madeleine

Il cavoletto di Bruxelles con il suo concorso sulle ricette d’infanzia, al quale stiamo alacremente lavorando, ci ha messo sul crinale pericoloso e scosceso dei ricordi… procedendo a derapage abbiamo finito per inciampare, ovviamente, sul più ovvio dei dolci “mnestici”, ovvero quello che racchiude in sè l’essenza stessa dell’evocazione olfattiva e gustativa, quello che sa di Francia, di Illiers, di tante Léonie, di tè, insomma di Proust… la madeleine…

la caduta è ovvia, ovviamente… ma è in realtà ben più seria perché proprio intorno alle disquisizioni intorno alla madeleine proustiana Maite e Marie si sono conosciute.

Insieme (e insieme al prode Alex) seguivamo il corso di Julia Kristeva a Parigi che quell’anno era proprio su Proust. Gli argomenti non erano “romantici” ma anzi spesso un po’ grevi, soprattutto a quell’ora del mattino (quasi quanto un anno prima altre lezioni in un’altra aula su un altro autore francese, Michel Leris, “recitate” con fascinosa eloquenza da Catherine Maubon). Qualcuno seguiva assiduamente, qualcuno un po’ meno, il mercoledì poi, a ora di pranzo, suonava sempre la sirena dei pompieri per le prove antincendio… qualcuno ha rischiato di innamorarsi di un tenebroso giovane tedesco (pure lui in Erasmus), qualcuno era preso da altro/i… ma insomma a ripensarci viene quasi fuori un’infanzia perduta, o comunque una pericolosa inclinazione all’amarcord… c’è da temere che prima di aver postato la nostra ricetta per il concorso avremmo fininto i fazzoletti…   

Ingredienti

1 limone
2 uova
110 gr di zucchero
100 gr di farina
100 gr di burro
1 cucc.da caffè di lievito

In un recipiente si mettono lo zucchero, le uova, un pizzico di sale, la scorza del limone e si mescola il tutto, dopodiché si aggiunge il burro sciolto, la farina ed il lievito. A questo punto è importante far riposare la pasta per almeno mezz’ora.
Imburrare gli stampini appositi da Madeleine e cuocere a 210 gradi per una decina di minuti.

 Maite e Marie

 

6 Commenti a “madeleine”

  1. Lory scrive:

    Anche se le adoro,stranamente nn le ho mai preparate, ;-)
    Bella storia davvero,la ricetta è perfetta le foto anche,bravissime!

  2. gunther scrive:

    complimenti per le ricette e il blog, molto raffinato, madeliene favolose

  3. juliette c. scrive:

    Adorabili! Deliziose!

  4. lugiandro scrive:

    “Et tout d’un coup le souvenir m’est apparu” .. ed il sapore des madeleines e le voci di Mme Maubon e Mme Kristeva si sciolgono in un lago di lacrime..grande come quello di Ginevra

  5. Ross scrive:

    Carino il tuo racconto, e belle le foto. Ciao!

  6. Michelangelo scrive:

    Madeleines come gocce di ricordi…

    Non ho mai vissuto a parigi, seppur vi sono stato più volte. Tempo fa ne ho scritto un post dal titolo Parigi, la città dei ricordi(qui).
    Chissà se vi ritrovate anche qualcosa della “vostra” Parigi…