pizzette o friselle? di certo multipiano

In questi giorni stiamo mangiando (e cucinando…) molte pizze, ed è in effetti un po’ una pizza.
Poi però se ci si ragiona un poco, attorno alla pizza, si scopre che davvero è geniale e imprescindibile, una di quelle cose che sono al contempo un “minimo comune divisore” e un “massimo comune moltiplicatore” (e su questa definizione, virgolette comprese, si sappia che c’è stata una lunga trattativa tra l’animo femminile e quello maschile di questo blog).
Mettere insieme il grano, seccato o lievitato, il pomodoro che lo bagna, l’olio che lo profuma, il formaggio che lo rende sapido è uno di quegli esercizi di stile talmente perfezionati che, come il testo di Queneau, anche a toglierci qualcosa lo si riconosce comunque subito. Così ci siamo messi un po’ a giocare e dopo le pizzette volanti  con l’oignon caramellata (definite pure di bolina), abbiamo montato una specie di condominio stratificato alla metà ibrida tra la frisella e la pizza croccantella.

la ricetta (si fa per dire)

dalla pasta lievitata di semola di grano duro (5 g di lievito sciolti in un bicchiere d’acqua con un cucchiaino di zucchero per 250 di semola, + 5 g di sale e 15 di olio extravergine di oliva) si ricavano con i coppapasta dei cerchietti che si spennellano di olio e si mettono a cuocere finché non sono orati in forno già caldo. Quando sono freddi si farciscono a piacere, qui con fior di latte e i primi pachino saporiti di quest’anno.

maite e marie

10 Commenti a “pizzette o friselle? di certo multipiano”

  1. enza scrive:

    e d’altra parte, calicanti miei, un pò condomini lo siete ormai, rassegnatevi.
    sulla pizza ricordo sempre quella cosa dell’eneide di ascanio, figlio di Enea, che sognava che si mangiavan le mense.
    insomma la pizza era o non era un piatto contenitore vero e proprio come la mensa?

  2. cricri scrive:

    che belle friselle! Non ho mai provato a farle in casa, devo rimediare!

  3. Elvira scrive:

    SOno ancora tutto un diabetico solluccherare per la pizza di sabato fatta con l’aiuto della nipotina, guardo questo condominio con gli occhi a cuoricino :)

  4. Micaela scrive:

    Condominio fantastico … ricicliamo questa mise della frisella-pizzetta per la serata napoletana del 9 giugno!
    E quanto mi piacciono le foto in cui i piatti, come barche, s’ingavonano!!!!!

  5. francesco scrive:

    per la serata napoletana bisogna chiamarle freselle

  6. Glu.fri scrive:

    Vedi commento alla ricetta precedente..ideale per la picadita !!
    ..Non e’ che la “struttura” della comida da queste parti non mi vada a genio (anzi a volte la struttura del tipico pasto italiano con tante portate a volte mi satolla..)…e’ che a volte certi sapori e certe raffinatezza mi mancano.
    Il fatto e’ che esiste una cucina tipica argentina che e’ interessante, ma non so perche’ a noi stranieri non la fanno mai provare…Forse perche’ non e’ raffinatissi.o immaginano che ci piacciano cose pseudo europee.
    In ogni caso anche qui la cultura gastronomica sta migliorando, grazie anche a vari chef stranieri o argentini, per fortuna dei golosi…Besos

  7. Valeria scrive:

    sembra un decadentissimo palazzo in procinto di crollare…decadente e per questo con un non so che di langueur…nel senso di languiorino!!:)

  8. UnaZebrApois scrive:

    che bontà…ogni piano è un livello di gusto e sapore unico, nostrano, denso di profumi…insomma una goduria unica!!!

  9. Sara scrive:

    tutto un fiorire di estate! speriamo che questa delizia sia di buon auspicio!!!

  10. ELel scrive:

    Sono capitata per la prima volta nel tuo blog e devo farti davvero i miei complimenti: fai delle ricette davvero particolari e invitanti!