trame e tessiture: busatti

E sotto? Sotto cosa ci mettiamo? Un tovagliolo, una tovaglia, uno strofinaccio?
Sì perché il piatto da solo, che che ne dica il fotografo, si sente un po’ sperduto, un po’ troppo solo appunto, e allora, perché lo sguardo in macchina non sia triste, è tutta una corsa ad aprire cassetti, rovistare tra le tovaglie della nonna, tra le stoffe anche senza orlo (che tanto in foto non si vede…), nei mercatini, nei negozi di scampoli perché ci piace cambiare, perché non si sa mai quello che potrà servire, perché anche senza chiamarlo styling quello che sta intorno, oltre che dentro al piatto, conta.
E se sappiamo con una certa precisione quello che dentro al piatto sta, di come è fatta una trama avevamo un’idea piuttosto vaga, anche se, bambine negli anni Settanta, abbiamo giocato con telai in miniatura per la lana e le perline.
Così il viaggio ad Anghiari ha svelato un mondo inaspettato in quattro dimensioni. Appena arrivati il rumore delle macchine, dei telai in funzione, ritmico e cadenzato, poi la vista dei colori, i fili, le trame, le tele di ragno sospese sopra i telai in movimento, l’odore di antico e il contatto morbido con la tela e con la corposità del disegno. Il laboratorio di Busatti ad Anghiari produce tessuti che sono più che artigianali, che si fanno come si facevano, che sono la traccia e il solco di un’identità capace di parlare molte lingue.
Anghiari è un minuscolo paesino in salita a due passi da Arezzo e San Sepolcro, famoso per la famosa battaglia, da lì i tessuti Busatti arrivano in tutto il mondo. A noi la fortuna di vedere dove e come nascono ci ha dato persino un po’ di ebrezza, sono cose di autentico lusso.

Busatti
via Mazzini, 14
52031 Anghiari AR

maite, marie e il fotografo

15 Commenti a “trame e tessiture: busatti”

  1. marie scrive:

    eh si, il rumore… una musica fantastica… da farci un videclip.

  2. Alex scrive:

    sappiate che sono stata a bocca aperta per minuti davanti al post.
    non mi dite quanti scampoli vi siete portati a casa.
    si sente davvero la musica delle macchine

  3. enza scrive:

    no vabbè questa è rosica.
    io ho vissuto lì vicino per quasi due anni senza sapere che esistesse una fabbrica così???
    e poi i giapponesi fanno la fila allo spaccio Prada.
    :(

  4. m scrive:

    …affascinante!!!!

  5. MarinaV scrive:

    In tutto il mondo???? Voglio subito l’indirizzo di Amsterdam!
    Buffo, non sapevo che le macchine tessitrici usassero questi rotoli di cartone punzonati come i vecchi organetti olandesi (http://img33.imageshack.us/img33/641/17947572.jpg)

  6. maite scrive:

    @Alex: a dirti il vero nella vertigine standhaliana non abbiamo concretizzato molto in termini di scampoli… ma il negozio di firenze sta proprio sotto casa/studio, c’è tempo di riflettere, ed anzi a proposito quando vieni che riflettiamo insieme?
    @enza: vieni pure te? cmq i giapponesi, non propio in coda, ma ci sono anche da Busatti
    @m: assolutamente!
    @MarinaV: guardando sul loro sito le notizie per l’Olanda dovrebbero essere queste:
    Busatti Netherland
    Van Hogendorpstraat,16F
    2242 KZ Wassenaar
    The Netherland
    Tel. 0031705145400
    Fax 0031705140884
    info@busatti.nl
    http://www.busatti.nl

  7. gaia scrive:

    quella foto della tessitrice (la macchina) è bellissima. sa proprio di ‘fatto bene’ (made in good?)

  8. Luciana scrive:

    Un piacere immenso…è roba di casa mia…quasi!!! Il nonno del mio compagno ha lavorato tra quei macchinari per oltre dieci anni!!! Tanti bei colorati ricordi…fili, scampoli e stoffe a metri nei bauli della sua casetta! E noi ne approfittiamo ancora!!! Alcuni dei miei post mostrano canovacci Busatti!!! Bravi, bravi!!!
    Luciana

  9. valina1977 scrive:

    Come siete da queste parti e me lo perdo??? che peccato un caffè lo avrei preso volentieri insieme ai blogger più irresistibili dell blog sfera!!!Bella la lavorazione vero???
    bhè se ricapitate da queste parti… mi piacerebbe molto incontrarvi!!!!
    baci baci da Anghiari!

  10. Dada scrive:

    Da fare invidia in effetti… Dalle foto si sente quasi il rumore, unici davvero :-)

  11. PuroLino.it scrive:

    Splendido servizio e bellissime foto! Complimenti…

  12. Vincenzo Pagano scrive:

    Busatti ad Anghiari è una solida certezza.

    Vi segnalo anche Amblekodi in Emilia Romagna che ha ripreso la canapa, la Tessoria Asolana per le sete e al sud il comparto di San Leucio con alcune aziende che continuano la tradizione.

  13. maite scrive:

    @Vincenzo: grazie delle segnalazioni preziose, appuntiamo tutto.

  14. [...] e ovunque, ma poi trovarlo lo si trova sempre lì, sorridente e sempre lui nel suo grembiule (Busatti… quando si dicono le coincidenze o le affinità). E dire che quando lo abbiamo [...]

  15. aurina scrive:

    anghiari un gioiello, i tessuti busatti meravigliosi ricordano il profumo dei biscotti di casa quando li hai conosciuti ti restano nel cuore