chitarra di lupini e tartufo di Roberto

I cieli di mezza Europa sono (sembra…) ingombri di fumi e sguarniti di aerei. è così che il fotografo, rimasto con i piedi un po’ a mezz’aria, si trova a bivaccare tra gli aereoporti, mandando qua e là segnali confusi, ovviamente di fumo. Se non fosse male diffuso (con poco generalizzato gaudio!) la prenderemmo come un fatto personale, perché dopo la rottura della chiavetta di connessione, la prognosi riservata di una macchina fotografica su due, l’allagamento di casa e altre due o tre inezie saremmo pronti a inventarci qualche rito propiziatorio.
In attesa che il fotografo “atterri” e ci dica come sapevano, gli spaghetti alla chitarra di Roberto ce li godiamo immaginandoli in assenza, perché, come se non bastasse, le fotografie che ci ha mandato sono il prima e il dopo. E il durante?  Evaporato in una nuvola, chiaro.

la ricetta

Ingredienti (per4)

400 g di spaghetti alla chitarra oppure una pasta corta acqua e farina
800 g di lupini (più piccoli delle vongole veraci)
4 cucchiaini di salsa di tartufo
prezzemolo
olio extravergine di oliva
un dente d’aglio

In una padella preparare un soffritto con i gambi del prezzemolo e l’aglio, aggiungere le vongole ben pulite e spurgate e lasciarle aprire a fuoco vivace coprendo con un coperchio. Appena le vongole sono aperte tutte chiudere il fuoco. Cuocere la pasta al dente, intanto stemperare la salsa di tartufo in poca acqua di cottura. Mantecare la pasta per qualche secondo insieme alle vongole e al tartufo, aggiungere il prezzemolo tritato e servire immediatamente.

il fotografo (più o meno…)

6 Commenti a “chitarra di lupini e tartufo di Roberto”

  1. lucia scrive:

    Preferisco di gran lunga i lupini nalle vongole, più saporiti anche se più lunghi (perchè più piccoli) da pulire. Sono, come sapore, un’ottima alternativa alle arselle che compro freschissime (accompagnate da un sacchetto di acqua di mare) dai pescatori a viareggio. Ma non avevao mai pensato all’accostamento col tarufo…. Interessante! Ciao e buona settimana

  2. stefano scrive:

    Io invece non sapevo nemmeno che esistessero i lupini intesi come vongole, leggendo il titolo ho pensato a quelli gialli, meno male che la foto è esplicativa (oltre che bella).

  3. maite scrive:

    ah ecco e mi dimenticavo nella lista nera anche il dito nella porta di marie.
    Suggerimenti?

  4. agri scrive:

    a giudicare dalla foto del “dopo” male non deve proprio essere.

  5. M scrive:

    scorro la lista nera dei tre calicanti e sono…senza parole….un abbraccio M

  6. roberto scrive:

    inutile dire che se si dispone di tartufo fresco (magari bianco battuto all’asta!) viene meglio….!
    Saluti il Roberto