spaghettini (Garofalo) con carciofi e cedro

La pasta Garofalo la usiamo. La usiamo da prima della nascita di questo blog per tutta una serie di ragioni e di affezioni che forse si possono riassumere nel fatto che la troviamo buona, diversa e pure bella. CosÏ quando anche quest’anno, come l’anno precedente, abbiamo ricevuto un pacco-dono dalla Garofalo non potevamo che esserne felici, e pure due volte. Insomma regalo e regalo gradito. Ma la questione diventa pi˘ delicata quando si tratta di scegliere cosa farne, nel senso che a differenza di quella che compriamo al supermercato per quella nel pacco abbiamo una specie di remora al consumo. Come la facciamo? Nulla sembra degno. Ci vuol qualcosa di diverso. Ci vuole un’occasione. Bisogna fotografarla controluce, in piena luce, in bianco e nero. E cosÏ si rimanda. Poi una sera, stanchi, difronte all’ormai proverbialmente vuoto frigo del fotografo ci si deve buttare, ed allora senza intenzione, senza pensare e con poca materia (buona perÚ!) viene fuori una cosa che non ci avresti mai pensato, che fa sentire bene tutto, la pasta in primo luogo e, come piace a qualcuno e pure a noi, con pochi, pochissimi ingredienti.

Questo pacchetto perÚ era ancora quello della dispensa, ora che abbiamo fatto le prove cominciamo a lavorare con i prodotti del pacco…

La ricetta

Ingredienti

Spaghettini n 4
4 carciofi
4 scalogni
2 cedri
prezzemolo e/o cilantro
olio extravergine di oliva
sale e pepe nero

Tagliare con coraggio i carciofi, tagliando, vale a dire, tutte le punte e togliendo le foglie esterne. Deve rimanere solo il cuore che va tagliato a listarelle sottili e tenuto a bagno nel succo di uno dei due cedri. Tritare lo scalogno e farlo appassire in poco olio extravergine di oliva, unire il succo del cedro e i carciofi e far andare pochissimi minuti a fiamma viva. Spegnere e tenere da parte. Tagliare il secondo cedro, spremerne una met‡ e affettare in fette sottilissime l’altra, ricavandone poi degli spicchietti senza eliminare la buccia. Scolare la pasta piuttosto al dente e umida e ripassare nella padella con i carciofi, unire ancora il succo del cedro e le fettine, infine prezzemolo e/o cilantro.

maite

6 Commenti a “spaghettini (Garofalo) con carciofi e cedro”

  1. enza scrive:

    tagliare con coraggio è proprio da te.
    sulla pasta garofalo non posso che concordare e siccome a roma è difficile trovare i formati più “strani” mi trasformo puntualmente in un cane da trifola ogni volta che entro in un super

  2. lydia scrive:

    Da grande fan della Garofalo non posso che essere d’accordo con voi su tutto, comprese le remore ad usare quella contenuta del pacco.
    Le mie foto, purtroppo, mai si avvicineranno alle vostre, però

  3. Elvira scrive:

    Questa mi piace, davvero. Anche se gli spaghettini non sono il mio formato di pasta preferito, ma penso che il cambio con gli spaghetti non le nuocerebbe (no, non dico spaghetti alla chitarra, sempre Garofalo, che e’ il formato che usiamo quando ci vogliamo coccolare, sarei troooppo ripetitiva :), Ed ho un pompelmo enorme che aspetto di usare per qualcosa di speciale. Mi prudono seriamente le mani :)

  4. maite scrive:

    @enza: siamo tutte sulla stessa barca… accaparramento!
    @lydia: ce la possiamo fare, anche qui sempre sulla stessa barca…
    @Elvira: a dire la verità nemmeno il mio Elvira, ma quelli avevamo in dispensa e piacevano tanto a mio nonno così li mangio sempre volentieri pensando a lui. La sostituzione con chitarra e pompelmo mi suona benissimo, aspetto di sapere…

  5. jacopo scrive:

    Le cose semplici sono sempre le più …ottime :-D
    Ci credi che ancora non compro carciofi freschi perchè “o cimaroli o niente” :-D
    Mi sa che cambio idea e ve la copio presto presto…

  6. vaniglia scrive:

    succede anche a me la stessa cosa, e solo con questa pasta!
    io ci cucino la “pastarisotto”, perche tiene la cottura dadio… ;)