Il tegolino (ovvero una madeleine anni ’80)

Sì, sì, il tegolino, proprio quello, quadrato e incellofanato che lo infilavi in cartella la mattina prima di uscire e a ricreazione era tutto schiacciato tra il quaderno di italiano e il libro di matematica. Quello che ti schifavi le dita e c’era cioccolata ovunque, quello che ti restava sempre un po’ fame, ma erano le prime merendine proprio all’inizio degli anni ’80….

Quando abbiamo letto della raccolta di salsa di sapa dedicata alle ricette anni Ottanta ci è sembrato che non si poteva non partecipare a un’idea tanto carina e per celebrare degnamente quegli anni lì (di maite e di marie per essere chiare… il fotografo, che è più vecchio, era distratto e quasi non li ha visti passare) ci siamo alambicate la testa: cosa mangiavamo negli anni Ottanta? Tortellini panna e prosciutto certo, rucola anche noi, qualche risotto allo champagne e qualche sparuta farfalla alla vodka intercettata al matrimonio di qualche parente, i primi kiwi che parevano roba strana, ma alla fin fine, per noi che ancora non cucinavamo se non con il dolceforno, la cosa di cui serbiamo più indelebile il ricordo è lui, il tegolino…
Abbiamo quindi provato a rifarlo e l’effetto, per quanto possa risultare blasfemo (e con buona pace del fotografo), è stato proustiano, anche visivamente!

Nella realizzazione siamo state filologiche, unica variazione introdotta lo zenzero nel pan di spagna e il cioccolato fondente (il sospetto è che quello del tegolino originale fosse metà e metà, fondente sopra e al latte dentro).


Ingredienti
per il pan di spagna (allo zenzero):
4 uova
60 g di frumina
20 g di farina 00
100 g di zucchero
2 cucchiaini di zenzero in polvere

Per la farcitura:
200 g di cioccolato fondente
mezzo bicchierino di rum

Montare i tuorli con lo zucchero con molta pazienza e molto a lungo, quando saranno raddoppiati di volume, gonfi e quasi bianchi (ci vorranno circa 10 minuti) aggiungere con molta cautela la frumina e la farina setacciate, mescolando dal basso verso l’alto alla fine incorporare delicatamente anche i bianchi montati a neve fermissima con un pizzico di sale. Versare in una forma quadrata imburrata, infarinata e rivestita sul fondo di carta da forno. Cuocere in forno caldo a 180° per circa 30-35 minuti.
Lasciar raffreddare il pan di spagna e nel frattempo sciogliere a bagnomaria il cioccolato, tenerne da parte 1/4 e mesolare i 3/4 al rum.
Rifilare il pan di spagna sui bordi in modo da ottenere un mattonella regolare di forma quadrata, tagliarla in quattro in modo da ricavare quattro quadratini, tagliare ogni quadratino in quattro strisce verticali. Farcire i lati interni delle strisce verticali con la crema al cioccolato e rum, in modo da ricomporre i quadratini (più complicato a dirlo che a farlo!). A questo punto spennellare di cioccolato il fondo dei quattro quadrati e circa metà dei bordi laterali, mettere in frigo ad asciugare.
Una volta seccato il cioccolato sulla base del tegolino, rovesciarlo e con una siringa sottile decorare con il cioccolato fondente disegando le losanghe tipiche del tegolino…

maite e marie

7 Commenti a “Il tegolino (ovvero una madeleine anni ’80)”

  1. Sere scrive:

    WOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOW… è vero! il tegolino, raramente, ma quando capitava era una delle poche merendine concesse! E’ buono ancora oggi… ma la vostra versione? Strepitosa!

  2. gatto goloso scrive:

    Evviva il tegolino!!!!
    Come mi piaceva… se non ricordo male c’era anche il soldino o sbaglio?
    Devo provare anche io a rifarlo… ottima ricetta e fantastiche foto!
    :-)

  3. maite scrive:

    Sì, Sì, c’era anche il soldino che era tutto ricoperto di cioccolato con una monetina sempre di cioccolato (al latte) sopra e prima le crostatine e il saccottino che però non erano così peccaminosi, e poi il piccolo mugnaio e la bella clementina che adesso sembrano archeologia…. insomma si aprono le cataratte dei ricordi…
    Grazie sere e grazie gatto-goloso di partecipare a questo amarcord!

  4. Giuliana scrive:

    Per continuare con l’amarcord, confesso di avere ancora le sorprese del Mulino Bianco, quelle nella scatoletta simil-fiammiferi…le gommine a forma di biscotto o di brioche. Ma la moneta del soldino la mangiavate prima o dopo il resto?

  5. maite scrive:

    dopo, Giuliana, io lo mangiavo sempre dopo il soldino, sbocconcellando la merendina tutto intorno, con il rischio però che qualcuno passasse di lì proprio all’ultimo e se la pappasse al posto mio…

  6. salsadisapa scrive:

    l’intramontabile tegolino! compagno di tutte le mie merende pomeridiane insieme alla girella :D grazie carissime, siete state perfette! vi metto subito nel reparto revival della raccolta :-D baci!

  7. maite scrive:

    grazie a te Sara di aver pensato alla raccolta. baci baci