bibita al melograno

Messa li fra le bottiglie della riserva personale ha un aspetto a metà tra il velenoso e il frivolo. Roba da ragazzi, qualcuno direbbe perfino da femmina! roba da merende sull’erba, roba primaverile, roba smielatamente romantica. Ma chissà poi perché tocca propria a me scriverne. Ho già un po’ di prurito. Immaginiamo Maigret che batte la manona sul bancone di zinco e chiede all’oste, Oggi una bibita al melograno. Assurdo! qui va immaginata tutta un’altra situazione, è roba da poeta arabo-amdaluso, da fanciulla seduta sull’erba nei giardini dell’alcázar circondata dagli aranci in fiore, roba tremedamente romantica, profumo inebriante e freschezza di primavera. blee, per fortuna che domani sono in spagna e posso rifarmi con ben altri nettari (pursempre andalusi) e fortuna, soprattutto, che le cuoche sono partite per un seminario di pastiera napoletana a napoli e che quindi, per una volta, non avranno da ridire.

La ricetta

Ingredienti
500 ml di succo di melograno (due tazze più o meno)
125 ml di acqua (mezza tazza circa)
3 cucchiai di acqua di fiori d’arancio
6 cucchiai di zucchero liquido
1/2 limone
Mescolare tutto e mettere in frigo. Note: – attenzione perchè fa un po’ di deposito – a noi piace un gusto un po’ asprigno, ma con lo zucchero ovviamente ci si può regolare a piacere

il fotografo

14 Commenti a “bibita al melograno”

  1. enza scrive:

    fotografo apprezzo molto lo sforzo e pur avendo apprezzato anche il cambio di look non ti riesco ad immaginare nel giardino dell’alcazar semmai al bancone di una mescita, appunto.
    divertiti.
    chissà con che idee torneranno quelle due lì.

  2. Alex scrive:

    Dalla prima foto ho pensato inizialmente ad un alcolico. Felicissima che non lo sia, una bibita alla mia portata. Presumo sia succo di melograno fresco, vero? Non la grenadine?
    Aspettiamo notizie dalla Spagna e da Napoli :-)

  3. maia scrive:

    E’ la mia bibita … visto che sono una fanatica del melograno!!!!!

    ciao

  4. Gaia scrive:

    d e l i z i o s o
    analcolico rosso. Te la sei cavata alla grande!

  5. nina scrive:

    che buffi siete..:) da amante d melograno!questo è un nettare per me!
    fotografo, volevo chiederti qualche consiglio espositivo ma son più timida di un gattino malconcio.
    sarà per la prossima..:) buon viaggio!

  6. alexandra scrive:

    L’ho preparato due anni fa. La fatica di sgranare e pigiare tutti i chicchi mi aveva al tempo esaurita, tanto che stipato in dispensa è finito debitamente nel dimenticatoio. Meno male che me lo avete ricordato questo “sudato” succo…

  7. Mademoiselle Manuchka scrive:

    :)
    hi hi..

    e dopo il kir..

    bibita al melograno + una shekeratina.. and vodka.

    come lo si potrebbe chiamare? Il Calicanthus.. ????

    oddio..

  8. Jacopo scrive:

    Particolare e dall’indubbio fascino, visto il colore ed il sapore: anche con un pizzico di alcool…
    Mi piace soprattutto la categoria in cui lo hai inserito hehehehehe

  9. ilfotografo scrive:

    nina timida? ma dai! torno lunedì

  10. gatto goloso scrive:

    me la stavo perdendo sta meraviglia color rubino :)

  11. paola scrive:

    Frivolo? Direi delizioso!!!!

  12. Dada scrive:

    Testo delizioso e pieno di sorprese (compresa la foto). Non frivolo, dai ;-)

  13. Micaela scrive:

    Ottimo, di più. Un toccasana per la ripresa. Dopo l’uovo del Fotografo ieri sera (anch’io c’ho passato la forchettina un po’ così nel bianco ….) e stamattina la bibita rossa … sono prontissima per la ripresa. Grazie

  14. maite scrive:

    @Micaela: queste sono notizie! la guarigione in primo luogo, il melograno certo ma soprattutto l’ovetto del fotografo, che mai avrei pensato in un’esecuzione così letterale…