gougères

Leggere sono leggere come nuvole, da tenere impilate sulle mani.
In bocca hanno la consistenza dei bigné, degli choux, o meglio ancora delle chouquettes (e infatti si fanno più o meno allo stesso modo), ma sono salate (leggermente), con un gusto di formaggio del nord (gruviera). Calde sono assolutamente strepitose, ma anche tiepidine e persino fredde hanno il loro assoluto fascino, anche perché sono tenerissime, vellutate e meno sbriciolose dei bigné. Insomma valgono la pena di una prova e sicuramente di un assaggio, anche perché quella dimostrazione di coraggio che sta nel buttare di schianto tutta la farina nell’acqua bollente di burro, è da sola tutta una magia a parte…


provare per credere!
La ricetta

Ingredienti (per 6 persone)
4 uova
150 g di groviera grattugiato
150 g di farina
80 g di burro
25 cl di acqua
sale, pepe e noce moscata

Mettere l’acqua in un pentolino con il burro ed il sale, quando si è sciolto e comincia a bollire aggiungere tutto di un colpo la farina e farla asciugare per qualche minuto sulla fiamma. A questo punto fuori dal gas aggiunegre le uova ed il formaggio. Formare delle palline del composto e metterle a cuocere in forno caldo sui 180 gradi per un quarto d’ora.

marie

24 Commenti a “gougères”

  1. Terry scrive:

    descritte con tanto amore e passione mi vien voglia di farmene cascare una in bocca ora!
    :)
    nn ho mai provato ne i bognè se questa preparazione… ma cercherò di provvedere presto!!!

  2. artemisia scrive:

    è un pezzo, anni, che ho lì la ricetta. giuro – a me stessa – che adesso, invogliata dalla descrizione, la fo.

  3. sara - meringhe scrive:

    Questo genere di impasti per me è il massimo, come si gonfia in cottura pur essendo senza lievito, come è soffice e leggero il risultato….mmmm….
    Io ho sperimentato proprio ieri (ma non ancora postato) chouquettes salate con dentro verdurine fatte piccole piccole una manciata di rosmarino tritato. Avrei voluto aggiungere anche del formaggio ma non sapevo come regolarmi con le proporzioni, ora fondendo la mia con questa vostra ricetta mi sa che potrò perfezionare quelle piccole palline magiche!

  4. Mademoiselle Manuchka scrive:

    so delicious !

  5. lucia scrive:

    Assolutamente invitante! Ho una domanda: dopo che ho buttato tutta la farina d’un colpo dentro acqua e burro in ebollizione devo mescolare finchè non si è asciugata o laciarla lì? Ho giusto una bella coppa piacentina da affettare, potrebbero starci bene assieme. Così avrei già sistemato in parte la classica cena degli amici del sabato… Buona giornata!

  6. marie scrive:

    @artemisia, provaci perché sono veramente facili da fare e danno soddisfazioni.
    @Lucia, no, no devi mescolare per far asciugareil tutto, tipo cinque minuti e anche velocemente perché se no si potrebbero formare dei grumi.
    @sara. ehm…con delle verdurine, non sembra male… da provare anche noi.

  7. valina1977 scrive:

    Cena trovata! Grazie!!devono essere eccezionali!
    buona giornata ! Vale

  8. Miralda scrive:

    Io le ho fatte qualche mse fa, ammetto spinta dalla lettura di Ruth Reichl e dalla sua descrizione. hai ragione sono proprio lievi, lievi, leggere leggere, ho sperimentato anche una versione non fritta, al forno per via della pupa:-)

  9. comidademama scrive:

    Provo.
    E condivido l’entusiasmo per l’azione “buttare di schianto tutta la farina nell’acqua bollente di burro”. Son cose.

  10. maite scrive:

    altrochè, elena!

  11. acetosella scrive:

    Le ho provate così e sono facili e gustose, e se volessi farle dolci? al posto di formaggio zucchero o altri suggerimenti? ciao e grazie oltre che complimenti per tutto.
    Acetosella

  12. marie scrive:

    @acetosella. potremmo dire che la versione dolce, sono les chouquettes, se provi anche queste, facci sapere.

    http://lacucinadicalycanthus.net/?p=200

  13. comidademama scrive:

    Fatti questa sera! Ottimi, e, miracolo, sono piaciuti anche a Marta che non ama il formaggio. E sono facilissimi, a prova di giornata massa. Grazie.

  14. comidademama scrive:

    ossignur, mi sto inconsciamente trentinizzando

    ho scritto ‘massa’, avrò voluto dire ‘massa pesante’?

  15. maite scrive:

    elena, questa evenienza mi spaventa… massa!

  16. comidademama scrive:

    maite sarà l’entusiasmo per gli ultimi sviluppi lavorativi? Del resto, per me, l’è massa roba.

  17. walter scrive:

    Il mio amico francese di Nantes me le ha fatte una settimana fa. Lui toglie dal fuoco, butta tutta la farina e mescola energicamente; poi rimette sul fuoco per asciugare la pasta finché si stacca dalla padella; poi lascia raffreddare un poco il tutto; poi aggiunge un uovo alla volta, mescolando per 5 minuti tra uno e l’altro e il formaggio lo mette a piccoli pezzetti.
    Squisite anche con il crudo.

  18. laroby scrive:

    Innanzi tutto complimenti per il blog : lo trovo interessante,ricco,competente e molto raffinato soprattutto dal punto di vista grafico…detto questo…ho provato a fare la ricetta che mi aveva ispirata subito, ma…i miei pseudo bignè sono “svenuti” quando si sono raffreddati !
    :-( cosa ho sbagliato?

  19. maite scrive:

    @laroby: grazie per i complimenti. perquanto riguarda le gougères, sebbene non sia io la specialista ma marie, molto sta nel capire quanto siano “svenuti”. La pasta è infatti molto più umida di quella dei bigné, da lì la sensazione che siano più vellutati che sbriciolosi, dunque azzardo un: forse non hai sbagliato niente?

  20. laroby scrive:

    Grazie maite, se hai tempo e fai un giretto nel mio modesto e nato da poco , blog , ci sono le foto (chiedo venia! sono imbranatissima!) che rendono un pò l’idea delo “sgonfiamento” . Ora però ,forte del tuo commento posso pensare che non sono poi svenuti così tanto! :-)
    confermo la sensazione “vellutata” e non “sbriciolosa”
    ancora grazie!

  21. laura scrive:

    …ma non si legge più niente qui? :(

  22. Elisa scrive:

    perché la ricetta è sparita?? NOo!!