la caponata di Anna

La caponata è melanzane e alchimia…

…certo nella stessa Sicilia, nella stessa provincia, nello stesso paese e qualche volta persino nella stessa famiglia circolano di questa ricetta, vistosamente araba, versioni diverse o diversissime con eguale assoluta presunzione che la propria sia la coretta, la migliore, l’unica… insomma quella vera!
Inutile far finta di sottrarsi e anche noi caldeggamo la nostra, cioè la caponata di Anna, la migliore (naturalmente per noi) e quella vera (sempre naturalmente per noi), costruita attorno alle melanzane, con un equilibrio sempre in bilico tra il dolce e l’agro, tra lo zucchero e l’aceto, con poco pomodoro e un sentore forte di sedano che sembrerebbe il più umile tra tutti gli ingredienti ed invece emerge tra i capperi e l’uva sultatina…
Come in tutte le ricette alchemiche bisogna prenderci la mano e sapere prima di cominciare che nessuna caponata è mai uguale alla precedente e alla successiva.

Ingredienti
6 melanzane siciliane (quelle tonde tonde con la buccia viola chiaro)
4 spicchi d’aglio
il cuore di due sedani verdi
4 pomodori maturi pelati
200 g di olive verdi
3 cucchiai di capperi dissalati
100 g di pinoli
150 g di uvetta
1/2 bicchiere di aceto di vino rosso
2 cucchiai di zucchero
olio, sale e pepe

Tagliare a dadini le melanzane e porli in un capace colapasta, cospargerli di sale grosso e lasciarli sotto peso per almeno due ore affinchè perdano il loro liquido amarognolo. Quindi sciacquarli, asciugarli e friggerli in olio bollente; poi metterli da parte. Versare l’olio di frittura in un tegame largo e a bordi bassi e soffrigervi gli spicchi d’aglio, il sedano (gambi e foglie tagliuzzati e già sbollentati) i pomodori pelati, privati dei semi e tagliuzzati, le olive snocciolate e divise a quarti, i capperi, i pinoli e l’uvetta.
Far cuocere fino a quando il sedano risulterà ben cotto e a questo punto aggiungere le melanzane con qualche foglia di basilico. Continuare la cottura per altri 10 minuti a fuoco basso, mescolando spesso; poi cospargere la caponata con lo zucchero sciolto nell’aceto. Mescolare bene, aggiustare di sale e pepe.
Servire fredda e dopo qualche ora di riposo

anna e maite

3 Commenti a “la caponata di Anna”

  1. silvia scrive:

    Bella la descrizione e le fotografie, in agosto proverò anch’io, sotto la guida scrupolosa di Anna. Un saluto

  2. maite scrive:

    Un saluto a te cara Silvia, in attesa già trepidante del ritorno del caldo e delle melanzane, ma soprattutto di Anna ai fornelli!

  3. [...] famiglia di Maite dove la versione di Anna impera, questa variante invernale è stata un po’ trascurata. Ma l’abbondanza dei [...]