ricette letterarie 3. soupe au pistou per saint georges

“C’è la zuppa al pesto. È buona anche fredda. Mangiane un po’. Ti abbraccio forte”. In un piattino aveva lasciato il formaggio grattugiato.
Indubbiamente ci sono mille modi di preparae la zuppa al pesto. A Marsiglia tutti dicevano: “Mia madre la fa così”, e dunque la cucinavano in modi diversi. Ogni volta un sapore diverso. A seconda delle verdure che venivano usate. Ma soprattutto a seconda di come erano stati dosati basilico e aglio, e della quantità di questi ingredienti che veniva aggiunta alla polpa dei pomodori sbollentati nell’acqua dove erano state cotte le verdure.
Honorine riusciva a fare la migliore di tutte le zuppe al pesto. Fagioli bianchi e rossi, corallini, patate e maccheroni. Lasciava cuocere a fuoco lento per tutta la mattina. Dopo cominciava con il pesto. A pestare in un vecchio mortaio di legno l’aglio e le foglie di basilico. A quel punto non bisognava assolutamente disturbarla. “Ehi, se resti lì come una statua a guardarmi non riesco a fare niente”.
Misi la pentola sul fuoco. La zuppa al pesto era ancora più buona se veniva riscaldata una o due volte. Accesi una sigaretta e mi versai un fondo di vino rosso di Bandol. (Solea)

Quest’anno celebriamo così, alla francese, il giorno di Sant Jordi che, senza nulla togliere alla Spagna e alla Catalunya, è pur sempre la giornata internazionale del libro e, per i calicanti, una festa particolarmente cara. Vorrà dire che regaleremo (idealmente) una testa d’aglio invece della rosa!

A casa della piccola Marie si faceva sempre la soupe au pistou. per lo più d’estate, anche se lei proprio non riusciva a capire perché si facesse la zuppa anche il mese d’agosto. Eppure è proprio una zuppa che si prepara con le verdure estive, si può mangiare sia fredda che calda e sopratutto, come ogni piatto regionale, ognuno ha la sua ricetta. È ancora un po’ presto, ma Izzo e la soupe au pistou ci ricordano già il porto di Marseille e il sapore dell’estate.

La ricetta

Ingredienti (per 4 persone)

4 zucchine
3 pomodori
3 carote
4 patate
2 manciate di taccole
160 g di pasta corta
(parmigiano grattugiato a piacere e facoltativo)

per il pistou
1 mazzetto di basilico
2 denti d’aglio
olio q.b.
sale, pepe

Mettere a cuocere in acqua fredda le verdure diversificando a seconda del tempo di cottura per averle tutte un po’ croccanti, aggiungere i pomodori pelati, sale e far cuocere a fuoco lento. Alla fine aggiungere la pasta.

A parte si prepara un pesto con il basilico, l’aglio, l’olio, il sale ed il pepe che si aggiunge alla fine a piacere.

marie (e il fotografo)

6 Commenti a “ricette letterarie 3. soupe au pistou per saint georges”

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  2. Daniela scrive:

    Ma siete miei (nostri) fratelli in spirito!
    Izzo ci piace proprio tanto, abbiamo letto tutti i suoi libri. Anche “Il sole dei morenti” che ci ha fatto molto male al cuore.
    Un abbraccio e grazie come sempre.

  3. agri scrive:

    anche a me Izzo piace molto, trovare uno dei pranzetti di honorine quano torno a casa non mi dispiacerebbe affatto

  4. marie scrive:

    diciamo che con il diluvio che oggi c’è a Roma… l’estate… la sentiamo, molto, molto lontana.

  5. marie scrive:

    però…. viva Izzo

  6. Valentina scrive:

    che bello vedere questa zuppa in una scatto. mi porta a marsiglia, a fabio montale…
    e poi una zuppa d’estate ogni tanto ci vuole, altrochè, e questa con l’aggiunta di pesto mi sembra perfetta!