tonnarelli alle tre radici di Jean

La notte della St Jean, tra il 23 e il 24 giugno è una notte di magia.
Si festeggiano un sacco di cose: la bella stagione (finalmente!), il sole (finalmente!!), ma anche streghe, folletti e sortilegi. Si salta il fuoco per esprimere un desiderio, si raccolgono erbe e fiori che avranno poteri particolari, ci si bagna i piedi ma anche il viso nella rugiada per avere salute e bellezza…
Festeggiamo la St Jean con una ricetta, anche questa un po’ magica, che ci ha insegnato un amico che si chiama Jean ed è incline alla magia. L’abbiamo un po’ manipolata, ma nemmeno troppo, mantenendone intatta l’essenza, vale a dire le tre radici: zenzero, cipolla e aglio che regalano forza e vigore per la notte di magia…

Ingredienti
Tagliolini freschi
3 cipollette fresche
1 grosso pezzo di zenzero
2 spicchi d’aglio fresco
olio extravergine d’oliva
sale

In una padella larga far consumare per qualche minuto le cipolle tritate finemente (conservandone qualche rondella per decorare) con un bicchiere d’acqua, quindi aggiungere 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, lo zenzero (tritato), l’aglio (tritato) e un cucchiaino di sale. Lasciar cuocere facendo attenzione che il composto resti piuttosto umido.
Nel frattempo cuocere i tagliolini, facendo attenzione a non scuocerli. Scolarli e versarli nella pentola con le radici, aggiungere ancora un goccio di olio, aggiustare di sale e servire subito decorando con qualche rondella di cipolla e qualche scaglietta di zenzero.
maite e marie

 

 

1 Commento a “tonnarelli alle tre radici di Jean”

  1. jean scrive:

    Cari amici di calycanthus,
    le adorabili Maite e Marie hanno sintetizzato mirabilmente il senso delle feste solstiziali d’estate, quando l’amato astro si ferma (sol-sistere) nel punto di massima luce per poi lentamente ridiscendere verso il giorno meno luminoso dell’anno (il solstizio d’inverno, intorno al 21 dicembre).
    Nell’antichità i due solstizi erano chimati rispettivamente “porta degli uomini” (giugno) e “porta degli Dei (dicembre): e coincidenza vuole che anche il solstizio d’inverno abbia un suo S. Giovanni a presidiare il passaggio (il 27 dicembre si festeggia infatti San Giovanni Evangelista).
    In particolare, la “porta degli uomini” saluta il trionfo della Creazione, quel periodo dell’anno in cui la materia trionfa in tutto il suo vigore, dopo la gestazione nelle fredde terre d’inverno e le dolci carezze della primavera.
    Quale simbolo migliore per salutare questa “emersione di vita” di queste tre radici così ricche di energia ?
    Tanto che la ricetta originale importata dall’India dal Maestro Yogi Bhajan è anche nota come “Trinity Rice”.
    Un saluto affettuoso alle nostre “cuoche” e buon appetito agli amici del blog.

    pj