Messa li fra le bottiglie della riserva personale ha un aspetto a metà tra il velenoso e il frivolo. Roba da ragazzi, qualcuno direbbe perfino da femmina! roba da merende sull’erba, roba primaverile, roba smielatamente romantica. Ma chissà poi perché tocca propria a me scriverne. Ho già un po’ di prurito.
Immaginiamo Maigret che batte la manona sul bancone di zinco e chiede all’oste, Oggi una bibita al melograno. Assurdo! qui va immaginata tutta un’altra situazione, è roba da poeta arabo-amdaluso, da fanciulla seduta sull’erba nei giardini dell’alcázar circondata dagli aranci in fiore, roba tremedamente romantica, profumo inebriante e freschezza di primavera. blee, per fortuna che domani sono in spagna e posso rifarmi con ben altri nettari (pursempre andalusi) e fortuna, soprattutto, che le cuoche sono partite per un seminario di pastiera napoletana a napoli e che quindi, per una volta, non avranno da ridire.

La ricetta
Ingredienti

500 ml di succo di melograno (due tazze più o meno)
125 ml di acqua (mezza tazza circa)
3 cucchiai di acqua di fiori d’arancio
6 cucchiai di zucchero liquido
1/2 limone

Mescolare tutto e mettere in frigo.
Note:
- attenzione perchè fa un po’ di deposito
- a noi piace un gusto un po’ asprigno, ma con lo zucchero ovviamente ci si può regolare a piacere

il fotografo



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This entry was posted on Venerdì, Marzo 5th, 2010 at 00:04 and is filed under porcherie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

14 commenti


  1. enza on Marzo 5, 2010 06:51

    fotografo apprezzo molto lo sforzo e pur avendo apprezzato anche il cambio di look non ti riesco ad immaginare nel giardino dell’alcazar semmai al bancone di una mescita, appunto.
    divertiti.
    chissà con che idee torneranno quelle due lì.

  2. Alex on Marzo 5, 2010 06:59

    Dalla prima foto ho pensato inizialmente ad un alcolico. Felicissima che non lo sia, una bibita alla mia portata. Presumo sia succo di melograno fresco, vero? Non la grenadine?
    Aspettiamo notizie dalla Spagna e da Napoli :-)

  3. maia on Marzo 5, 2010 08:40

    E’ la mia bibita … visto che sono una fanatica del melograno!!!!!

    ciao

  4. Gaia on Marzo 5, 2010 08:56

    d e l i z i o s o
    analcolico rosso. Te la sei cavata alla grande!

  5. nina on Marzo 5, 2010 10:18

    che buffi siete..:) da amante d melograno!questo è un nettare per me!
    fotografo, volevo chiederti qualche consiglio espositivo ma son più timida di un gattino malconcio.
    sarà per la prossima..:) buon viaggio!

  6. alexandra on Marzo 5, 2010 10:38

    L’ho preparato due anni fa. La fatica di sgranare e pigiare tutti i chicchi mi aveva al tempo esaurita, tanto che stipato in dispensa è finito debitamente nel dimenticatoio. Meno male che me lo avete ricordato questo “sudato” succo…

  7. Mademoiselle Manuchka on Marzo 5, 2010 10:44

    :)
    hi hi..

    e dopo il kir..

    bibita al melograno + una shekeratina.. and vodka.

    come lo si potrebbe chiamare? Il Calicanthus.. ????

    oddio..

  8. Jacopo on Marzo 5, 2010 11:41

    Particolare e dall’indubbio fascino, visto il colore ed il sapore: anche con un pizzico di alcool…
    Mi piace soprattutto la categoria in cui lo hai inserito hehehehehe

  9. ilfotografo on Marzo 5, 2010 13:24

    nina timida? ma dai! torno lunedì

  10. gatto goloso on Marzo 8, 2010 13:32

    me la stavo perdendo sta meraviglia color rubino :)

  11. paola on Marzo 10, 2010 21:15

    Frivolo? Direi delizioso!!!!

  12. Dada on Marzo 12, 2010 00:19

    Testo delizioso e pieno di sorprese (compresa la foto). Non frivolo, dai ;-)

  13. Micaela on Marzo 14, 2010 20:06

    Ottimo, di più. Un toccasana per la ripresa. Dopo l’uovo del Fotografo ieri sera (anch’io c’ho passato la forchettina un po’ così nel bianco ….) e stamattina la bibita rossa … sono prontissima per la ripresa. Grazie

  14. maite on Marzo 15, 2010 23:33

    @Micaela: queste sono notizie! la guarigione in primo luogo, il melograno certo ma soprattutto l’ovetto del fotografo, che mai avrei pensato in un’esecuzione così letterale…

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