frittelle di riso con quasi niente

Assenti, siamo stati molto assenti, tanto da aver lasciato sola la piccola Nina nella sua pioggia di riso. Ma qui i lavori incalzano e abbiamo cominciato a tirare il fiato da poche ore, giusto in tempo per cominciare finalmente a pensare alle vacanze.
C’è da dire che il tempo, quello atmosferico, ci proietta, almeno qui tra le montagne, più verso l’autunno che non verso l’agosto di sole e di sonno a cui aspiravamo. Ma sembra che sarà solo una parentesi, che la pioggia finirà domani e dunque tra pochi giorni saremo sparpagliati tra Barcellona, l’amaca siciliana e il patio nel Chianti, ognuno nella sua “isola”. Poi chissà che per fine agosto non si riesca a ritrovarsi con di nuovo la voglia di cucinare che anche quella, diciamocelo, se ne è andata un po’ in vacanza.

Tra voglia latitante e frigo desertificato da troppi spostamenti in giro per l’Italia, per la ricetta con il riso abbiamo virato sul minimal, ma di quelli tradizionali. Queste frittelle di riso sono veramente solo riso, zucchero e frittura, con soltanto un cucchiaio di farina a reggere l’impasto: niente uova, niente latte, niente marmellata, niente crema… niente insomma. Eppure i ricordi sono tanti perché queste frittelle qui erano quelle che a Siena le fanciulle di questo blog hanno mangiato a quintalate negli anni dell’Università, e una delle due pure prima. In piazza del Campo compariva ad annunciare la fine dell’inverno un banchetto che le sfornava fino a San GIuseppe: croccanti, caldissime in cartoccini che scaldavano le mani e una tirava l’altra.

per 5 persone (più o meno)

500 g di riso
2 litri di acqua
1 limone
140 g di farina
un pizzico di sale
olio extravergine di oliva per friggere
zucchero semolato

Il giorno prima cuocere il riso in acqua leggermente salata con la scorza del limone. Lasciar raffreddare il riso, coprendolo solo con un panno di stoffa.
Il giorno dopo aggiungere la farina e impastare senza rompere troppo i chicchi. Formare delle palline aiutandosi con un cucchiaino e friggerle in un pentolino alto possibilmente in olio extravergine di oliva caldissimo. Le frittelle durante la cottura devono “stare zitte”, non devono cioè essere in nessun modo bagnate, cosa che le farebbe chiacchierare. Una volta scolate e asciugate dell’eccesso di olio passarle ancora caldissime nello zucchero semolato e mangiarle immediatamente.

maite

12 Commenti a “frittelle di riso con quasi niente”

  1. nina scrive:

    croccante riso, apposta per me.
    un bacio, buone vacanze in “isola”.

    ninetta

  2. Alex scrive:

    Una di quelle ricette che si prestano a mille varianti: cardamomo, cannella, acqua di rose … Buone vacanze a voi tre. Chissà che non ci si riesca a rivedere a settembre. Anche per me prima vacanzina nel Chianti e poi nella “mia isola romana”. Vi abbraccio

  3. comidademama scrive:

    Bello risentirvi.
    In effetti, condividendo gli stessi monti, posso affermare che uscirò di casa con un cardigan.
    Che dici se ci vediamo post lavoro oggi?
    Ti chiamo nell’ora di pranzo.

  4. marie scrive:

    @alex, nel chianti? dimmi quando che forse ci possiamo incrociare. baci
    Buone vacanze a tutti

  5. maite scrive:

    viva le vacanze! (come direbbe marie)
    @ninetta: ma in quel isola sei ora?
    @alex: incrociamo le dita per settembre, per ora buon Chianti
    @comida: yes…

  6. stefano scrive:

    buone vacanze, divertitevi! però a settembre mi raccomando che ultimamente avete un po’ latitato…

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  8. Azabel scrive:

    Le ricette senza sono pane per i miei denti ^_^
    Buone vacanze!

  9. Anoushka scrive:

    J’adore vos phozos, mais celle là, c’est la plus belle!
    Bonne soirée – A.

  10. maite scrive:

    merci, merci, merci Annie!

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  12. gunther scrive:

    ricette di una semplicita incredibile, descritta molto bene è anche molto buona, lo confesso ho aggiunto un po di cannella..