un hugò e qualche anticipazione

A dire la verità non è che sia chiaro se l’accento sulla “o” ci vada o pure no, ma è pur vero che a pronunciarlo si sente che la cadenza porta lì, e poi, questo è certo, fa più esotico. L’Hugò dunque, è un cocktail di ascendenza bolzanina (nel senso che è lì che lo si serve e lo si beve ovunque) a base di prosecco e sambuco, con qualche fogliolina di menta e spesso (ma non nella versione originaria che prevedeva zest di limone) uno spicchio di mela.
Quello che abbiamo fotografato qui è un po’ più meridionale, assemblato al ViaDante (Rovereto) e lì sorseggiato con grande soddisfazione. C’era infatti più di una ragione per brindare, portandosi avanti sugli eventi di queste ore e sulla prossima settimana.
Qualcuno, tramite il tam tam di facebook, ha già fatto in tempo a dargli una sbirciatina sulle pagine Food&Wine di Repubblica/L’espresso dove sono comparsi da qualche ora, ma a questo punto è proprio il caso di dirlo ufficialmente: dal 21 settembre fino al 30 ottobre  alcuni dei “nostri” ritratti alimentari saranno in mostra da Kitchen in via De Amicis 45 a Milano. Tra questi ce n’è pure uno inedito, di ritratto, che “sveleremo” lunedì, per intanto la sottoscritta corre a chiudere una valigetta per il suo  week end altoatesino tra terme e Hugò (…mentre Marie e il fotografo restano a lavorare…).

La ricetta di Matteo

1/3 di sciroppo di fiori di sambuco
2/3 di prosecco
4 cubetti di ghiaccio
1 spruzzo di soda
1 spicchio di mela rossa
1 rametto di menta

Grazie ai “ragazzi” del Via Dante 20 per la pazienza e la ricetta

maite e il fotografo

19 Commenti a “un hugò e qualche anticipazione”

  1. barbaraT scrive:

    ciao! bello questo cocktail, mi sembra un’ottima alternativa al solito spritz di cui quest’estate sono diventata praticamente dipendente…
    potrei avere una precisazione? quando dite succo di fiori di sambuoc non intendete lo sciroppo, vero? il mio fornitore ufficiale (euhemn…. IKEA) ce li ha entrambi, ma quale prendere per questo cocktail?

  2. maite scrive:

    @comida: grazie. al ritorno ti racconto e magari viene pure fuori qualcosa per quel corso di panificazione altoatesina che cercavo. baci
    @barbara: ciao! sì, a me piace molto, il fotografo dice che è un po’ “da femmina” ma lui è fatto così. Dal tuo fornitore ufficiale procurati sciroppo se lo vuoi dolcino e nella versione ufficiale

  3. roberta cobrizo scrive:

    evvai! cin cin. ;-)

  4. Barbara scrive:

    Da quando siamo andati alle terme a Merano quest’estate lo sciroppo di sambuco non manca dalla mia dispensa…come non manca l’aperitivo che mi piace davvero tantissimo!

    Ho trovato diversi tipi di sciroppo, prodotti in modo artigianale in Alto Adige, e me ne sono appassionata.

    Quest’estate mi preparavo anche solo acqua, sciroppo, acqua e menta ed è davvero molto dissetante.

  5. Viky scrive:

    Wow, che intruglio di classe! ;)

  6. [...] la cucina di calycanthus: un hugò e qualche anticipazione Ti piace? [...]

  7. Cinzia scrive:

    Questa mattina sfogliando l’Espresso online ho trovato questo link(http://espresso.repubblica.it/food/multimedia/home/26166696/1)ed ho riso moltissimo. E’ proprio vero che con un bel progetto si arriva ovunque!Come avevo già fatto, dovrò accontentarmi di vedere le foto via internet, la mostra è troppo lontana da qui, purtroppo.

  8. Rosanna scrive:

    Che bello, io brindo a voi! Meritate tanto successo! e spero di riuscire a passare da Milano entro fine ottobre.

  9. Alex scrive:

    Complimenti, ma Hugo si scrive senza accento…
    Sono bolzanina e posso garantire.
    Lo Hugo si può bere in un bel locale in Piazza del Grano chiamato Exil.
    Aufwiederhören

  10. maite scrive:

    sì, sì Alex lo so che è corretto Hugo, ma con l’accento mi faceva più tenerezza, diciamo che è una licenza personale. Grazie per le indicazioni su Bolzano, anzi a proposito non è che conosci qualcuno che organizza corsi di panificazione altoatesina?

  11. Alex scrive:

    Ciao, mi dispiace, non volevo essere pedante… Lo Hugo migliore è proprio quello dell’Exil. E non cadete nella fregatura dell’aperitivo alla mela che si beve al Nadamas, in Piazza delle Erbe, è proprio orrendo!
    No, non conosco corsi di panificazione ma il Ritz di Merano organizza corsi di altissimo livello nel settore alberghiero ma non mi risulta che ne facciano sulla panificazione.
    Gli altoatesini sono gelosissimi delle loro ricette, non esistono corsi specifici per parlanti italiano anche se alcuni alberghi ora organizzano corsi di cucina sudtirolese per turisti (http://www.plunhof.it/de/gourmet/kochkurse.html).
    Congratulazioni per il bellissimo sito e le splendide ricette!

  12. Alex scrive:

    Scusa, mi sono sbagliata… questo è il link giusto.

    http://www.provinz.bz.it/kulturabteilung/weiterbildung/weiterbildung-kurse.asp

    Scrivi “brot” nello spazio “suchen” e ti appariranno diversi titoletti. Vai su “alle Kurse anzeigen”, lì trovi tutto.
    In alternativa puoi contattare Brigitte Foppa (vedi numero e e-mail sul sito) e farti spedire il programma dei corsi dell’anno oppure chiedere direttamente a lei.
    Viel Glueck! (scusa non ho la u con la dieresi, vivo in Svezia e ho una tastiera scandinava)

  13. maite scrive:

    @Alex: grazie! di tutto, davvero, guardo con calma i link e cerco di capirci qualcosa. E assolutamente no, mai pensato che tu fossi pedante.
    PS se posso chiedere, che cosa ti ha portato da Bolzano fino in Svezia?

  14. Alex scrive:

    Ciao, ti consiglio di guardare solo l’ultimo link.
    Non ne potevo più dell’Italia, anche perché ho origini familiari più protestanti che cattoliche.
    Buona giornata :)

  15. francesco da novara scrive:

    ..anche in piazza Walter, hugo delicatissimo e cameriere delizioso!

  16. marzias scrive:

    HUGO sei buonissimo, mi sono innamorata di te!!!”