le recensioni di calycanthus. la pescheria di salvatore nitto a fiumicino

Per chi vive a Roma “il pesce a Fiumicino” è un rito consolidato, come la gita o il vino dei castelli (nettamente in ribasso) o la macchina in doppia fila. È quasi come la nebbia a milano e la pastiera a Napoli.
Una ragione ci sarà pure!
È che Fiumicino ha ancora un fascino indiscutibile, con il fiume che diventa porto, i pescherecci, i canali e le tante “pietre” romane (che già Traiano si era fatto fare un approdo per il suo gozzo).
Fra i tanti ristorantini e trattorie non è facile scegliere se non si è guidati da un nostromo di lungo corso. E qui Roberto (lupo di mare) ci ha fatto scoprire la pescheria di Salvatore Nitto, un magazzino dove il fotografo è impazzito (non è chiaro se perché voleva fotografare o mangiarsi tutto). La pescheria è aperta tutti i giorni solo il pomeriggio, quando arriva il pesce. Solo il sabato si riesce a trovarlo aperto anche di mattina.

via trincea delle frasche 191
Fiumicino RM

il fotografo

12 Commenti a “le recensioni di calycanthus. la pescheria di salvatore nitto a fiumicino”

  1. enza scrive:

    fotografo non te ne avere ma una delle cose che ha catturato la mia attenzione son stati i cartellini dei prezzi.
    ti spiego venendo da Trapani soffro la cronica mancanza di pesce decente ormai da anni.
    il pesce decente costa un mutuo, per i gamberi che tu hai fotografato mediamente si spendono 38 euro al chilo, i saraghi a 28 e così via.
    il risultato è che se vuoi il pesce fresco e di mare e non di allevamento ci voglion tanti soldi ma che almeno sia decente!!!
    ora so dove andare per aver un buon prodotto così mi verrà meno il magone a spendere quelle cifre.

  2. lydia scrive:

    Invece io ho sorriso leggendo “come le nebbia a Milano e la pastiera a Napoli”.
    Da napoletana che vive a Milano, che odia la pastiera e non l’ha mai fatta e che si è resa conto che a Milano la nebbia non esiste più, non poteva non scapparmi un sorriso.
    Insomma, Enza , un post splendido, delle foto come sempre bellissime e la nostra attenzione viene catturata da inezie, siamo imperdonabili

  3. maite scrive:

    @enza: così mi consolo, a vederlo, 40 euro al chilo per il gambero rosso (sicuolo), mi pareva un’esagerazione da trasmigrazione romana, ma infondo 2 euro di sovrapprezzo non è male…
    @lidya: le generalizzazioni son “belle” (accettabili?) per questo: perché sono smentite sempre dalle persone e dalle esperienze.
    PS però odiare la pastiera, ehm, mi sembra peccato a prescindere dalle ascendenze

  4. Jacopo scrive:

    Stessa nota di Enza: ma si trovano ogni tanto anche a 35 :-D
    Grazie per la segnalazione: utilissima (poi Fiumicino è ad un tiro di schioppo :-D)

  5. lydia scrive:

    Maite, io sono una vera tragedia di napoletana, non mangio la pastiera a Pasqua e gli struffoli a Natale, non bevo caffè e sono la puntualità fatta persona.
    Forse per questo mi sono trasferita a Milano…???!!!

  6. stefano scrive:

    io la pastiera l’adoro e non sono napoletano, d’altra parte adoro anche il pandoro e sono di Verona… però non lo mangio sul balcone di Giulietta.
    PS pesce e post stupendi

  7. agri scrive:

    io parcheggio in doppia fila, sbrano pastiere e navigo nella nebbia, di dove sono non lo so piu nemmeno io. Di sicuro passerò per fiumicino

  8. agiu scrive:

    bellissimo post.
    a me è venuto da sorridere leggendo di te, lydia.
    odio napoli e i napoletani, ma non riesco ad andarmene da qui anche se dico sempre che, fosse l’ultima cosa che farò, non morirò a napoli; odio i ritardi, l’approssimazione, la promiscuità, il disordine, la monnezza, il traffico, i semafori non rispettati, le carte buttate a terra ed amo Erri De Luca ed il suo modo di essere neapolide e di raccontare la città; anelo l’ordine la quiete e tutto quello di buono che vedo altrove e non qui, eppure non riesco a non adorare la pastiera, a non bere litri di caffè al giorno, a non mangiare gli struffoli e la sfogliatella eccetera ed ogni volta che salgo a milano o al nord in generale non riesco a non soffire della sindrome da terrone in trasferta, meravigliandomi con occhi spalancanti del sole e della nebbia che manca.
    Se non te la mangi ti perdi una cosa che, oggettivamente e senza se e senza ma, è troppo buona eheh.
    viva la pastiera (quella di mammà un pò di più)
    viva gli struffoli
    viva la puntualità
    a morte la nebbia
    e, last but not least, una curiosità, lydia: ma almeno la mozzarella, quella vera, te la mangi?
    un sorriso

  9. [...] minuti. Sul letto di patate posare i filetti di spigola (i nostri li aveva sfilettati con sapienza Salvatore Nitto, secondo solo alla Sunta di cui il fotografo è ancora follemente innamorato), guarnire con i [...]

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  11. pino pezzuto scrive:

    devo dire che il pesce è fresco e i prezzi tra i migliori per Fiumiino

  12. Maurizio scrive:

    NORD PESCA
    ottima pescheria qualita prezzo pesce vivo fantastico