- nems di lamponi e cioccolata bianca
Commenti
This entry was posted on Martedì, Febbraio 9th, 2010 at 01:09 and is filed under paste, per primi. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.








Mamma mia, nonostante l’ora non proprio consona, la foto di questo piatto di linguine mi ha fatto venire una voglia di assaggiarle davvero incredibile! Sarà che adoro la pasta arriminata, ma la vostra versione con uvetta, pinoli e cavolo romano mi fa veramente impazzire! chiissà che non diventi la mia cena di questa sera ;)
Un bacione
fra
E poi il broccolo romano e’ di una tale bellezza…. Sembra un fiore venuto da un altro pianeta. Certe volte dispiace quasi mangiarlo!
Ciao!
Walter
Io pure l’ho fatta!!! Proprio domenica! Sempre buonissima!
Complimenti, buona e sana…adoro la pasta con le verdure…ottima idea, un piatto di queste linguine e vado in Paradiso…grazie della ricetta un bacio Luciana http://daldolcealsalato.myblog.it/
dev’essere deliziosa!!! un modo nuovo di far mangiare il broccolo a mio marito, mi intriga il pan grattato e tostato!!!
[...] Linguine coi broccoli romani arriminati [...]
piatto classico ma da libidine!!!
Foto come sempre stupenda
@Walter, hai proprio ragione, sembrano fiori, anzi me ne regalassero di fiori come questi, sarei molto contenta.
E’ un classico, ma non tanto nella mia famiglia, io ringrazio il mio amico Rocco che me l’ha fatta assaggiare per la prima volta.
oggi il mio cestino del pranzo conteneva una pallida imitazione di questa bontà, una semplice pasta coi broccoli verdi, purtoppo lontana mille miglia da questa.
Mi toccherà rifarmi ….