zuppa d’aglio e latte

A parlare sempre del tempo è molto facile sentirsi “antichi”. Tanto che abbiamo cominciato a chiederci quand’è che è successo, quand’è che abbiamo abbordato la meterologia come pensiero quotidiano lasciando indietro cose (e discorsi) più eccitanti, più variegati, più solari (e appunto, a-rieccoci caduti sul tempo!)
Ma che il 20 di maggio a Roma piova e piova ancora, a temporale, a grandine ma pure a pioggia sottile, non sembra normale e davvero non ci si rassegna a non notarlo, a non annotarlo, a non citarlo, a non ripeterlo, a non lamentarlo… Allora per restare in tema con l’aglio di Gloria e con il clima di Roma abbiamo messo insieme una zuppa d’aglio e latte tratta filata e diretta da un librino trovato qualche tempo fa alla fiera della piccola editoria, 100 ricette con l’aglio di Carla Geri Camporesi, collana i “Mangiari” di Maria Pacini Fazzi Editore.
Il fotografo davanti alla sua tazza fumante ha commentato, un po’ contrariato, che gli sembrava  la cena di Heidi, in tema con le caprette dunque (ma si sa che la pioggia lo mette di pessimo umore…), Marie invece si è ricordata di averne cucinata una versione al francese, siamo andati a controllare, era il 26 novembre ed eravamo in clima di vampiri… ehm

La ricetta

è trascritta dal libro di carla Geri Camporesi, di nostro abbiamo aggiunto solo una punta di macis

“Soffriggere brevemente nell’olio un pugno di grossi spicchi d’aglio tritati e, prima che prendano colore, aggiungere abbondante latte. Portare ad ebollizione e legare con due tuorli d’uovo velocemente sbattuti, salare, pepare e servire su fette di pane raffermo.
Il latte assorbe benissimo il sapore forte dell’aglio non a tutti gradito.”

maite

9 Commenti a “zuppa d’aglio e latte”

  1. Glu.fri scrive:

    …bella zuppa antivampiro…La sopa de ajo…

  2. Alex scrive:

    Mentre vi leggo diluvia e fuori ci sono 6 gradi. Credo quindi che dalla lettura della ricetta alla replica stavolta passeranno anche meno di 7 ore :-) Ecco, magari aspetto che sia finita la riunione e poi mi rimpinzo di aglio.

  3. Valeria scrive:

    è proprio vero, non ho mai parlato tanto del tempo come in questa primavera. E nemmeno mangiato zuppe fumanti fino a maggio inoltrato, eppure…Questa zuppa non l’avevo mai sentita, invece la nonna mi diceva spesso che per togliere il gusto da agli se ne mangiavo accidentalmente un pezzetto dovevo bere un po’ di latte. Il principio trasferito alla zuppa mi piace molto, da provare.

  4. marie scrive:

    Ma sarà stato un rito voodoo quella della zuppa? oggi qui a Roma, almeno fino ad ora… il cielo è blu.

  5. zucchero d'uva scrive:

    Sembra anche veloce da fare…ma i tuorli li metti mentre sta bollendo il latte sul fuoco?
    Due tuorli per quanto latte? mezzo litro?

  6. maite scrive:

    @zucchero d’uva: noi abbiamo fatto ad occhio perché le dosi precise nella ricetta non c’erano, direi che abbiamo utilizzato un 3/4 di litro di latte. I tuori li abbiamo sbattuti a parte e uniti al latte dopo che era arrivato a ebollizione, ma abbassando al minimo la fiamma. Baci

  7. roberta cobrizo scrive:

    [comunicazione di servizio: credo abbiate la mailbox intasata]

  8. francesco da novara scrive:

    E’ così che succede: una sera ci si trova intorno ad un tavolo per una pizza, e si parla del tempo, di acciacchi, di tasse..
    Quando è successo non si sa..è successo.
    Parliamo di cibo, di zuppa, di frittelle, è sempre un ottimo argomento di conversazione!

  9. maite scrive:

    @francesco: sì, parliamo di cibo “Viva la zuppa, abbasso la tosse!”