gatti di kamut (dedicato a Honesta)

“Volevo un gatto nero, nero, nero
mi hai dato un gatto bianco ed io non ci sto più.
Volevo un gatto nero, nero, nero
siccome sei un bugiardo con te non gioco più”

La canzone è dello Zecchino d’oro del 1969 e la cantava una bambina imbronciata con un vestitino corto e i codini…

ma la verità è che questa pagina è dedicata a Honesta, la gatta tra tutti i gatti, con la vita più lunga…
ha vissuto 154 (22×7) anni, in tutto 7 vite, 7 volte vent’anni più un pezzettino per ogni vita. Ha zompettato i tetti di Siena e di Venezia, una soffitta di Firenze e persino un agrumeto in Sicilia. Ha preso la macchina, il treno, l’aereo e quand’era piccola ha viaggiato abbarbicata sulla spalla. è stata difficile con i pretendenti, alcuni li ha rifiutati altri terrorizzati, si è arresa solo a Napoleone e solo dopo avergli usurpato il talamo. Le piaceva mangiare, tanto-tutto-e sempre, era per un uovo oggi e una gallina domani, le piaceva mangiare soprattutto al bordo del tavolo, bistecca, pesce e un po’ quel che capitava, ma più di ogni cosa adorava le olive!

Honesta era bianca, con la coda nera e tante macchioline, insomma un po’ mezza e mezza come questi biscotti-gattini… bianchi, neri e mezzi e mezzi…
anche la pasta frolla con cui sono impastati è mezza e mezza: mezza vaniglia mezza cacao, mezza farina bianca, mezza kamut

Ingredienti
200 g di farina bianca 00
80 g di farina di kamut integrale
150 g di burro
150 g di zucchero
1 uovo + un tuorlo
1 cucchiaio di cacao in polvere
1 bustina di vanillina

Su una spianatoia lavorare le farine con lo zucchero, aggiungere il burro freddo tagliato a pezzetti, lavorare con la punta delle dita e quando gli ingredienti si saranno amalgamati aggiungere le uova e qualche cucchiaio di acqua fredda se necessario. Quando la pasta risulterà elastica dividerla in due panetti: ad uno aggiungere la vanillina all’altro il cacao. Avvolgere i panetti in pellicola da cucina e mettere in frigo per mezz’ora.
Stendere le paste con il mattarello e ritagliare con le formine, giocando a trovare le combinazioni di colore più buffe. Cuocere in forno già caldo ma a media temperatura (160°-170°) per una decina di minuti sorvegliando che non si brucino.

ciao Honesta!

4 Commenti a “gatti di kamut (dedicato a Honesta)”

  1. ilfotografo scrive:

    Una storia di giovani code e di vecchi gatti
    Il vecchio gatto osservava quello giovane mentre questo si rincorreva affannosamente la coda.
    Sudava e soffiava tutto intento nell’operazione, e tanto più velocemente si lanciava all’inseguimento, tanto più rapida diveniva la sua coda.
    Il vecchio gatto, stiracchiandosi, si avvicinò al giovane,
    Dimmi giovane amico, perché insegui così insistentemente la tua coda facendola spaventare e fuggire?
    È semplice,
    rispose il giovane affannato ma fiero della propria corsa,
    Quando la raggiungerò potrò finalmente possederla.
    E per quale ragione vuoi possedere la tua coda stringendola tra i denti?
    Domandò sorridendo il vecchio gatto,
    Perché quando sarà stretta fra le mie giovani fauci non me la lascerò mai più scappare, sarò finalmente felice!
    E mentre il giovane riprendeva la sua corsa il vecchio disse,
    Ti chiedo scusa per averti fatto perdere tempo.
    Così parlò il vecchio gatto, quindi si stiracchiò con calma e si incamminò sereno e morbido sulle sue antiche zampe
    … la coda lo seguiva con attenzione senza mai allontanarsi troppo.
    (fonte)

  2. marie scrive:

    un pensiero per la piccola Honesta, un pensiero per le belle favole con i gatti, un pensiero…

  3. sara scrive:

    ciao Honesta…

  4. alex scrive:

    felice e onorato di aver condiviso con Honesta almeno tre o quattro delle sue sette vite!