croccanti siciliani

Ci sono sempre delle prime volte, soprattutto in cucina. In questo caso si tratta per noi di croccanti moltiplicati per tre, ma croccanti a non voler fare i precisi, i puntigliosi e i filologi perché il primo dall’alto, quello con i semini di sesamo si chiama in Sicilia cubbaita o giuggiulena (come ricordava recentemente Enza), mentre il secondo quello verde è di frastuca, e quanto al terzo, quello di sole mandorle, in realtà è un po’ “invenzione”, perché le mandorle, almeno in Sicilia, usa sempre mescolarle ad altro. Licenze poetiche a parte, per il procedimento la cosa è facilissima, unico inconveniente il supplire (almeno nel nostro caso al tavolo di marmo) e l’indovinare (Perché in fondo in fondo è proprio un indovinare) la percentuale giusta tra zucchero, miele e frutta secca.

Toccherà fare altre prove…

La ricetta

Ingredienti
150 g di miele
150 g di zucchero
250 g (circa) di sesamo e/o mandorle e/o pistacchi (nota: tenendo conto che il sesamo tende ad assorbire di più)
scorza di arancia e/o di limone (nota: noi, in modo irriverente, abbiamo aggiunto anche zenzero in polvere in quello al sesamo)
olio per ungere

Sciogliere il miele con lo zucchero su una fiamma dolce, una volta ben amalgamato e sciolto spegnere e versare i semi o la frutta secca e la scorza di agrume (o altro profumo a piacere). Mescolare bene, quindi versare su una superficie fredda (ideale il marmo) leggermente unta, appiattire e uniformare, quindi prima che si rapprenda formare delle losanghe con il coltello in modo da poterlo tranciare una volta freddo.

maite

7 Commenti a “croccanti siciliani”

  1. enza scrive:

    credo che la via giusta sia più miele e meno zucchero perchè la cubbaita deve venire morbidina, i denti pur con difficoltà devono affondare.
    comunque chapeau

  2. cricri scrive:

    io credo che la via giusta invece sia quella di casa mia, della bocca mia, della pancia mia.
    Mammamia che vogliaaaa!
    Io adoro i croccanti, non mancano mai nella mia borsa per i piccoli momenti di ‘crisi’ tra un pasto e l’altro!
    E questi, che dire, sono un capolavoro!

  3. Alex scrive:

    Già quando vidi la cubbaita di Enza pensai a qualche variazione sul tema. Vorrei provare con i semi di zucca. E speriamo di azzeccare le percentuali giuste.
    Bellissimo il vostro trio

  4. maite scrive:

    @enza: eh lo so, ma nella primissima versione (non pubblicata) c’era troppo miele e la giuggiulena si piegava su se stessa moscissima… la prossima volta ci si prova insieme magari, ma ho l’impressione che qui si stia nel regno alchimia_ogni_volta_una_volta_unica

    @cri: anche io ho girato per tutti gli anni dell’università con barrette di sesamo stile pappagallo

    @Alex: bella la zucca!

  5. nina scrive:

    son bellissimi già da vedere..potrebbero essere pennellate, o mattonelle per la casa dei sogni.
    :)

  6. Jacopo scrive:

    A me non sembra siano venuti così male, quindi presumo che il “Toccherà fare altre prove” sia riferito al fatto che sono spariti in un istante :-D
    Buonissimi !
    Io li faccio in uno stampino di silicome: praticamente vengono delle barrette monoporzione :-D

  7. Virginia scrive:

    Come dico sempre vedendo questo tipo di preparazioni, mi viene sempre in mente mia nonna quando spianava il croccante (che lei faceva divinamente) con un mezzo limone (così spianavi e aromatizzavi insieme).