spaghetti alla chitarra con ratatouille di resti

 

Sono giorni di grandi cucinamenti e soprattutto di programmazioni, elenchi, liste della spesa e corse a cercare quello che manca in un andirivieni incessante (e un tantino ridicolo) tra Peroni e Castroni, Castroni e Peroni… poi, a casa, si scopre che per qualche ragione molto sibillina da mangiare per cena non c’è nulla, o quasi.  Aperto, il frigo del fotografo, manda il suo proverbiale eco e sul fondo si scovano due quarti di peperone, mezza melanzana, una zucchina e abbondanti (almeno quelle) cipolle rosse… va bene, possiamo sopravvivere (e con un certo piacere) anche stasera.

 

La ricetta

Tutte le verdure superstiti (melanzane, peperoni, zucchina, cipolla rossa sono state tagliate a quadratini e gettate di botto in una padella ampia ma con fondo spesso in cui aveva soffritto uno spicchio di aglio e rosolate ben benino, Nel frattempo cuocevano gli spaghetti alla chitarra e qualche mestolino dell’acqua di cottura è finito sullo vedure, il tutto peer una quindicina di minuti circa. Scolata la pasta è stata condita con la ratatouille, pepe abbondante e qualche scorzetta di limone 

maite

14 Commenti a “spaghetti alla chitarra con ratatouille di resti”

  1. Margherita scrive:

    “Ratatouille di resti” suona molto meglio di “avanzi da consumare”… ed è il mio programma per pranzo, visto che sento dei lamenti provenire dal frigo! :P

  2. Sara scrive:

    sbav

  3. maite scrive:

    @Margerita: ma gli avanzi sono nobili! ci abbiamo fatto anche il primo pdf sulla cucina dei resti, abbiamo aperto il frigo del fotografo un giorno a caso e abbiamo messo insieme un menù intero di rimasugli, lo trovi qui: http://lacucinadicalycanthus.net/?p=419

    @sarocchia: a Roma uno “sbav” un po’ accaldato, voglia di -cucinare caldo- sotto i tacchi delle scarpe basse

  4. Margherita scrive:

    Scaricato! Grazie :)

  5. Francesca scrive:

    amabili resti…

  6. cricri scrive:

    i sacrosanti resti, questa non è cucina è ARTE!
    Un abbraccio virtuale, che è più fresco ;)

  7. Sara scrive:

    @Maite: a Riva fa caaaldo, l’ufficio è noioso e la mattina all’alba la voglia di cucinare è sempre poca! quando torni in mezzo a guglie dentate e verdi vallate dove biancheggian gli olivi? ;-)

  8. maite scrive:

    presto spero @sara che la città comincia ad andarmi stretta..

    @cricri: anche tu accaldata? pensare che devo friggere melenzane e lessare orzo, mi viene male…

  9. Alex scrive:

    Ratatouille di resti. Già il nome si scioglie sulla lingua.
    Quell’andirivieni Castroni-Peroni-Castroni mi ricorda sempre il primo incontro con Enza. Che ridere.
    Buoni cucinamenti :-)

  10. comidademama scrive:

    bellissimo

    aspetto con curiosità le immagini del pic nic di ieri
    sono certa che sia stato stupendo!

  11. maite scrive:

    @comida: ancora un po’ di pazienza… siamo un tantino “sbiancati” appena recuperiamo due energie postiamo

  12. nina scrive:

    attendiamo attendiamo ;)
    baci bianchi rimasti,
    ninetta

  13. comidademama scrive:

    attendiamo, attendiamo pazienti :)

    ot presto saremo a Fi e porto Marco all’Officina della Bistecca

  14. silvia scrive:

    e se chiamati noodle potrebbero esssere venduti a cartocci di oleata in fash-ion-food